venerdì 6 novembre 2009

FARINA, SALE E ACQUA PER... IL PONGO FATTO IN CASA!


Eccomi, stavolta con una ricetta per giocare. Forse un po' fuori tema, ma per chi ha bambini può tornare utile... e poi in fin dei conti... si tratta sempre di sporcare i fornelli!!!
Una mia cara amica motociclista mi ha fatto avere questa ricetta; con 5 minuti e pochi ingredienti ho preparato tante palline colorate che sono andate a sostituire il pongo regalato a Gaia che si sa, lasciandolo all'aria si secca in pochi giorni, e bisogna ricomprarlo (furbi questi produttori, eh?).

INGREDIENTI:
100 gr di farina
50 gr di sale fino
100 ml di acqua
5 gr di cremor tartaro
1 cucchiaino di olio di semi
coloranti alimentari

PREPARAZIONE:
Mettete tutti gli ingredienti in un pentolino antiaderente, accendete con fuoco moderato e girate in continuazione con un cucchiaio di legno. Entro 2-3 minuti il composto si stacca in blocco dalle pareti.
Ecco fatto, toglietelo dal pentolino, lavoratelo a mano per 1 minuto (non scotta), giusto il tempo di amalgamarlo e coloratelo con poche gocce di colorante alimentare (mettetevi prima i guanti).
Potete usarlo fin da subito. Ricordatevi di conservarlo in sacchetti chiusi o in barattoli a chiusura ermetica. Se si seccano e tendono a sbriciolarsi, bagnatevi le mani e lavorate le palline di pongo, ripetendo l'operazione più volte.

RIFLESSIONI:
Questa pasta modellabile è davvero geniale. Può durare tanti mesi ed è fatta con ingredienti conosciuti. Anche se viene ingerita per sbaglio non c'è pericolo. L'unica cosa sgradevole sarà il sapore, per  via del sale contenuto! L'odore poco gradevole che ha appena "cotto", va via nel giro di una giornata, e le palline diventano inodore.

Con questa ricetta vi saluto per un po'. Siamo in partenza per Cuba e ci rivedremo tra qualche giorno. Lì i bambini hanno poco con cui giocare ed ho pensato di portare da qui il cremor tartaro per preparare con loro questo gioco... Se al telegiornale sentite dire che è stata fermata in aereoporto una mamma che trasportava una bustina con una strana polverina bianca nello zainetto delle bimbe... venite ad aiutarmi a spiegare che si tratta di un agente lievitante per dolci... magari ci rilasciano prima!!! HASTA LUEGO!!!

mercoledì 4 novembre 2009

CREMA DI LENTICCHIE ROSSE - dai 7 mesi





Queste lenticchie sono una buona fonte di sali minerali e vitamine del gruppo B. Sono veloci da preparare e non necessitano di ammollo.

INGREDIENTI:
100 gr di lenticchie rosse decorticate
70 gr di patate a pezzetti
300 ml di brodo (o acqua)

PREPARAZIONE:
In un pentolino mettete le lenticchie già lavate e la patata. Aggiungete il brodo o l'acqua e portate a bollore. Cuocete per circa 20 minuti e passate il tutto al passaverdure.
Se vi sembra troppo densa potete aggiungere ancora brodo; al contrario se è troppo liquida potete rimettere la crema sul fuoco e farla addensare. Aggiungete un filo d'olio extravergine e servite.

CONSIDERAZIONI:
Le lenticchie rosse decorticate una volta cotte assumono un bel color crema.
Quando preparo questo piatto lo faccio per tutta la famiglia. Cuocio le lenticchie con le patate (triplico le dosi) nella pentola a pressione per 10 minuti dal sibilo, aggiungendo anche dei pezzetti di pancetta e uno scalogno. A fine cottura metto da parte la porzione per la più piccola e la passo al passaverdure, togliendo eventualmente i pezzetti di pancetta, e solo dopo aggiungo per noi il sale, e una spolverata di pepe.
In questo modo non devo preparare due o più pasti diversi!

domenica 1 novembre 2009

BISCOTTI DI HALLOWEEN... DA PAURAAAA!!!



E dopo aver festeggiato con i bambini... eccovi la ricetta.
Avevo preso ispirazione dai biscotti frollosi presi qui, ho fatto poche modifiche a seconda degli ingredienti che avevo,  nella lavorazione e...

INGREDIENTI:
per i biscotti:
300 gr di farina 00
200 gr di burro freddo
110 gr di zucchero a velo
20 gr di amido di frumento
1 uovo
scorza di un limone grattugiata
1 bustina di vanillina

per la glassa:
zucchero a velo
acqua
succo di limone
coloranti alimentari

PREPARAZIONE:
Ho messo nel robot con le lame la farina e l'amido con il burro tagliato a pezzi. Quando si è amalgamato ho aggiunto lo zucchero, la vanillina, la buccia del limone, l'uovo ed ho avviato di nuovo le lame. Ho finito di lavorare a mano velocemente ed ho chiuso tutto in un sacchetto di plastica in frigo per un'ora.
Nel frattempo ho preparato la glassa: in una tazza ho messo lo zucchero a velo e qualche goccia di succo di limone (quello a cui avevo tolto la buccia per i biscotti) ed ho aiiungo l'acqua a goccia a goccia fino ad ottenere laconsistenza giusta.
Io mi regolo così, quando alzo il cucchiaino e la glassa "scrive" prima di riamalgamarsi, allora è pronta.
Per i particolari può essere utile fare un "cartoccio" con la carta da forno (scusate, ma non ho pensato a fare la foto).
Si conservano diversi giorni rimanendo morbidi (5 da noi, poi sono finiti)

CONSIDERAZIONI:
Nelle giornate di pioggia è divertente radunare qualche bambino vicino di casa, con le mamme. Se avrete preparato prima i biscotti, di qualsiasi forma, mettete  a disposizione dei bimbi i bicchierini con le glasse, le praline colorate, la granella di zucchero... e si diverteranno moltissimo a decorare i loro biscotti... che mangeranno a merenda con il tè, insieme alle mamme che nel frattempo avranno fatto una chiacchiera tranquilla, guardando i propri figli che si divertono!
Noi l'abbiamo provato... FUNZIONA!!!

sabato 31 ottobre 2009

CREMA ROSA - dai 6 mesi



Il mese di ottobre è il mese dedicato al rosa, il mese per la prevenzione del cancro al seno.



Vi lascio questa ricetta fatta per le mie bimbe.


INGREDIENTI:
150 gr di rape rosse
150 gr di patate

PREPARAZIONE:
In un pentolino mettete la rapa e la patata pulite e fatte a pezzetti, coprite di acqua e cuocete fino a cottura.
Passate il tutto al passaverdure, se serve aggiungete brodo o acqua. Potete aggiungere crema di riso e arricchire con olio extravergine di oliva.

lunedì 26 ottobre 2009

LASAGNE AL PESTO




Avevo voglia di lasagne, quelle al pesto della nostra amica Annalisa, ma lei e il buon orso Bruno abitano a circa 600 Km di distanza, e da quando non giriamo più in moto non li vediamo più tanto spesso... così tempo fa l'ho chiamata e mi sono fatta dare la ricetta. Giusto qualche modifica per sporcare la cucina di farina e...

INGREDIENTI per 6 persone:
per la pasta:
300 gr di farina 0

3 uova
sale


per il condimento:
500 ml di besciamella (stavolta l'ho comprata)
300 ml di latte circa
350 gr di pesto
250 gr di provolone dolce tritato al mixer

250 gr di parmigiano grattugiato


per il pesto:
40 foglie di basilico
150 ml di olio evo
3 spicchio di aglio
50 gr di parmigiano
50 gr di pecorino
30gr di pinoli
sale
3 cubetti di ghiaccio


PREPARAZIONE:
Ho preparato l'impasto con l'aiuto del robot e l'ho lasciato riposare 40 minuti coperto.
Nel frattempo ho preparato il pesto mettendo tutti gli ingredienti tranne i pinoli nel bicchiere del frullatore. I pinoli sono stati aggiunti all'ultimo, tagliati grossolanamente al coltello. 
In un tegame ho scaldato la besciamella, ho aggiunto il pesto e tanto latte quanto bastava per avere un pomposto semiliquido.
Ho ripreso la sfoglia e con l'aiuto della macchinetta l'ho tirata il più sottile possibile. Ho mischiato il parmigiano con il provolone ed ho cominciato a comporre la lasagna: su una base di poca besciamella (per non far attaccare) ho messo uno strato di sfoglia, uno strato di besciamella ed uno strato di formaggi. Ho ripetuto questi tre strati fino ad esaurimento degli ingredienti.
Ho infornato con forno statico a 180°  per 25 minuti, nella parte centrale del forno.
Se la sfoglia comincia a prendere colore si può coprire con la carta argentata.Lasciare intiepidire qualche minuto e servire.



RIFLESSIONI:
Ho fatto volentieri questo piatto preparando il più possibile a casa ma vi assicuro che quella preparata dalla mia amica con gli ingredienti già pronti non era da meno. Il sapore ovviamente cambia e forse vi sembrerà strano ma...  proprio perchè con questo piatto è stato amore al primo assaggio... continuo a preferire quella fatta da Annalisa!

P.S. come avrete notato la sfoglia non è stata cotta prima di preparare gli strati della lasagna; ho aggiunto un po' più di latte alla besciamella con il pesto, perché la sfoglia potesse assorbire i liquidi cuocendo... e voi la cuocete sempre? Che differenze avete notato?








martedì 20 ottobre 2009

RAVIOLI DI RICOTTA - Il mio metodo


Ormai ci ho preso gusto... quando faccio questi ravioli mi piace vederli tutti in fila... tutti uguali...
Ci sono diversi modi per fare i ravioli, questo è secondo me il metodo che lascia gli "scarti" di sfoglia al minimo, con conseguente risparmio di tempo per "rilavorarli". Li faccio sempre in questa maniera...

INGREDIENTI per 5 persone:
per la sfoglia:
170 gr di semola rimacinata
100 gr di farina 0
3 uova medie
sale

per il ripieno:
150 gr di ricotta (io uso quella mista)
1 uovo
60 gr di parmigiano (dipende da quanto è umida la ricotta)
15 gr circa di pangrattato
sale, pepe e noce moscata a piacere


PREPARAZIONE:
Impasto nel mixer la farina e le uova con un pizzico di sale. Finisco di lavorare a mano e chiudo l'impasto in un sacchetto dei surgelati. Lo lascio riposare a temperatura ambiente per un tempo che va dai 30 ai 60 minuti (dipende da quanto sono birbe le bimbe!).
Nel frattempo prendo tutti gli ingredienti del ripieno e li lavoro con la forchetta dentro ad una insalatiera. Quando il composto è pronto lo copro e lo metto in frigo.
Dopo il riposo riprendo l'impasto e lo lavoro al matterello, spianandolo fino ad un diametro di circa 50 cm (io mi regolo così, quando la sfoglia tocca i due lati più lunghi della mia spianatoia, allora ha lo spessore giusto); ci metto circa 10 minuti.


A questo punto riprendo il ripieno dei ravioli e lo trasferisco in una sacca da pasticcere con una bocchetta media liscia. Con questa comincio a formare tante nocciole per tutta la lunghezza di un lato della sfoglia, alla distanza di due dita dal bordo.


Poi prendo la sfoglia e ricopro le nocciole di impasto, premendo sui lati intorno ad ogni raviolo.


Ora taglio tutta la striscia per tutta la lunghezza


e successivamente tra un raviolo e l'altro.



RIFLESSIONI:
Con queste dosi a me vengono sempre fuori 50 ravioli, uno più uno meno.
E' il quantitativo di ingredienti che ho consolidato dopo diverse prove.
Ognuno di noi ha un modo divero di lavorare la pasta, ed ecco che se vi piace una sfoglia più sottile o più spessa la quantità di ripieno va aumentata o diminuita; allo stesso modo potrete preparare ravioli con un ripieno più generoso...
Quindi prendete le dosi di impasto come approssimative, provate, riprovate e segnatevi le "vostre" dosi per l'impasto ed il ripieno!
Se non vanno consumati subito li metto su un cartoncino foderato con un tovagliolo di stoffa; ricopro con un altro tovagliolo e metto in frigo, al massimo per un pasio di giorni.
Si possono anche congelare, sempre su un cartoncino, per poi prenderli il giorno dopo e chiuderli in un sacchetto, così non occuperanno molto spazio. Ricordate di lasciare un po' d'aria all'interno del sacchetto, così non rischieranno di rovinarsi con qualche urto accidentale! Quando dovete usarli, lasciateli scongelare (separandoli), anche in frigo, altrimenti il bollore dell'acqua per cuocerli non riprende subito!
I pochi scarti di pasta che avanzano li stendo di nuovo al matterello, li taglio e formo delle specie di farfalle, giuste giuste per una porzione di pasta per la piccola Gaia, che si diverte a chiuderle... (la foto non ho fatto in tempo a farla, alla prossima raviolata provvedo!!!)
Il modo migliore per gustarli? ... burro e salvia!

venerdì 16 ottobre 2009

PANE INTEGRALE CON CEREALI - WORLD BREAD DAY 2009


Quasi mi stavo dimenticando di questa giornata, dove tutti i foodbloggers del mondo sono invitati a presentare una ricetta di panificazione. Per fortuna avevo messo da parte la ricetta per un pane, preparato prima della partenza per la Germania.

INGREDIENTI:
per il poolish:
150 ml di acqua
150 gr di farina 0
1,5 gr di lievito di birra

per il pane:
300 gr di poolish
1 Kg di farina integrale con cereali misti
1 uovo
60 gr di burro
500 ml di acqua
20 gr di sale

PREPARAZIONE:
La mattina ho preparato il poolish mescolando l'acqua con il lievito e la farina. Ho lasciato fermentare 3 ore.
Ho messo il poolish nella planetaria, insieme alla farina e all'acqua, poco alla volta, avviando a velocità media. Ho aggiunto l'uovo, il sale ed il burro, continuando a girare a bassa velocità.
Ho fatto lievitare l'impasto fino al raddoppio, tenendolo coperto e chiuso nel forno spento. Poi l'ho impastato di nuovo mettendolo dentro a 4 stampi da plumcake (3 stampi da 10x30 cm e 1 da 11x20 cm)).
Ho messo gli stampi nel forno spento, di nuovo a lievitare. Quando avevano superato il bordo formando una cupoletta, allora li ho tirati fuori, ho scaldato il forno a 190° ed ho infornato per 40 minuti circa.

RIFLESSIONI:
Questo pane assomiglia molto al panbauletto come consistenza, morbido dentro e con la crosticina sottile.
Qui ho preferito usare il poolish anzichè la biga.
Ovviamente il sapore cambia per la presenza di farina integrale e dei semini dei cereali... e voi quale preferite?

Con questa ricetta partecipo ufficialmente al World Bread Day 2009
world bread day 2009 - yes we bake.(last day of sumbission october 17)

giovedì 15 ottobre 2009

ANUGA 2009, LA MIA ESPERIENZA

Eccomi di ritorno da una settimana in Germania, piena di incontri, emozioni, sapori e vita in città.
Accompagnata dal resto della famiglia, sono andata a cucinare per un giorno in un ristorante a Colonia, dove sono stati apprezzati in particolar modo i ravioli ed i tortellini.


Lì non fanno in casa la pasta fresca ed erano molto incuriositi dai nostri condimenti tipici delle diverse regioni e dei vari formati di pasta corta. Ho svelato alcuni "segreti" per la cottura, tipo quanta acqua, quanto sale, niente olio in cottura e... mai freddarla sotto l'acqua, come riconoscere la cottura "al dente"... Mi veniva da sorridere, pensando che in fondo non siamo così lontani, eppure le nostre culture (in cucina) sono molto diverse.
La cosa che invece ha lasciato senza fiato me, è stato proprio vedere la struttura di una cucina al di fuori delle (tante, forse troppe) regole e norme che abbiamo in Italia. Ho capito perché tanti cuochi italiani aprono un ristorante in Germania...
Dopo questa avventura nel ristorante siamo passati alla vita vacanziera familiare. Per prima cosa abbiamo pensato bene di rifocillarci con un bello stinco arrosto, accompagnato da wurstel di vario tipo, crauti, patate e birra (dopo il viaggio in macchina dovevamo riprenderci!!).

La Cattedrale è molto bella da vedere, anche se ci siamo ripromessi di tornare con calma... magari quando la piccola Fiore avrà finito di mettere i dentini... piccola bimba-grande ugola! :-)



Ci siamo affacciati sul Reno, grande fiume navigabile, ma non abbiamo fatto in tempo a fare un giro sul battello; avremo una buona scusa per tornarci!


La vita del centro è molto dinamica. Tanti negozi colorati, profumi provenienti da ogni angolo, con montagne di krapfen che ci invitavano a peccare (hanno vinto loro), e tanti, tanti artisti di strada, dai mangiatori di fuoco, ai giocolieri, ai suonatori di strumenti a dir poco inusuali... Gaia ci ha lasciato gli occhi e le orecchie, sembrava rapita da quelle persone provenienti da tanti paesi che si esibivano per le strade.


Lì non ci sono orari per mangiare e si vedono persone sedute ai tavoli che gustano qualsiasi piatto a qualsiasi ora. Anche in questo, ci siamo adattati alle abitudini del luogo :-) .
Proprio in quei giorni si svolgeva a Colonia l'ANUGA, la più grande Fiera biennale a livello internazionale di tutto quello che gira intorno al mondo della ristorazione.




Non ero mai stata ad una manifestazione così importante  ed il solo fatto di trovarmi lì mi mandava il cuore in gola!  Vedere tutta l'esposizione in un giorno è letteralmente impossibile. Lo spazio allestito è enorme e in una giornata siamo riusciti a vedere solo una piccola parte: food italiano, parte di quello tailandese, turco, giapponese, la sezione del biologico, parte di quella sul pane ed i lievitati...


C'erano espositori da tutto il mondo, ed ognuno di loro metteva a disposizione dei piccoli assaggi dei loro prodotti. Inutile dirvi che abbiamo mangiato ininterrottamente dalle 9.00 di mattina alle 18.00 di sera!
Bella esperienza trovarsi in mezzo a tante culture tutte insieme, ognuna con la loro lingua, ed ognuno con qualcosa da far conoscere al resto del mondo!
Gli espositori riuniti della Provincia di Parma all'ora di pranzo hanno allestito un banchetto da far invidia a tutto il resto della Fiera, tra tortelli, ravioli, Parmigiano Reggiano e salumi di vario genere, si è vista passare davanti tante, ma tante persone, ognuna disposta a fare una fila lunghissima pur di assaggiare quelle meraviglie!


La Turchia ci ha invece omaggiato con uno spettacolo di danzatori, che esibivano i loro costumi tipici ballando e sorridendo sul palco!


Anche qui, Gaia ballava sulle mie spalle e Fiore si dondolava nella fascia dietro alla schiena!
Tante le persone conosciute, chi solo per  vendere il proprio prodotto, altri, interessati anche al mio lavoro. Qualcuno ha anche laciato l'idea di una collaborazione, chissà...
La Regione Veneto mi ha omaggiato di un libro riservato a pochi fortunati, con descrizione e ricette dei loro prodotti territoriali; vedrete tra poco che cosa sfornerò!

Tante, tante le emozioni in questo breve periodo. Porto con me un bel ricordo di questo viaggio, con la speranza di tornare presto in Germania, per cucinare e visitarla ancora!

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