sabato 31 ottobre 2009

PAPPA ROSA - dai 6 mesi



Il mese di ottobre è il mese dedicato al rosa, il mese per la prevenzione del cancro al seno.



Vi lascio questa ricetta fatta per le mie bimbe.


INGREDIENTI:
150 gr di rape rosse
150 gr di patate

PREPARAZIONE:
In un pentolino mettete la rapa e la patata pulite e fatte a pezzetti, coprite di acqua e cuocete fino a cottura.
Passate il tutto al passaverdure, se serve aggiungete brodo o acqua. Potete aggiungere crema di riso e arricchire con olio extravergine di oliva.

lunedì 26 ottobre 2009

LASAGNE AL PESTO




Avevo voglia di lasagne, quelle al pesto della nostra amica Annalisa, ma lei e il buon orso Bruno abitano a circa 600 Km di distanza, e da quando non giriamo più in moto non li vediamo più tanto spesso... così tempo fa l'ho chiamata e mi sono fatta dare la ricetta. Giusto qualche modifica per sporcare la cucina di farina e...

INGREDIENTI per 6 persone:
per la pasta:
300 gr di farina 0

3 uova
sale


per il condimento:
500 ml di besciamella (stavolta l'ho comprata)
300 ml di latte circa
350 gr di pesto
250 gr di provolone dolce tritato al mixer

250 gr di parmigiano grattugiato


per il pesto:
40 foglie di basilico
150 ml di olio evo
3 spicchio di aglio
50 gr di parmigiano
50 gr di pecorino
30gr di pinoli
sale
3 cubetti di ghiaccio


PREPARAZIONE:
Ho preparato l'impasto con l'aiuto del robot e l'ho lasciato riposare 40 minuti coperto.
Nel frattempo ho preparato il pesto mettendo tutti gli ingredienti tranne i pinoli nel bicchiere del frullatore. I pinoli sono stati aggiunti all'ultimo, tagliati grossolanamente al coltello. 
In un tegame ho scaldato la besciamella, ho aggiunto il pesto e tanto latte quanto bastava per avere un pomposto semiliquido.
Ho ripreso la sfoglia e con l'aiuto della macchinetta l'ho tirata il più sottile possibile. Ho mischiato il parmigiano con il provolone ed ho cominciato a comporre la lasagna: su una base di poca besciamella (per non far attaccare) ho messo uno strato di sfoglia, uno strato di besciamella ed uno strato di formaggi. Ho ripetuto questi tre strati fino ad esaurimento degli ingredienti.
Ho infornato con forno statico a 180°  per 25 minuti, nella parte centrale del forno.
Se la sfoglia comincia a prendere colore si può coprire con la carta argentata.Lasciare intiepidire qualche minuto e servire.



RIFLESSIONI:
Ho fatto volentieri questo piatto preparando il più possibile a casa ma vi assicuro che quella preparata dalla mia amica con gli ingredienti già pronti non era da meno. Il sapore ovviamente cambia e forse vi sembrerà strano ma...  proprio perchè con questo piatto è stato amore al primo assaggio... continuo a preferire quella fatta da Annalisa!

P.S. come avrete notato la sfoglia non è stata cotta prima di preparare gli strati della lasagna; ho aggiunto un po' più di latte alla besciamella con il pesto, perché la sfoglia potesse assorbire i liquidi cuocendo... e voi la cuocete sempre? Che differenze avete notato?








martedì 20 ottobre 2009

RAVIOLI DI RICOTTA - Il mio metodo


Ormai ci ho preso gusto... quando faccio questi ravioli mi piace vederli tutti in fila... tutti uguali...
Ci sono diversi modi per fare i ravioli, questo è secondo me il metodo che lascia gli "scarti" di sfoglia al minimo, con conseguente risparmio di tempo per "rilavorarli". Li faccio sempre in questa maniera...

INGREDIENTI per 5 persone:
per la sfoglia:
170 gr di semola rimacinata
100 gr di farina 0
3 uova medie
sale

per il ripieno:
150 gr di ricotta (io uso quella mista)
1 uovo
60 gr di parmigiano (dipende da quanto è umida la ricotta)
15 gr circa di pangrattato
sale, pepe e noce moscata a piacere


PREPARAZIONE:
Impasto nel mixer la farina e le uova con un pizzico di sale. Finisco di lavorare a mano e chiudo l'impasto in un sacchetto dei surgelati. Lo lascio riposare a temperatura ambiente per un tempo che va dai 30 ai 60 minuti (dipende da quanto sono birbe le bimbe!).
Nel frattempo prendo tutti gli ingredienti del ripieno e li lavoro con la forchetta dentro ad una insalatiera. Quando il composto è pronto lo copro e lo metto in frigo.
Dopo il riposo riprendo l'impasto e lo lavoro al matterello, spianandolo fino ad un diametro di circa 50 cm (io mi regolo così, quando la sfoglia tocca i due lati più lunghi della mia spianatoia, allora ha lo spessore giusto); ci metto circa 10 minuti.


A questo punto riprendo il ripieno dei ravioli e lo trasferisco in una sacca da pasticcere con una bocchetta media liscia. Con questa comincio a formare tante nocciole per tutta la lunghezza di un lato della sfoglia, alla distanza di due dita dal bordo.


Poi prendo la sfoglia e ricopro le nocciole di impasto, premendo sui lati intorno ad ogni raviolo.


Ora taglio tutta la striscia per tutta la lunghezza


e successivamente tra un raviolo e l'altro.



RIFLESSIONI:
Con queste dosi a me vengono sempre fuori 50 ravioli, uno più uno meno.
E' il quantitativo di ingredienti che ho consolidato dopo diverse prove.
Ognuno di noi ha un modo divero di lavorare la pasta, ed ecco che se vi piace una sfoglia più sottile o più spessa la quantità di ripieno va aumentata o diminuita; allo stesso modo potrete preparare ravioli con un ripieno più generoso...
Quindi prendete le dosi di impasto come approssimative, provate, riprovate e segnatevi le "vostre" dosi per l'impasto ed il ripieno!
Se non vanno consumati subito li metto su un cartoncino foderato con un tovagliolo di stoffa; ricopro con un altro tovagliolo e metto in frigo, al massimo per un pasio di giorni.
Si possono anche congelare, sempre su un cartoncino, per poi prenderli il giorno dopo e chiuderli in un sacchetto, così non occuperanno molto spazio. Ricordate di lasciare un po' d'aria all'interno del sacchetto, così non rischieranno di rovinarsi con qualche urto accidentale! Quando dovete usarli, lasciateli scongelare (separandoli), anche in frigo, altrimenti il bollore dell'acqua per cuocerli non riprende subito!
I pochi scarti di pasta che avanzano li stendo di nuovo al matterello, li taglio e formo delle specie di farfalle, giuste giuste per una porzione di pasta per la piccola Gaia, che si diverte a chiuderle... (la foto non ho fatto in tempo a farla, alla prossima raviolata provvedo!!!)
Il modo migliore per gustarli? ... burro e salvia!

venerdì 16 ottobre 2009

PANE INTEGRALE CON CEREALI - WORLD BREAD DAY 2009


Quasi mi stavo dimenticando di questa giornata, dove tutti i foodbloggers del mondo sono invitati a presentare una ricetta di panificazione. Per fortuna avevo messo da parte la ricetta per un pane, preparato prima della partenza per la Germania.

INGREDIENTI:
per il poolish:
150 ml di acqua
150 gr di farina 0
1,5 gr di lievito di birra

per il pane:
300 gr di poolish
1 Kg di farina integrale con cereali misti
1 uovo
60 gr di burro
500 ml di acqua
20 gr di sale

PREPARAZIONE:
La mattina ho preparato il poolish mescolando l'acqua con il lievito e la farina. Ho lasciato fermentare 3 ore.
Ho messo il poolish nella planetaria, insieme alla farina e all'acqua, poco alla volta, avviando a velocità media. Ho aggiunto l'uovo, il sale ed il burro, continuando a girare a bassa velocità.
Ho fatto lievitare l'impasto fino al raddoppio, tenendolo coperto e chiuso nel forno spento. Poi l'ho impastato di nuovo mettendolo dentro a 4 stampi da plumcake (3 stampi da 10x30 cm e 1 da 11x20 cm)).
Ho messo gli stampi nel forno spento, di nuovo a lievitare. Quando avevano superato il bordo formando una cupoletta, allora li ho tirati fuori, ho scaldato il forno a 190° ed ho infornato per 40 minuti circa.

RIFLESSIONI:
Questo pane assomiglia molto al panbauletto come consistenza, morbido dentro e con la crosticina sottile.
Qui ho preferito usare il poolish anzichè la biga.
Ovviamente il sapore cambia per la presenza di farina integrale e dei semini dei cereali... e voi quale preferite?

Con questa ricetta partecipo ufficialmente al World Bread Day 2009
world bread day 2009 - yes we bake.(last day of sumbission october 17)

giovedì 15 ottobre 2009

ANUGA 2009, LA MIA ESPERIENZA

Eccomi di ritorno da una settimana in Germania, piena di incontri, emozioni, sapori e vita in città.
Accompagnata dal resto della famiglia, sono andata a cucinare per un giorno in un ristorante a Colonia, dove sono stati apprezzati in particolar modo i ravioli ed i tortellini.


Lì non fanno in casa la pasta fresca ed erano molto incuriositi dai nostri condimenti tipici delle diverse regioni e dei vari formati di pasta corta. Ho svelato alcuni "segreti" per la cottura, tipo quanta acqua, quanto sale, niente olio in cottura e... mai freddarla sotto l'acqua, come riconoscere la cottura "al dente"... Mi veniva da sorridere, pensando che in fondo non siamo così lontani, eppure le nostre culture (in cucina) sono molto diverse.
La cosa che invece ha lasciato senza fiato me, è stato proprio vedere la struttura di una cucina al di fuori delle (tante, forse troppe) regole e norme che abbiamo in Italia. Ho capito perché tanti cuochi italiani aprono un ristorante in Germania...
Dopo questa avventura nel ristorante siamo passati alla vita vacanziera familiare. Per prima cosa abbiamo pensato bene di rifocillarci con un bello stinco arrosto, accompagnato da wurstel di vario tipo, crauti, patate e birra (dopo il viaggio in macchina dovevamo riprenderci!!).

La Cattedrale è molto bella da vedere, anche se ci siamo ripromessi di tornare con calma... magari quando la piccola Fiore avrà finito di mettere i dentini... piccola bimba-grande ugola! :-)



Ci siamo affacciati sul Reno, grande fiume navigabile, ma non abbiamo fatto in tempo a fare un giro sul battello; avremo una buona scusa per tornarci!


La vita del centro è molto dinamica. Tanti negozi colorati, profumi provenienti da ogni angolo, con montagne di krapfen che ci invitavano a peccare (hanno vinto loro), e tanti, tanti artisti di strada, dai mangiatori di fuoco, ai giocolieri, ai suonatori di strumenti a dir poco inusuali... Gaia ci ha lasciato gli occhi e le orecchie, sembrava rapita da quelle persone provenienti da tanti paesi che si esibivano per le strade.


Lì non ci sono orari per mangiare e si vedono persone sedute ai tavoli che gustano qualsiasi piatto a qualsiasi ora. Anche in questo, ci siamo adattati alle abitudini del luogo :-) .
Proprio in quei giorni si svolgeva a Colonia l'ANUGA, la più grande Fiera biennale a livello internazionale di tutto quello che gira intorno al mondo della ristorazione.




Non ero mai stata ad una manifestazione così importante  ed il solo fatto di trovarmi lì mi mandava il cuore in gola!  Vedere tutta l'esposizione in un giorno è letteralmente impossibile. Lo spazio allestito è enorme e in una giornata siamo riusciti a vedere solo una piccola parte: food italiano, parte di quello tailandese, turco, giapponese, la sezione del biologico, parte di quella sul pane ed i lievitati...


C'erano espositori da tutto il mondo, ed ognuno di loro metteva a disposizione dei piccoli assaggi dei loro prodotti. Inutile dirvi che abbiamo mangiato ininterrottamente dalle 9.00 di mattina alle 18.00 di sera!
Bella esperienza trovarsi in mezzo a tante culture tutte insieme, ognuna con la loro lingua, ed ognuno con qualcosa da far conoscere al resto del mondo!
Gli espositori riuniti della Provincia di Parma all'ora di pranzo hanno allestito un banchetto da far invidia a tutto il resto della Fiera, tra tortelli, ravioli, Parmigiano Reggiano e salumi di vario genere, si è vista passare davanti tante, ma tante persone, ognuna disposta a fare una fila lunghissima pur di assaggiare quelle meraviglie!


La Turchia ci ha invece omaggiato con uno spettacolo di danzatori, che esibivano i loro costumi tipici ballando e sorridendo sul palco!


Anche qui, Gaia ballava sulle mie spalle e Fiore si dondolava nella fascia dietro alla schiena!
Tante le persone conosciute, chi solo per  vendere il proprio prodotto, altri, interessati anche al mio lavoro. Qualcuno ha anche laciato l'idea di una collaborazione, chissà...
La Regione Veneto mi ha omaggiato di un libro riservato a pochi fortunati, con descrizione e ricette dei loro prodotti territoriali; vedrete tra poco che cosa sfornerò!

Tante, tante le emozioni in questo breve periodo. Porto con me un bel ricordo di questo viaggio, con la speranza di tornare presto in Germania, per cucinare e visitarla ancora!

martedì 6 ottobre 2009

COMPOSTA DI GIUGGIOLE



Quest'anno il nostro giuggiolo ci ha dato un sacco di frutti. Tante giuggiole le abbiamo mangiate cogliendole direttamente, altre le abbiamo regalate ai vari vicini di casa o amici che sono venuti a trovarci e con il resto.... c'è scappata anche questa!

INGREDIENTI:
giuggiole mature


PREPARAZIONE:
Ho preso le giuggiole ed ho tolto l'osso con un coltello, una ad una (1 kg di giuggiole = 1 ora di lavoro!). Ho messo in una grande padella antiaderente la polpa con attaccata ancora la buccia, e due bicchieri di acqua.

Ho acceso il gas al minimo ed ho portato a bollore. Ho fatto cuocere con il coperchio per quasi 2 ore, aggiungendo di tanto in tanto un po' di acqua calda.
A questo punto ho trasferito tutto in un colino cinese (chinoise) pestando con un piccolo mestolo. Infino ho raccolto le bucce ripassandole al passaverdure, con i buchi più piccoli.
Ho rimesso il tutto sul fuoco ad addensare per circa 20 minuti; ho invasato nei barattoli già caldi e li ho fatti freddare avvolti in un asciugamano con il tappo in giù.

RIFLESSIONI:
In genere si chiamano "composte" quei preparati in cui non aggiungiamo nessun tipo di zucchero e dove si possono sentire i pezzetti di frutta. Qui ho preferito passare il tutto per poter dare questa delizia anche alla piccola Fiore, in fase di svezzamento.
Le giuggiole sono ricche di vitamina C e contengono molti sali minerali.
Questa composta pur non contenendo zucchero è dolce e lascia un retrogusto che ricorda (mooooolto) vagamente l' amarognolo.
Con un kilo di giuggiole (intere) ho fatto 4 vasetti come quello nella prima foto.
A noi è piaciuta su una fetta appena tostata di pane integrale con semi di cereali misti (appena posso metto la ricetta).



P.S. Sull'albero ce ne sono ancora altre, se passate da qui ... ;-)

P.P.S. Domani parto per Colonia, vado a suggerire qualche trucco sulla pasta all'uovo ai tedeschi... e visto che ci sono, approfitto per andare a vedere l'ANUGA. Ci rivediamotra una settimana!!!

sabato 3 ottobre 2009

UNA BOCCA PER.... GRIDARE!!!



 
Su questo blog oggi non si mangia, su questo blog oggi si grida forte contro chi vuole imbavagliare la libertà di informazione.
Se volete aderire e firmare la petizione vi rimando a Diritto alla Rete, da dove ho tratto una parte di testo che dice molto:

Muovendo da tali premesse riteniamo importante che la blogosfera e la Rete italiana partecipino alla manifestazione del 3 ottobre per la libertà di informazione, sottolineando che esiste una “questione informazione in Rete” che non può e non deve passare inosservata perché se la libertà della stampa concerne il presente quella della blogosfera riguarda, oltre il presente, il futuro prossimo di ciascuno di noi.
L’auspicio è pertanto che quanti hanno a cuore le sorti dell’informazione in Rete, il 3 ottobre aderiscano alla manifestazione chiedendo alla politica che, in futuro, ogni iniziativa governativa o legislativa si ispiri a questi elementari principi di libertà e democrazia che costituiscono la versione moderna dell’art. 11 della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e del cittadino:
La libera comunicazione dei pensieri e delle opinioni è uno dei diritti più preziosi per l'uomo: quindi ogni cittadino può parlare, scrivere, pubblicare in Rete liberamente, salvo a rispondere dell'abuso di questa libertà nei casi determinati dalla legge.
Nessun sito internet può formare oggetto di sequestro o di altro provvedimento che ne limiti o impedisca l’acceso se non in forza di un provvedimento emesso dall’Autorità giudiziaria nell’ambito di un giusto processo.
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