Ho pensato di scrivere questo post in seguito ad alcune mail ricevute, dove mi veniva chiesto il perchè io indicavo l'introduzione di un certo alimento prima di un altro, rispetto alle indicazioni fornite dai vari pediatri; inoltre alcuni mi hanno chiesto se uso schemi di svezzamento, oppure quante volte dar da mangiare la carne in una settimana, solo a pranzo, o anche a cena, se tutti i giorni o a giorni alterni...
Innanzitutto vorrei chiarire che le norme per l'introduzione degli alimenti cambiano da un pediatra all'altro in Italia. Quindi c'è quello che ci dice di iniziare con il coniglio, quello che dice con il vitello e quello con il pollo. C'è chi dice di iniziare lo svezzamento prima possibile altrimenti "non si abitua ai sapori", o per qualche altro motivo assurdo, quando non è motivato da intolleranze o allergie già certificate. Chi dice di iniziare con i liofilizzati e chi dice di cominciare direttamente con gli omogeneizzati.
Nel resto dell'Europa lo svezzamento è radicalmente e ripeto RADICALMENTE diverso da quello italiano.
Quando sono stata in Germania un paio di mesi fa, ho fatto un giro nei negozi della catena DM (si, perchè in Germania non troverete mai cose da mangiare in farmacia, neanche per i neonati), per vedere che cosa c'era in giro e... la nota marca di omogeneizzati della HIPP offre vasetti, consigliati dal quarto mese, con gli
spaghetti alla bolognese (si, proprio loro, avete visto bene) o le
penne con zucchine e pomodoro, che da noi si introduce molto più tardi.
Per non parlare poi della
merendina del nostro pupo (sempre dal quarto mese) con i lamponi, le fragole, l'uva; oppure con l'ananas e le pesche (per noi italiani altamente allergizzanti, da non dare prima di un anno). E che dire delle fragole e dei lamponi? Qui sono sconsigliati prima del compimento dei 2 anni.
Capite bene, ora, quando dico che lo svezzamento cambia radicalmente da un paese all'altro; 4 mesi contro 24, c'è una bella differenza!
Per inciso, la stessa HIPP vende i suoi prodotti anche in Italia, ma non troverete qui quello che si vende in Germania, perché le ditte produttrici seguono le "abitudini" del paese in cui vendono i propri prodotti. Potete vederlo voi stessi confrontando il loro sito
italiano con quello
tedesco (se non parlate tedesco, guardate le figure e capirete lo stesso). E non stiamo parlando di un paese dall'altra parte del mondo, ma della Germania, a due passi da noi.
Recentemente siamo stati a Cuba. Prima di partire mi sono informata su che cosa potevo trovare per dar da mangiare a Fiore (9 mesi). Mi hanno detto che gli omogeneizzati si trovavano difficilmente (ed erano venduti solo nei negozi per turisti) e che li i bambini venivano svezzati con quello che mangiavano "i grandi".
Ho portato gli omogeneizzati dall'Italia per fare il viaggio in aereo, ed una volta all'Habana per una settimana la piccola Fiore ha mangiato tutto quello che mangiavamo noi, e che le nostre amiche Cristina o Julia gentilmente ci frullavano. I nomi e gli ingredienti dei piatti non me li ricordo (a parte il "congrì" di riso e fagioli), ma non appena sento gli amici cubani provvedo e trascrivo.
Per merenda e colazione le ho grattato quella che in questo periodo è la frutta di stagione: la fruta bomba (quella che noi chiamiamo papaya), il platano maturo (simile alla nostra banana), l' aguacate (avocado) e la guajava (o guajaba, quella non la conoscevo neanche io, ma è stato amore a primo assaggio per tutti). Si è alimentata così per una settimana, mangiando oltre al suo piatto anche quello che lasciava sua sorella. Siamo rimasti tutti a bocca aperta a guardarla, ogni volta.
Indovinate?!?!? E' stata bene, non si è mai ammalata, rideva sempre e non ha avuto nessun tipo di problema. NESSUNO.
Mi è capitato di vedere lì i barattoli di farina di grano per addensare le pappe (come i nostri sfarinati vari) con il miele dentro. Da noi il miele viene sconsigliato prima del compimento dell'anno, lì era consigliata dal quarto mese. Eppure la marca che distribuisce queste farine è nota anche qui... conoscete la Nestlè?!?
A cuba poi, tra i purea di frutta c'è anche il mango, sempre per lo svezzamento.
So che per molte persone questa nostra esperienza di svezzamento può lasciare un po' perplessi.
Noi stessi ci siamo arrivati gradualmente, e solo dopo l'esperienza di una prima figlia (eh già, l'esperienza insegna!) che abbiamo svezzato in modo "regolare" (ma poi, regolare per chi?!?!?) e solo dopo qualche mese e un paio di libri chiave (fra i tanti letti) siamo riusciti a "liberarci" da questo "svezzamento medicalizzato", come lo chiamo io.
Se vi interessa, i due libri in questione sono i seguenti:
1) Il mio bambino non mi mangia - di Carlos Gonzales, che non ha bisogno di presentazioni;
2) Io mi svezzo da solo - di Lucio Piermarini, professore emerito di Pediatria presso il Dipartimento di Scienze della Riproduzione e dell Sviluppo dell'università di Terni; scrive sull'unica rivista utile (secondo me) ai neogenitori : UPPA (Un Pediatra Per Amico); questa rivista è poco conosciuta perchè non prende soldi dalle case farmaceutiche per scrivere articoli in favore di questo o quel prodotto. Se vi interessa potete abbonarvi solo tramite internet (www.uppa.it).
Entrambi i libri li troverete più facilmente su internet tramite bol.it oppure ibs).
Vi dico subito che non conosco queste persone (magari, mi piacerebbe poterli ringraziare di persona) e che non percepisco benefici di alcun tipo pubblicizzando i loro libri. Voglio solo indicare a chi è interessato due letture brevi, divertenti e molto, molto interessanti; a volte scritte con ironia e dove al centro dell'interesse c'è il punto di vista del bambino.
Grazie a loro ho imparato ad "ascoltare" le mie figlie prima di ogni altra persona. Dando loro fiducia e ricevendo conferme che anche a pochi mesi i bambini sanno di che cosa hanno bisogno, e ce lo fanno capire.
Riflettete poi, che in Italia, già il fatto di vendere gli omogeneizzati in farmacia, dà il messaggio subliminale che lo svezzamento è una questione da medici.
Personalmente ho imparato che un'alimentazione corretta deve esserlo per tutta la famiglia, e soprattutto per i piccoli.
Pernsate a quanto vi dice il vostro pediatra: praticamente per i primi 2 mesi mangia sempre e solo le stesse cose: brodovegetalepatatacarotazucchina con aggiunta di farina di riso e omogeneizzato di coniglio, la sera sostituire la carne con il formaggino. Tutto rigorosamente pesato. Ecco così che le basi di una corretta alimentazione (secondo gli schemi per adulti) vanno a farsi friggere fin da subito.
Ho imparato con la seconda figlia a cucinare bene per tutti, seguendo quella che è la "piramide alimentare" (un esempio lo trovate
qui,
qui e per i grandi
qui); quindi a parte il sale che aggiungo solo ai piatti "dei grandi", anche la piccola mangia tanta frutta e verdura di stagione, a seguire cereali preferibilmente integrali, e a seguire pesce, legumi, carne e formaggi ecc... Quella che cambia è solo la consistenza.
La piramide alimentare è una linea guida, un suggerimento di alimentazione corretta, che ci indica quali ee uanti alimenti mangiare nell'arco della settimana. Regolatevi sulle vostre esigenze e sul vostro stile di vita.
Se avete dubbi sulla crescita, poi, ci sarebbe da aprire un argomento a parte. Non conosco un solo bambino che cresca in modo perfetto e preciso come indicato sulle tabelle di crescita dei pediatri. Quelle sono medie indicative; ogni bambino cresce in momenti diversi ed in modi diversi, secondo quello che è scritto nel proprio DNA.
Come ho letto su uno dei due libri che ho consigliato: un cane bassotto ed un terranova non possono crescere alla stessa maniera... anche se sono tutti e due cani, hanno geni diversi tra loro. Proprio come i nostri bambini. Il figlio di due persone magre e non molto alte non può crescere come il figlio di due persone alte e robuste.
Dare più cibo al bassotto significa ottenere un bassotto obeso, non un terranova. Rifletteci prima di forzare a mangiare il vostro "bassotto". Mentre se il vostro "terranova" vuole due cucchiai in più di pastina, non rispondete che il pediatra vi ha dato le dosi giuste, accontentatelo perchè significa che ne ha bisogno.
Dopo aver letto questo ho mandato al diavolo le tabelle con tutti i percentili...
Insomma, seguite pure chi volete per lo svezzamento dei vostri bimbi, ma sappiate che se non lo prendete alla lettera, cresceranno lo stesso, in base a quello che è previsto nei propri geni. Non prendete nessun testo o schema come sacro, ma come indicazione, un'esempio.
Qui voglio riportare la mia esperienza, che metto a disposizione di chi è interessato. I bambini crescono comunque, indipendentemente da quello che gli diamo da mangiare. I casi limite sono quando ci troviamo in presenza di allergie o intolleranze già accertate.
Se introducendo un'alimento vedete che ci sono problemi, allora fermatevi e fatelo presente a chi di dovere, altrimenti... avanti un'altro alimento. Uno qualsiasi.
Concludendo vi dico che su questo blog troverete sia
ricette per uno svezzamento che segue in linea di massima il tipo di svezzamento italiano, in base a quello che i nostri pediatri consigliano (mese più, mese meno), sia anche ricette che vi sembreranno "strane" (come la
composta di giuggiole, o la
crema rosa con le rape rosse). Se avete dubbi sull'introduzione di un alimento, mettete da parte la ricetta e preparatela un mese dopo. Ma sappiate che se anche lo anticipate, non state facendo del male a vostro figlio.
Se la pensate come me e volete provare a lanciarvi in un tipo di svezzamento "alternativo" non abbiate paura di avverelare il vostro piccolo.
Gaia ha avuto per qualche mese problemi di intolleranze alimentari.
Gaia è la nostra prima figlia. Svezzata secondo gli schemi del pediatra.
Gaia è mooooolto al di sotto dei percentili delle famose tabelle. Ride, gioca, è una bambina solare e non si ferma dalla mattina alla sera. Io lo vedo che sta bene, non c'è bisogno che me lo dica una tabella. Io stessa sono alta e magra: il mio peso è al di sotto della media delle donne della mia età. Eppure il mio medico non si è mai sognato di dirmi quanto devo mangiare.
Gaia e Fiore crescono bene,ognuna secondo le proprie necessità. Nel momento in cui scrivo Fiore che ha 9 mesi mangia più di Gaia che ha 2 anni e mezzo. Mi preoccuperei del contrario, visto che nei primi mesi di vita la crescita è esponenziale.
Io non ho trovato nessuna differenza tra le mie figlie ed i bambini svezzati in modo tradizionale, a parte una... la tranquillità che ho nel nutrirle rispetto a tante altre mamme.
L'importante nello svezzamento è una cosa sola: la tranquillità dei genitori o di chi si prende cura dei bambini.
Quindi se provando a svezzare i vostri bimbi con il cibo che mangiate voi, ma ciò vi rende nervosi ed insicuri... ALT, fate un passo indietro e continuate a nutrirlo come vi viene indicato dal pediatra, con un unico ingrediente fondamentale, che non deve mancare mai: la fiducia in voi stessi.
Solo così potrete trasmettere tranquillità ai vostri figli, anche mentre mangiano.
Infine: i bambini mangiano perché stanno crescendo e non il contrario. Ecco perchè a volte mangiano con più appetito e in altri periodi (anche mesi) fanno la "dieta di mantenimento" come dico io. Se stanno attraversando un periodo di crescita lo sentono, e saranno loro a chiedervi più cibo. Quindi volete sapere il trucco per farli mangiar bene? Smettete di forzarli, perché nessun genitore o pediatra sa meglio di loro quando e quanto devono mangiare.