lunedì 30 novembre 2009

PUREA DI GUAJABA (O GUAVA) - dai 9 mesi



Ecco un'altro modo di preparare questo frutto, stavolta per i nostri bimbi. Un'ottima merenda piena di potassio e vitamina C.

INGREDIENTI:
1 guajaba

PREPARAZIONE:
Questo frutto si mangia tutto, quindi dividete la guajaba in due parti e strofinatela sul grattamela. Se il vostro bimbo non ha problemi a mangiare i semini dateglielo direttamente, anche se la maggior parte dei semi rimarrà attaccata sui  "dentini" del grattamela.
Se non volete i semini, allora potete passare il tutto in un passino a maglie larghe.




RIFLESSIONI:
Se volete proporre questo frutto prima dei 9 mesi, fatelo a pezzi, inseritelo in un frullatore e aggiungete acqua fino ad ottenere la densità desiderata. Passate il composto al passino e proponetelo a vostro figlio.
Se siete così fortunati da incontrare questo frutto nei negozi potete riconoscere i frutti maturi dal buon odore che emanano; inoltre il frutto deve "cedere" ad una leggera pressione delle dita.
Riconoscerete un frutto acerbo perchè assaggiandolo risulta astringente (quindi immangiabile), se invece ha oltrepassato il giusto grado di maturazione ha un'odore cattivo. All'interno possono essere bianchi, rosa o rossi. Anche la buccia ha colori variabili sal bianco, al giallo al verde; dipende dalla varietà.

mercoledì 25 novembre 2009

I VULCANI DI NATALIA... LA MERENDA PIU' BUONA CHE CI SIA!



Dopo aver letto che il suo impasto era poco dolce, ho subito pensato ad una merendina per Gaia... e allora...
La sua ricetta la trovate qui, e la riporto anche di seguito per comodità:

INGREDIENTI per 6 stampini:
180 gr di farina
125 gr di yogurt bianco (1 barattolino)
80 di burro morbido
60 gr di zucchero
2 cucchiaini di lievito per dolci
crema a piacere per farcire

PREPARAZIONE:
In una terrina ho lavorato il burro con lo zucchero, poi ho aggiunto l'uovo, lo yogurt ed il latte. Infine la farina con il lievito.
Ho messo due cucchiai abbondanti in ogni formina di silicone ed ho cotto in forno a 180° per 20 minuti, in modalità statica al centro, controllando la cottura con uno stecchino. Pochi minuti dopo essere usciti dal forno, si sformano praticamente da soli. Se non avete queste comode formine potete imburrare ed infarinare degli stampini di alluminio.




RIFLESSIONI:
Questo impasto è poco dolce, quindi è ottimo per chi non vuole sentirsi troppo "in colpa". Oppure potete fare come me e farcirlo con la nutella... con la scusa che "tanto è leggero"... no comment!
Per le bimbe una versione più ad hoc: marmellata di castagne fatta in casa e crema di banana (si schiaccia un pezzetto di banana con una forchetta), e la merenda è pronta!

lunedì 23 novembre 2009

BATIDA DE GUAJABA (O GUAVA)



La guajaba è un frutto che ho scoperto solo recentemente, durante il nostro soggiorno a Cuba. E' un frutto molto profumato, della grandezza di un limone o poco più. La polpa può essere bianca, rosa o rossa, a seconda della varietà. Questo frutto si mangia interamente, compresa la sottilissima buccia ed i numerosi semini.

Questa ricetta me l'ha data Maria, una nostra cara amica cubana che vive a Roma.

INGREDIENTI per 4-5 persone:
6 frutti di guajaba maturi
2 bicchieri di latte circa
2 cucchiai di zucchero bianco
5-6 cubetti di ghiaccio
un pizzico di sale

PREPARAZIONE:
Tagliare a pezzi i frutti e metterli nel frullatore insieme a tutti gli altri ingredienti. La batida non deve essere troppo liquida, quindi regolatevi con la quantità di latte. Se la preferite più liquida aggiungetene ancora un poco. Anche lo zucchero è "al gusto" (ma non troppo dolce). Assaggiate di tanto in tanto e dosate anche quello. Quando avtrete raggiunto la densità ed il sapore che vi piace, passate tutto al setaccio e servitelo nei bicchieri.
Se avanza e volete metterlo in frigo, ricordate di versarlo prima nelle formine da budino, infatti questo frutto contiene molta pectina e potrete sformare dei deliziosi budini da mangiare al cucchiaio (circa 5-6 ore dopo).

RIFLESSIONI:
Purtroppo mi hanno detto che in Italia non arriva questo frutto, ma se voi sapete che in qualche catena di negozi viene importato fatemelo sapere.
Appartiene alla famiglia delle Mirtacee (come anche la cannella, la noce moscata, i chiodi di garofano e l'eucalipto). I frutti maturi si riconoscono al tatto, non devono essere troppo duri, nè troppo molli. Il colore della buccia non è indicativo, può variare bianca, gialla, rossa o verde. Il profumo deve essere intenso e molto gradevole (inconfondibile, se lo avete sentito anche solo una volta). Se è acerbo è immangiabile, perché astringente.
Potete usarlo anche da aggiungere alle macedonie (ottimo anche solo con la papaja e l'ananas, sperimentato!).
Può essere usato per preparare confetture (ho assaggiato quella comprata, buona anche se molto dolce) e gelatine, insomma è un frutto davvero versatile!
E' ricca di vitamina C e di potassio.
Ah, dimenticavo... se ve ne innamorate non fate come me che ne mangiate a quintali... ho saputo solo dopo che questi frutti sono lassativi! ;-)

sabato 21 novembre 2009

SVEZZAMENTO - DUE PAROLE PRIMA DI INIZIARE

Ho pensato di scrivere questo post in seguito ad alcune mail ricevute, dove mi veniva chiesto il perchè io indicavo l'introduzione di un certo alimento prima di un altro, rispetto alle indicazioni fornite dai vari pediatri; inoltre alcuni mi hanno chiesto se uso schemi di svezzamento, oppure quante volte dar da mangiare la carne in una settimana, solo a pranzo, o anche a cena, se tutti i giorni o a giorni alterni...

Innanzitutto vorrei chiarire che le norme per l'introduzione degli alimenti cambiano da un pediatra all'altro in Italia. Quindi c'è quello che ci dice di iniziare con il coniglio, quello che dice con il vitello e quello con il pollo. C'è chi dice di iniziare lo svezzamento prima possibile altrimenti "non si abitua ai sapori", o per qualche altro motivo assurdo, quando non è motivato da intolleranze o allergie già certificate. Chi dice di iniziare con i liofilizzati e chi dice di cominciare direttamente con gli omogeneizzati.

Nel resto dell'Europa lo svezzamento è radicalmente e ripeto RADICALMENTE diverso da quello italiano.
Quando sono stata in Germania un paio di mesi fa, ho fatto un giro nei negozi della catena DM (si, perchè in Germania non troverete mai cose da mangiare in farmacia, neanche per i neonati), per vedere che cosa c'era in giro e...  la nota marca di omogeneizzati della HIPP offre vasetti, consigliati dal quarto mese, con gli spaghetti alla bolognese (si, proprio loro, avete visto bene) o le penne con zucchine e pomodoro,  che da noi si introduce molto più tardi.
Per non parlare poi della merendina del nostro pupo (sempre dal quarto mese) con i lamponi, le fragole, l'uva; oppure con l'ananas e le pesche (per noi italiani altamente allergizzanti, da non dare prima di un anno). E che dire delle fragole e dei lamponi? Qui sono sconsigliati prima del compimento dei 2 anni.

Capite bene, ora, quando dico che lo svezzamento cambia radicalmente da un paese all'altro; 4 mesi contro 24, c'è una bella differenza!
Per inciso, la stessa HIPP vende i suoi prodotti anche in Italia, ma non troverete qui quello che si vende in Germania,  perché le ditte produttrici seguono le "abitudini" del paese in cui vendono i propri prodotti. Potete vederlo voi stessi confrontando il loro sito italiano con quello tedesco (se non parlate tedesco, guardate le figure e capirete lo stesso). E non stiamo parlando di un paese dall'altra parte del mondo,  ma della Germania, a due passi da noi.

Recentemente siamo stati a Cuba. Prima di partire mi sono informata su che cosa potevo trovare per dar da mangiare a Fiore (9 mesi). Mi hanno detto che gli omogeneizzati si trovavano difficilmente (ed erano venduti solo nei negozi per turisti) e che li i bambini venivano svezzati con quello che mangiavano "i grandi".
Ho portato gli omogeneizzati dall'Italia per fare il viaggio in aereo, ed una volta all'Habana per una settimana la piccola Fiore ha mangiato tutto quello che mangiavamo noi, e che le nostre amiche Cristina o Julia gentilmente ci frullavano. I nomi e gli ingredienti dei piatti non me li ricordo (a parte il "congrì" di riso e fagioli), ma non appena sento gli amici cubani provvedo e trascrivo.
Per merenda e colazione le ho grattato quella che in questo periodo è la frutta di stagione: la fruta bomba (quella che noi chiamiamo papaya), il platano maturo (simile alla nostra banana), l' aguacate (avocado) e la guajava (o guajaba, quella non la conoscevo neanche io, ma è stato amore a primo assaggio per tutti). Si è alimentata così per una settimana, mangiando oltre al suo piatto anche quello che lasciava sua sorella. Siamo rimasti tutti a bocca aperta a guardarla, ogni volta.
Indovinate?!?!? E' stata bene, non si è mai ammalata, rideva sempre e non ha avuto nessun tipo di problema. NESSUNO.
Mi è capitato di vedere lì i barattoli di farina di grano per addensare le pappe (come i nostri sfarinati vari) con il miele dentro. Da noi il miele viene sconsigliato prima del compimento dell'anno, lì era consigliata dal quarto mese. Eppure la marca che distribuisce queste farine è nota anche qui... conoscete la Nestlè?!?
A cuba poi, tra i purea di frutta c'è anche il mango, sempre per lo svezzamento.

So che per molte persone questa nostra esperienza di svezzamento può lasciare un po' perplessi.
Noi stessi ci siamo arrivati gradualmente, e solo dopo l'esperienza di una prima figlia (eh già, l'esperienza insegna!) che abbiamo svezzato in modo "regolare" (ma poi, regolare per chi?!?!?) e solo dopo qualche mese e un paio di libri chiave (fra i tanti letti) siamo riusciti a "liberarci" da questo "svezzamento medicalizzato", come lo chiamo io.

Se vi interessa, i due libri in questione sono i seguenti:

1) Il mio bambino non mi mangia - di Carlos Gonzales, che non ha bisogno di presentazioni;

2) Io mi svezzo da solo - di Lucio Piermarini, professore emerito di Pediatria presso il Dipartimento di Scienze della Riproduzione e dell Sviluppo dell'università di Terni; scrive sull'unica rivista utile (secondo me) ai neogenitori : UPPA (Un Pediatra Per Amico); questa rivista è poco conosciuta perchè non prende soldi dalle case farmaceutiche per scrivere articoli in favore di questo o quel prodotto. Se vi interessa potete abbonarvi solo tramite internet (www.uppa.it).
Entrambi i libri li troverete più facilmente su internet tramite bol.it oppure ibs).

Vi dico subito che non conosco queste persone (magari, mi piacerebbe poterli ringraziare di persona) e che non percepisco benefici di alcun tipo pubblicizzando i loro libri. Voglio solo indicare a chi è interessato due letture brevi, divertenti e molto, molto interessanti; a volte scritte con ironia e dove al centro dell'interesse c'è il punto di vista del bambino.
Grazie a loro ho imparato ad "ascoltare" le mie figlie prima di ogni altra persona. Dando loro fiducia e ricevendo conferme che anche a pochi mesi i bambini sanno di che cosa hanno bisogno, e ce lo fanno capire.

Riflettete poi, che in Italia, già il fatto di vendere gli omogeneizzati in farmacia, dà il messaggio subliminale che lo svezzamento è una questione da medici.
Personalmente ho imparato che un'alimentazione corretta deve esserlo per tutta la famiglia, e soprattutto per i piccoli.
Pernsate a quanto vi dice il vostro pediatra: praticamente per i primi 2 mesi mangia sempre e solo le stesse cose: brodovegetalepatatacarotazucchina con aggiunta di farina di riso e omogeneizzato di coniglio, la sera sostituire la carne con il formaggino. Tutto rigorosamente pesato. Ecco così che le basi di una corretta alimentazione (secondo gli schemi per adulti) vanno a farsi friggere fin da subito.
Ho imparato con la seconda figlia a cucinare bene per tutti, seguendo quella che è la "piramide alimentare" (un esempio lo trovate qui, qui e per i grandi qui); quindi a parte il sale che aggiungo solo ai piatti "dei grandi", anche la piccola mangia tanta frutta e verdura di stagione, a seguire cereali preferibilmente integrali, e a seguire pesce, legumi, carne e formaggi ecc... Quella che cambia è solo la consistenza.
La piramide alimentare è una linea guida, un suggerimento di alimentazione corretta, che ci indica quali ee uanti alimenti mangiare nell'arco della settimana. Regolatevi sulle vostre esigenze e sul vostro stile di vita.

Se avete dubbi sulla crescita, poi, ci sarebbe da aprire un argomento a parte. Non conosco un solo bambino che cresca in modo perfetto e preciso come indicato sulle tabelle di crescita dei pediatri. Quelle sono medie indicative; ogni bambino cresce in momenti diversi ed in modi diversi, secondo quello che è scritto nel proprio DNA.
Come ho letto su uno dei due libri che ho consigliato: un cane bassotto ed un terranova non possono crescere alla stessa maniera... anche se sono tutti e due cani, hanno geni diversi tra loro. Proprio come i nostri bambini. Il figlio di due persone magre e non molto alte non può crescere come il figlio di due persone alte e robuste.
Dare più cibo al bassotto significa ottenere un bassotto obeso, non un terranova. Rifletteci prima di forzare a  mangiare il vostro "bassotto". Mentre se il vostro "terranova" vuole due cucchiai in più di pastina, non rispondete che il pediatra vi ha dato le dosi giuste, accontentatelo perchè significa che ne ha bisogno.
Dopo aver letto questo ho mandato al diavolo le tabelle con tutti i percentili...

Insomma, seguite pure chi volete per lo svezzamento dei vostri bimbi, ma sappiate che se non lo prendete alla lettera, cresceranno lo stesso, in base a quello che è previsto nei propri geni. Non prendete nessun testo o schema come sacro, ma come  indicazione, un'esempio.

Qui voglio riportare la mia esperienza, che metto a disposizione di chi è interessato. I bambini crescono comunque, indipendentemente da quello che gli diamo da mangiare. I casi limite sono quando ci troviamo in presenza di allergie o intolleranze già accertate.

Se introducendo un'alimento vedete che ci sono problemi, allora fermatevi e fatelo presente a chi di dovere, altrimenti... avanti un'altro alimento. Uno qualsiasi.

Concludendo vi dico che su questo blog troverete sia  ricette per uno svezzamento che segue in linea di massima il tipo di svezzamento italiano, in base a quello che i nostri pediatri consigliano (mese più, mese meno), sia anche ricette che vi sembreranno "strane"  (come la composta di giuggiole, o la crema rosa con le rape rosse). Se avete dubbi sull'introduzione di un alimento, mettete da parte la ricetta e preparatela un mese dopo. Ma sappiate che se anche lo anticipate, non state facendo del male a vostro figlio.
Se  la pensate come me e volete provare a lanciarvi in un tipo di svezzamento "alternativo" non abbiate paura di avverelare il vostro piccolo.

Gaia ha avuto per qualche mese problemi di intolleranze alimentari.
Gaia è la nostra prima figlia. Svezzata secondo gli schemi del pediatra.
Gaia è mooooolto al di sotto dei percentili delle famose tabelle. Ride, gioca, è una bambina solare e non si ferma dalla mattina alla sera. Io lo vedo che sta bene, non c'è bisogno che me lo dica una tabella. Io stessa sono alta e magra: il mio peso è al di sotto della media delle donne della mia età. Eppure il mio medico non si è mai sognato di dirmi quanto devo mangiare.

Gaia e Fiore crescono bene,ognuna secondo le proprie necessità. Nel momento in cui scrivo Fiore che ha 9 mesi mangia più di Gaia che ha 2 anni e mezzo. Mi preoccuperei del contrario, visto che nei primi mesi di vita la crescita è esponenziale.
Io non ho trovato nessuna differenza tra le mie figlie ed i bambini svezzati in modo tradizionale, a parte una... la tranquillità che ho nel nutrirle rispetto a tante altre mamme.

L'importante nello svezzamento è una cosa sola: la tranquillità dei genitori o di chi si prende cura dei bambini.

Quindi se provando a svezzare i vostri bimbi con il cibo che mangiate voi, ma ciò vi rende nervosi ed insicuri... ALT, fate un passo indietro e continuate a nutrirlo come vi viene indicato dal pediatra, con un unico ingrediente fondamentale, che non deve mancare mai: la fiducia in voi stessi.
Solo così potrete trasmettere tranquillità ai vostri figli, anche mentre mangiano.


Infine: i bambini mangiano perché stanno crescendo e non il contrario. Ecco perchè a volte mangiano con più appetito e in altri periodi (anche mesi) fanno la "dieta di mantenimento" come dico io. Se stanno attraversando un periodo di crescita lo sentono, e saranno loro a chiedervi più cibo. Quindi volete sapere il trucco per farli mangiar bene? Smettete di forzarli, perché nessun genitore o pediatra sa meglio di loro quando e quanto devono mangiare.

giovedì 19 novembre 2009

FETTUCCINE CON SUGO DI ASPARAGI



Eccoci di ritorno dal viaggio a Cuba, con il fuso orario che gioca ancora brutti scherzi (le bimbe stanotte alle 3 ballavano la salsa!!!). E' stato un viaggio breve in un paese meraviglioso,  intenso di emozioni e di lezioni di vita. Abbiamo avuto la fortuna di alloggiare in una casa a fianco alle persone del posto, vivendo con e come loro;  e così abbiamo avuto modo di riflettere a quante cose inutili diamo, troppo spesso, un peso eccesivo; ignorando che in tanti paesi del mondo quello che noi diamo per scontato, è un lusso, come il sapone che ci chiedevano per strada riconoscendoci come stranieri. Da oggi, ogni volta che farò la doccia non potrò fare a meno di pensare che li l'acqua calda esiste solo per i turisti negli alberghi, ed i bambini fanno il bagno in un secchio, con l'acqua riscaldata in una pentola sul gas, altro che vaschetta con la doppia seduta, il portasapone, le barchette e lo shampoo al gusto di fragola... L'acqua andava dosata perchè viene distribuita a giorni alterni, e se la finisci prima... i vicini di casa  nel quartiere si fanno in 4 per aiutarti, e sono contenti di privarsi del proprio pur di farti star bene!
La cosa che mi è rimasta più impressa? Il cuore dei cubani, che trasmette un'allegria ed un calore unici.



Questo piatto è uno dei miei preferiti; l'avevo preparato questa estate, ma chissà per quale strana ragione, avevo dimenticato di scriverlo qui. Rimedio subito!

INGREDIENTI per 4 persone:
per la pasta:
4 uova
400 gr di farina di grano duro

per il sugo:
200 gr di asparagi
60 gr di pancetta dolce
1 cipolla
700 ml di passata di pomodoro
pecorino romano per spolverare
sale, pepe

PREPARAZIONE:
Con l'aiuto del robot impasto le uova con la farina. Finisco di lavorare a mano e chiudo l'impasto in un sacchetto di plastica per circa mezz'ora. Con l'aiuto della sfogliatrice preparo le tagliatelle (a me piacciono un po' spesse).
Nel frattempo pulisco gli asparagi togliendo la parte legnosa e tagliandoli a pezzetti. Affetto la picolla e la faccio imbiondire in padella con poco olio. Aggiungo la pancetta a dadini e gli asparagi. Dopo circa 5 minuti aggiungo anche il pomodoro, chiudo il coperchio e lascio cuocere per 20-25 minuti, girando di tanto in tanto. Quando gli asparagi diventano teneri allora il sugo è pronto.  Regolo di sale e pepe.
Quando l'acqua bolle cuocio le tagliatelle in pochi minuti e le ripasso in padella con il condimento. Prima di servirle spolvero il tutto con una manciata di pecorino romano, ed il piatto è pronto.

CONSIDERAZIONI:
Quando acquisto gli asparagi di solito prendo un mazzetto già confezionato. Se non mi va di cucinarli tutti insieme li pulisco, li taglioa pezzetti e li congelo in porzioni, pronti per preparare questo sugo. Di solito faccio le scorte per poter mangiare questo piatto anche in inverno, tanto mi piace. La sera prima di cucinarli, li faccio scongelare nel frigo, su di un piattino.Se invece ho gli ingredienti in abbondanza, allora preparo "litri" di sugo di asparagi e lo congelo. In questo modo ho sempre un sugo pronto fatto in casa anche quando faccio tardi a cucinare, oppure mi ritrovo con il frigo semivuoto, ... magari al ritorno da un viaggio! :-)

venerdì 6 novembre 2009

FARINA, SALE E ACQUA PER... IL PONGO FATTO IN CASA!


Eccomi, stavolta con una ricetta per giocare. Forse un po' fuori tema, ma per chi ha bambini può tornare utile... e poi in fin dei conti... si tratta sempre di sporcare i fornelli!!!
Una mia cara amica motociclista mi ha fatto avere questa ricetta; con 5 minuti e pochi ingredienti ho preparato tante palline colorate che sono andate a sostituire il pongo regalato a Gaia che si sa, lasciandolo all'aria si secca in pochi giorni, e bisogna ricomprarlo (furbi questi produttori, eh?).

INGREDIENTI:
100 gr di farina
50 gr di sale fino
100 ml di acqua
5 gr di cremor tartaro
1 cucchiaino di olio di semi
coloranti alimentari

PREPARAZIONE:
Mettete tutti gli ingredienti in un pentolino antiaderente, accendete con fuoco moderato e girate in continuazione con un cucchiaio di legno. Entro 2-3 minuti il composto si stacca in blocco dalle pareti.
Ecco fatto, toglietelo dal pentolino, lavoratelo a mano per 1 minuto (non scotta), giusto il tempo di amalgamarlo e coloratelo con poche gocce di colorante alimentare (mettetevi prima i guanti).
Potete usarlo fin da subito. Ricordatevi di conservarlo in sacchetti chiusi o in barattoli a chiusura ermetica. Se si seccano e tendono a sbriciolarsi, bagnatevi le mani e lavorate le palline di pongo, ripetendo l'operazione più volte.

RIFLESSIONI:
Questa pasta modellabile è davvero geniale. Può durare tanti mesi ed è fatta con ingredienti conosciuti. Anche se viene ingerita per sbaglio non c'è pericolo. L'unica cosa sgradevole sarà il sapore, per  via del sale contenuto! L'odore poco gradevole che ha appena "cotto", va via nel giro di una giornata, e le palline diventano inodore.

Con questa ricetta vi saluto per un po'. Siamo in partenza per Cuba e ci rivedremo tra qualche giorno. Lì i bambini hanno poco con cui giocare ed ho pensato di portare da qui il cremor tartaro per preparare con loro questo gioco... Se al telegiornale sentite dire che è stata fermata in aereoporto una mamma che trasportava una bustina con una strana polverina bianca nello zainetto delle bimbe... venite ad aiutarmi a spiegare che si tratta di un agente lievitante per dolci... magari ci rilasciano prima!!! HASTA LUEGO!!!

mercoledì 4 novembre 2009

CREMA DI LENTICCHIE ROSSE - dai 7 mesi





Queste lenticchie sono una buona fonte di sali minerali e vitamine del gruppo B. Sono veloci da preparare e non necessitano di ammollo.

INGREDIENTI:
100 gr di lenticchie rosse decorticate
70 gr di patate a pezzetti
300 ml di brodo (o acqua)

PREPARAZIONE:
In un pentolino mettete le lenticchie già lavate e la patata. Aggiungete il brodo o l'acqua e portate a bollore. Cuocete per circa 20 minuti e passate il tutto al passaverdure.
Se vi sembra troppo densa potete aggiungere ancora brodo; al contrario se è troppo liquida potete rimettere la crema sul fuoco e farla addensare. Aggiungete un filo d'olio extravergine e servite.

CONSIDERAZIONI:
Le lenticchie rosse decorticate una volta cotte assumono un bel color crema.
Quando preparo questo piatto lo faccio per tutta la famiglia. Cuocio le lenticchie con le patate (triplico le dosi) nella pentola a pressione per 10 minuti dal sibilo, aggiungendo anche dei pezzetti di pancetta e uno scalogno. A fine cottura metto da parte la porzione per la più piccola e la passo al passaverdure, togliendo eventualmente i pezzetti di pancetta, e solo dopo aggiungo per noi il sale, e una spolverata di pepe.
In questo modo non devo preparare due o più pasti diversi!

domenica 1 novembre 2009

BISCOTTI DI HALLOWEEN... DA PAURAAAA!!!


E dopo aver festeggiato con i bambini... eccovi la ricetta.
Avevo preso ispirazione dai biscotti frollosi presi qui, ho fatto poche modifiche a seconda degli ingredienti che avevo,  nella lavorazione e...

INGREDIENTI:
per i biscotti:
300 gr di farina 00
200 gr di burro freddo
110 gr di zucchero a velo
20 gr di amido di frumento
1 uovo
scorza di un limone grattugiata
1 bustina di vanillina

per la glassa:
zucchero a velo
acqua
succo di limone
coloranti alimentari

PREPARAZIONE:
Ho messo nel robot con le lame la farina e l'amido con il burro tagliato a pezzi. Quando si è amalgamato ho aggiunto lo zucchero, la vanillina, la buccia del limone, l'uovo ed ho avviato di nuovo le lame. Ho finito di lavorare a mano velocemente ed ho chiuso tutto in un sacchetto di plastica in frigo per un'ora.
Nel frattempo ho preparato la glassa: in una tazza ho messo lo zucchero a velo e qualche goccia di succo di limone (quello a cui avevo tolto la buccia per i biscotti) ed ho aggiunto l'acqua a goccia a goccia fino ad ottenere laconsistenza giusta.
Io mi regolo così, quando alzo il cucchiaino e la glassa "scrive" prima di riamalgamarsi, allora è pronta.
Ho ripreso l'impasto e l'ho steso fra due fogli di carta forno, nello spessore di circa 5 mm. Ho ritagliato con gli stampini e rimpastato gli scarti, stendendoli di nuovo, fino ad ultimare l'impasto.
Ho infornato nelle teglie con carta da forno a 170° per 12 minuti (dipende anche dal vostro forno, quindi controllate); appena cominciano a prendere colore sono pronti.
Per disegnare i particolari sui biscotti può essere utile fare un "cartoccio" con la carta da forno (scusate, ma non ho pensato a fare la foto).
Si conservano diversi giorni rimanendo morbidi (5 da noi, poi sono finiti).

CONSIDERAZIONI:
Nelle giornate di pioggia è divertente radunare qualche bambino vicino di casa, con le mamme. Se avrete preparato prima i biscotti, di qualsiasi forma, mettete  a disposizione dei bimbi i bicchierini con le glasse, le praline colorate, la granella di zucchero... e si diverteranno moltissimo a decorare i loro biscotti... che mangeranno a merenda con il tè, insieme alle mamme che nel frattempo avranno fatto una chiacchiera tranquilla, guardando i propri figli che si divertono!
Noi l'abbiamo provato... FUNZIONA!!!

P.S. Se invece cercate una preparazione veloce... provate le dita di strega!!!
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