venerdì 23 gennaio 2009

CREPES DOLCI


Ecco un modo sano e diverso per fare colazione o merenda, per grandi e piccini:

INGREDIENTI:
125 gr di farina 00
250 cc di latte
2 uova
20 gr di zucchero
15 gr di burro
la scorza grattugiata di 1 limone non trattato
sale fino

PREPARAZIONE:
Per prima cosa ho sciolto il burro in un pentolino e l'ho lasciato freddare a temperatura ambiente. Nel frattempo in una ciotola ho sbattuto le uova con una frusta, ho aggiunto il sale e lo zucchero e, un po' alla volta la farina. In ultimo ho aggiunto il latte poco alla volta e il burro sciolto a temperatura ambiente. E' risultata una pastella liquida ed uniforme, senza grumi.
L'ho lasciata coperta per 45 minuti, girando di tanto in tanto. Passato questo tempo ho aggiunto la scorza del limone.
Ho messo a scaldare un padellino antiaderente in cui ho versato un mestolino di pastella alla volta. La quantità non deve essere eccessiva, basta velare il fondo e ruotare la padella per distribuire il composto uniformemente.Ho cotto per circa 10-15 secondi e poi l'ho girata, cuocendo per altri pochi secondi. Non è servito ungere la padella, infatti un po' di burro è contenuto nell'impasto.
Con questa dose ho fatto 15 crepes del diametro di 15 cm.
Molto buone soprattutto perché si sente la scorza del limone in sottofondo...
Per la piccola Gaia le ho farcite con lo zucchero semolato e poi le ho arrotolate.
Per me le ho preparate con la marmellata di arance amare e di more, spolverando il tutto con lo zucchero a velo.
Mi sono ripromessa di farcirle con la Nutella (per ora manca nella dispensa, altrimenti rischio di finirla in 2 giorni...) e spolverarle con la farina di cocco...
Se poi avanzano niente paura, impilatele, coprite con pellicola e mettetele in frigo, durano fino a 3 giorni.
Per gli altri ripieni potete sbizzarrirvi...e farmi sapere!!!
Vi assicuro che sono ottime e molto gradite per una merenda diversa... PAROLA DI BIMBA!

martedì 20 gennaio 2009

PANE SENZA IMPASTARE / NO-KNEAD BREAD



Girando su internet mi è capitato di vedere il video di Jim Lahey di Manhattan, che usa un impasto per il pane con pochissimo lievito e non va impastato... cotto nel forno dentro ad una pentola di terracotta. Un procedimento alquanto anomalo che mi ha incuriosito e mi ha spinto a provarlo.
La traduzione per la ricetta l'ho presa da questo indirizzo, in cui c'è anche il video originale:

INGREDIENTI:
470 gr di farina 00
360 gr di acqua
10 gr di sale fino
3 gr di lievito di birra

PREPARAZIONE:
La sera dopo cena ho mescolato il sale nella farina (!!! si, l'ho fatto!!!) l'ho messa in una ciotola. Ho sciolto il lievito nell'acqua e l'ho aggiunta tutta insieme alla farina. Ho impastato con la punta delle dita di una mano per pochissimi secondi, giusto il tempo di amalgamare gli ingredienti un minimo...
E' risultata una pastella piuttosto morbida ed appiccicosa.


L'ho trasferita dentro ad un contenitore a chiusura ermetica (si può anche coprire con la pellicola) e l'ho messo nel forno spento per tutta la notte.
La mattina dopo l'ho lasciato cadere su un piano infarinato ed ho piegato i 4 lati verso il centro. A questo punto l'ho messo in un canovaccio cosparso con semolino (non avevo la semola di grano duro) con le pieghe verso il basso. Ho chiuso il canovaccio e l'ho fatto riposare nuovamente dentro al forno spento per altre 2 ore.


Passato questo tempo ho acceso il forno (togliendo l'impasto) mettendoci dentro una pentola di coccio e il coperchio e, una volta raggiunta la temperatura di 230° ho rovesciato l'impasto dentro la pentola, ho chiuso con il coperchio ed ho infornato per 30 minuti.


Poi ho tolto il coperchio ed ho continuato a cuocere per altri 20 minuti.
Incredibile... il pane è venuto!

Con questo impasto anomalo non ci credevo! La crosta è croccante e l'interno è rimasto morbido (anche se me lo aspettavo più alveolato). E' un pane per chi non ha tempo, per chi non ha l'impastatrice e per chi non ha voglia di impastare a mano... è un ottimo compromesso. La prossima volta proverò ad allungare il tempo della seconda lievitazione e ad abbassare un po' la temperatura del forno, allungando i tempi di cottura... vediamo se viene più alveolato e meno umido all'interno, ma questa è una questione di gusti...

PENNE CON CARCIOFI E SALSICCIA



Avrei dovuto chiamare questo post "Penne con gli avanzi"... ma non lo avrebbe letto nessuno... :-)
In realtà avevo nel frigo dei carciofi alla romana avanzati dal giorno prima, delle salsicce, una confezione già aperta di panna da cucina e... un po' di fantasia...

INGREDIENTI per  4 persone:
3 carciofi alla romama
2 salsicce
1/2 confezione di panna da cucina
1 cipolla
Parmigiano grattugiato
400 gr di penne rigate

PREPARAZIONE:
Ho fatto bollire le salsicce in acqua per farle sgrassare (in questo periodo ho qualche problema di digestione) ed ho messo su l'acqua per la pasta. Nel frattempo ho fatto soffriggere in un tegame la cipolla in poco olio. Ho fatto a pezzi i carciofi e li ho uniti alle cipolle, insieme alle salsicce già cotte in acqua e tagliate a pezzetti. Ho scaldato il tutto per pochi minuti.
Appena la pasta era pronta l'ho scolata, lasciando da parte un po' di acqua di cottura, e l'ho unita agli altri ingredienti. Ho aggiunto la panna ed un po' di acqua di cottura per mantecare.
Una volta nei piatti, ho aggiunto una spolverata di parmigiano.
La preparazione è stata particolarmente veloce, 15 minuti circa, e il risultato è stato molto buono... e soprattutto GUSTOSO!

PIZZA IN TEGLIA






Questo è un impasto diretto, che però prevede l'uso di poco lievito. Il risultato è assicurato: pizza buona fatta in casa, dove non si sente il sapore di lievito, molto digeribile e che non mette sete.

INGREDIENTI (per due teglie 30x40):
700 gr di farina O/OO
500 cc di acqua tiepida (25° circa)
2-5 gr di lievito di birra (a seconda della stagione, d'inverno ne uso di più)
20 gr di sale
1 cucchiaino di zucchero
25 gr olio EVO
A piacere posso aggiungere un 15% di patata lessa ogni Kg di farina.

PREPARAZIONE:
Ho messo nell'impastatrice l'acqua con il lievito, lo zucchero e l'olio (se metto anche la patata lessa la aggiungo nell'acqua). Ho cominciato ad aggiungere farina poco alla volta fino ad ottenere una pastella omogenea (circa metà della farina) e il sale. A questo punto ho messo l'impasto su un piano infatinato e molto velocemente ho continuato ad aggiungere il resto della farina aiutandomi con una spatola (per non toccare l'impasto molto morbido, che si sarebbe attaccato alle mani). A questo punto ho trasferito l'impasto in una ciotola coperta e l'ho lasciato raddoppiare chiuso nel forno (un paio d'ore circa), per non far prendere correnti d'aria.
Una volta raddoppiato ho ripreso l'impasto e l'ho distribuito nelle teglie unte d'olio, senza rimpastarlo e aiutandomi solo con le mani.

La quantità di pasta che va messa nella teglia si calcola così: area della teglia diviso due = quantità di pasta da usare (esempio: in una teglia di dimensioni 32 cm X 24 cm metterò 384 gr di impasto, infatti 32X24 diviso 2 = 384)

Una volta messo l'impasto nelle teglie l'ho lasciato lievitare ancora mezz'ora ed ho condito con ciò che avevo in casa: patate (affettate sottili, crude) e rosmarino con e senza provola affumicata; pomodoro, aglio, acciughe e mozzarella. Era avanzato un pezzo di impasto troppo grande per una teglia, allora l'ho utilizzato per fare una pizza molto più alta, quasi una focaccia, e l'ho condita con pomodorini, acciughe e capperi.


Ho cotto le pizze con il forno al massimo (il mio arriva a 250°) per 8-12 minuti, con forno statico. Controllate le pizze alzando la base con una paletta di legno: deve essere dorata.

Il risultato è stato ottimo, considerando che è un impasto diretto. Molto gradito da noi e dalla piccola Gaia che va pazza per la pizza!
Noi abbiamo finito tutto per la cena, ma se avanza si possono congelare i pezzi di pizza per le merende dei giorni successivi.
Spesso raddoppio la dose proprio per questo scopo.

RIFLESSIONI:
Se volete potete preparare questo impasto il giorno prima. Mettete la quantità minima di lievito e una volta finito di impastare chiudete tutto in un contenitore che metterete in frigo fino al giorno dopo (ungete il contenitore con poco olio, e coprite la pasta con la pellicola a contatto). Tirate fuori l'impasto ormai lievitato circa 3 ore prima della cottura. Lasciatelo un paio d'ore a temperatura ambiente, poi rovesciatelo su piano di legno infarinato, senza impastarlo. Dividetelo nelle teglie e lasciate lievitare ancora mezz'ora prima di condirlo. Procedete con la cottura come indicato.

mercoledì 14 gennaio 2009

FOCACCIA DI PATATE CON ROSMARINO


Sfogliando un libro sulle pizze e focacce ho voluto provare questa ricetta:

INGREDIENTI:
700 gr di farina O
400 cc di acqua a 25°-30° circa
200 gr di patate
15 gr di lievito di birra
8 cucchiai di olio
2 cucchiai di zucchero
sale fino e grosso
1 rametto di rosmarino

PREPARAZIONE:
Ho lessato le patate e le ho passate ancora calde allo schiacciapatate.
Ho preparato l'acqua, sciogliendo dentro il lievito e lo zucchero, poi ho aggiunto l'olio e le patate schiacciate. Ho messo la farina nella planetaria ed ho versato a poco a poco l'acqua con tutti gli ingredienti. Dopo aver impastato un po' ho aggiunto un pizzico si sale fino continuando ad impastare.
Ho ottenuto in impasto molto morbido ed un po' appiccicoso. L'ho lasciato lievitare coperto fino al raddoppio (2 ore circa) e senza rimaneggiare la pasta l'ho divisa in due e l'ho messa in due teglie già unte di olio, stendendola con le mani. Ho pennellato con olio evo e vaporizzato un po' d'acqua. Ho coperto nuovamente e lasciato lievitare ancora per 1 ora nel forno tiepido.
A questo punto ho acceso il forno all max temperatura trasferendo le teglie in frigo. Appena raggiunta la temperatura ho condito con sale grosso e rosmarino tritato, senza toccare l'impasto, ed ho infornato le teglie singolarmente, con forno statico, mettendole per 10 minuti nel punto più basso del forno, poi trasferendole nel punto più alto fino a doratura (altri 10 min circa).
Il risultato è stato questo:



Morbida e umida all'interno e con una sottile crosticina croccante esterna!
Ottima per accompagnare salumi o per uno spuntino per i bambini!
Anche qui, rispetto alla ricetta originale ho riportato quella che ho usato realmente, diminuendo la quantità di lievito ed aumentando i tempi di lievitazione.

domenica 4 gennaio 2009

FILONCINI CON CIPOLLA DI TROPEA E POMODORI SECCHI



Questo è l'altro pane che ho preparato per Capodanno insieme ai panini con le noci e il parmigiano. Anche per questa ricetta ho preparato la biga la sera prima:

INGREDIENTI:
Per la biga:
200 gr di farina
100 gr di acqua
5 gr di lievito di birra

Per l'impasto:
750 gr di farina
300 gr di acqua
20 gr di lievito
10 gr di sale
8 gr di malto
120 gr di pomodori secchi sott'olio
150 gr di cipolla rossa
4 gr di maggiorana fresca tritata

PREPARAZIONE:
La sera prima, ho impastato gli ingredienti per la biga e li ho messi in una ciotola coperta per tutta la notte.
La mattina dopo per prima cosa ho affettato la cipolla e l'ho fatta appassire in un po' d'olio di oliva. Ho sgocciolato i pomodori e li ho fatti a pezzetti usando il mixer.Ho messo nella planetaria la farina, la biga della sera precedente, e l'acqua (in cui avevo sciolto il lievito). Successivamente ho aggiunto il malto (se non lo avete potete mettere un cucchiaino di zucchero sciogliendolo nell'acqua insieme al lievito) e in ultimo il sale. Ho impastato ancora un po' ed infine ho aggiunto la cipolla, i pomodori a pezzetti e la maggiorana.
E' risultato un impasto molto duro da lavorare.
A questo punto ho fatto lievitare per 2 ore ed ho formato dei filoncini da 70 gr l'uno. Li ho fatti lievitare ancora, coperti, per altre 2 ore (l'impasto duro ci mette di più a lievitare) e li ho infornati a 200° per 20 minuti senza ventola, con una ciotolina di acqua nel forno per creare umidità.

Rispetto alla ricetta originale ho diminuito anche qui il lievito ed il sale, aumentando i tempi di lievitazione ed ho abbassato la temperatura del forno in base al peso dei singoli panini.
I filoncini sono risultati molto saporiti con una crosticina sottilissima fragrante ed una mollica piuttosto compatta.
Sono un ottimo accompagnamento per i salumi!

venerdì 2 gennaio 2009

PANINI CON NOCI E PARMIGIANO




Per l'ultimo dell'anno abbiamo fatto una cena tra amici, dove ognuno portava qualche cosa. Quest'anno ho preparato due tipi di pane diversi. Il primo tipo è questo, e prevede una biga preparata la sera prima:

INGREDIENTI:

Per la biga:
200 farina
100 gr acqua
5 gr lievito di birra

Per l'impasto:
1 Kg di farina
500 cc di latte
300 gr biga della sera prima
15 gr di lievito di birra
30 gr di zucchero
15 gr di sale
3 uova
150 gr di burro ammorbidito
350 gr di noci macinate
100 gr di parmigiano grattugiato

PREPARAZIONE:
La sera impastate gli ingredienti per la biga: sciogliete il lievito nell'acqua a circa 25° e, a poco a poco, aggiungete la farina. Otterrete un impasto piuttosto consistente. Mettetelo in una ciotola coperta e lasciate lievitare per 12 ore.
La mattina sciogliere il lievito e lo zucchero in una parte di latte e versatelo nella farina, aggiungete il resto del latte, la biga della sera precedente, le uova e il sale.Dopo aver lavorato un po' l'impasto aggiungete il burro e continuate ad impastare.
A questo punto otterrete un impasto appiccicoso ma non fatevi tentare aggiungendo altra farina! Infatti a questo punto aggiungerete il parmigiano (che assorbirà gran parte dell'umidità) e le noci tritate. Dopo aver amalgamato il tutto dovrete ottenere un impasto sempre consistente ma non appiccicoso.

Mettetelo in una ciotola capiente e lasciatelo riposare per 1 ora e mezza (dovrà raddoppiare di volume). Spezzate l'impasto nella forma voluta e lasciate riposare ancora per 1 ora e mezza.

A questo punto potete infornare i panini a 180° per 20 minuti con il forno non ventilato.
Io ho preparato panini tondi da 50 gr ognuno e ne sono venuti 53. Ho usato i fogli di silicone per cuocere e, 5 minuti prima della fine della cottura ho dovuto girarli sottosopra per farli cuocere anche sotto. Se usate le teglie normali mettete carta da forno e posizionate i panini nella parte centrale del forno.
Rispetto alla ricetta originale ho diminuito la quantità di lievito (considerando comunque la stagione invernale) ed ho aumentato i tempi di lievitazione. Ho inoltre ridotto la temperatura del forno (consigliata a 200°) considerando anche la grandezza dei singoli panini.
Potete offrirli ai vostri ospiti come antipasto accostandoli a vari formaggi, oppure come accompagnamento di verdure (in particolare con i carciofi!!!).

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