In Liguria per preparare questo piatto tradizionale a base di farina di ceci, utilizzano la classica teglia di rame, di forma rotonda e bassa, come quella che vedete qui sotto.
Tempo fa è arrivata in casa proprio una di queste belle teglie. E' lavorata a mano e, ovviamente, creata appositamente per preparare la farinata.
Dunque... perché non cominciare a sfruttarla la meglio?
Ecco a voi il "battesimo" della nostra teglia di rame!! Certo, non ho acceso il forno a legna per l'occasione... ma appena tornerà il sole ad intiepidire le giornate, state sicuri che avrò una buona scusa per uscire in giardino ad accenderlo! ;-)
INGREDIENTI per una teglia di 34 cm di diametro:
250 gr di farina di ceci
800 ml circa di acqua
1 cucchiaino raso di sale
1 rametto di rosmarino fresco
100 ml circa di olio extravergine di olive (possibilmente ligure)
pepe macinato al momento
PREPARAZIONE:
Versate l'acqua in una ciotola e, aiutandovi con una frusta per non far grumi, aggiungete un po' alla volta la farina di ceci (io preferisco passarla al setaccio, per farla "respirare").
Aggiungete il sale ed il rametto di rosmarino intero, che donerà al piatto un ottimo profumo. Lo toglierete prima di versare l'impasto nella teglia.
Lasciate riposare il tutto per qualche ora, rimestando di tanto in tanto.
In ultimo togliete il rosmarino ed aggiungete l'olio.
Mescolate per bene e versate il tutto in una teglia (se non avete quella di rame fa lo stesso...) che avrete già unto abbondantemente, sempre con olio EVO. Con un cucchiaio cospargete l'olio in superficie distribuendolo dai lati verso il centro.
A questo punto non vi resta che infornare a 220°, con forno statico, ed attendere circa 40 minuti.
Io preferisco cuocerla nella parte bassa del forno per la prima mezz'ora, per poi trasferirla nella parte alta accendendo il grill negli ultimi minuti, per far prendere il bel colore dorato tipico di questo piatto tanto semplice quanto delizioso!
Mi raccomando però, di servire la farinata calda appena sfornata... non come me, che per fare le foto l'ho lasciata (ahimè) raffreddare... Aggiungete una spolverata di pepe macinato al momento ed avrete un piatto da re! Parola di Cuoca Felice!!! :-)
Ecco una preparazione adatta a riscaldarci nelle fredde giornate invernali.
Ingredienti a basso costo che, ben cucinati, ci doneranno un grande piatto!
INGREDIENTI per 4 persone:
1 pianta di indivia da circa 800 gr
180 gr di orzo perlato (non precotto)
50 gr di pancetta a dadini
1 costa di sedano
1 carota
1 spicchio di aglio
1 piccolo peperoncino
1,5 litri circa di brodo vegetale
olio extravergine di olivo
pecorino grattugiato
a piacere fette di pane tostato
PREPARAZIONE:
Lavate e tagliate l'indivia riccia a piccoli pezzi.
In un tegame mettete a soffriggere l'aglio, la carota ed il sedano tritati, insieme al peperoncino. Aggiungete la pancetta a dadini e poco dopo l'indivia. Quando si sarà appassita mettete poco brodo e lasciate cuocere col coperchio a fuoco basso per circa 20 minuti.
A questo punto aggiungete l'orzo perlato e, sempre aggiugendo brodo caldo di tanto in tanto, cuocere ancora per circa 40 minuti e verso la fine regolate di sale.
Terminata la cottura, servite caldo aggiungendo a piacere del pecorino grattugiato e un filo d'olio extravergine a crudo.
Se vi piace inoltre, potete accompagnare con del pane tostato.
Una curiosità: la parte più amara delle foglie è quella verso la base del cespo; quindi se volete una minestra con un gusto più o meno amarognolo decidete voi se tagliare una parte più o meno grande dalla base della vostra indivia riccia.
Sarà capitato anche a voi di preparare un buon brodo di carne, magari per cucinare un risotto, oppure un piatto di tortellini alla maniera tradizionale... per poi ritrovarvi con i pezzi di carne pienamente sfruttati, che hanno donato tutto il loro sapore per le vostre preparazioni.
Spesso mangio questi "avanzi" di carne semplicemente riscaldandoli, tagliandoli a fette, conditi con olio, sale e qualche goccia di aceto.
Questa volta, però, ho voluto preparare le tradizionali polpette di lesso, utilizzando tutto quello che era rimasto dalla preparazione del brodo. Vediamo come....
INGREDIENTI per circa 30 polpette:
800 grammi di carne lessa (io avevo manzo e gallina)
1 carota, 1 cipolla e 1 patata lesse (se vi sono avanzate dalla preparazione del brodo)
1 uov
50 grammi di parmigiano grattugiato
2-3 fette di pane raffermo
500 ml circa di brodo (o latte) per ammorbidire il pane
1 manciata di prezzemolo tritato
un pizzico di sale
pepe
noce moscata
una manciata di prezzemolo tritato
pangrattato
olio per friggere
PREPARAZIONE:
Per prima cosa mettete il pane raffermo ad ammorbidire con un paio di tazze di brodo, o di latte).
Tritate la carne (se non avete il tritacarne tagliatela finemente al coltello, oppure aiutatevi con il frullatore), aggiungete poi, continuando a lavorare a mano, il parmigiano, il prezzemolo, il pane ammorbidito e strizzato, l'uovo intero battuto.
Per dare umidità al composto di carne io ho aggiunto anche le verdure
che avevo utilizzato nella preparazione del brodo insieme alla carne. ho
quindi aggiunto una patata lessa schiacciata con la forchetta, una
cipolla lessa tritata e la carota, anch'essa schiacciata. Se non le
avete non fa niente.
L'impasto dovrà risultare morbido ma non appiccicoso. Se è troppo asciutto aggiungete poco alla volta del brodo (o latte); se invece dovesse risultare troppo morbido allora aggiungete un po' di pane grattato.
Assaggiate il sapore e a piacere regolate con il sale, pepe e noce moscata.
Mettete a scaldare l'olio in un tegame a bordi alti (in modo che le polpette rimangano immerse in cottura) e formate le polpette, schiacciandole fra le mani. Passatele ora nel pangrattato e appena l'olio ha raggiunto la temperatura giusta friggetele.
Sono ottime servite calde, e se avete bimbi in casa li farete felici se per una volta gli permetterete di mangiare... con le mani!!
Un saluto a tutti e... alla prossima ricetta! :-)
Cosa portare in un incontro fra amici che suonano in una fresca serata d'estate? Io ho pensato a questa delizia. Adoro lo zabaione e queste coppe sono il massimo per me!! La ricetta è molto semplice. Viene dal mio amico Paolo, e ve la giro così com'è.
INGREDIENTI per 5 persone:
5 tuorli
5 cucchiai colmi di zucchero
100 ml di Marsala Secco
250 ml di panna fresca
gocce di cioccolato
biscottini per guarnire (tipo lingue di gatto, o simili)
PREPARAZIONE:
Con le fruste (o nella planetaria) montare i tuorli con lo zucchero, fino ad ottenere una spuma gonfia.
Aggiungete il Marsala e continuate a mescolare.
Trasferite il tutto in un tegame e continuate a girare tenendo il fuoco basso.
Appena sopraggiunge il bollore e la crema comincia ad addensare togliete il tegame dal fuoco e lasciate raffreddare. Trasferite quindi in frigorifero.
Montate la panna ed aggiungetela delicatamente al composto preparato in precedenza.
Con una sacca da pasticcere e la bocchetta a stella grande riempite 5 coppette.
Guarnite con gocce di cioccolato (io le metto anche sul fondo) ed un biscotto, e servite.
Sono sicura che piaceranno anche a voi!!! :-)
Si, lo so, molti di voi storceranno il naso leggendo che sono solo bucce... l'ho fatto anche io la prima volta che mi hanno detto che si mangiavano...
Ed infatti pochi sanno che è un piatto prelibato...
Ma non posso spiegarvi quanto sono gustose, dovrete provare per credere!!!
E allora se vi fidate di me fate così:
INGREDIENTI:
5 patate grandi
1,5 litri di olio per friggere (io uso quello di arachidi)
PREPARAZIONE:
Per prima cosa lavate bene le patate sotto l'acqua corrente, poi sbucciatele, stando attenti a prendere solo la buccia senza troppa polpa (se no addio croccantezza!!)
Mettete da parte le patate per altri usi e lasciate le bucce in ammollo in acqua fredda per un'oretta circa.
Scaldate l'olio in abbondanza (ci devono "nuotare") e nel frattempo sgocciolate le bucce di patata ed asciugatele bene con un canovaccio per togliere l'acqua in eccesso (avete presente una goccia d'acqua nell'olio bollente? Ecco...).
A questo punto immergetele nell'olio e lasciatele friggere fino a che avranno un colore dorato.
Tiratele fuori e lasciatele per un minuto a sgocciolare sulla carta paglia.
Insaporite con appena un pizzico di sale e servite ancora calde.
Per assaggiarne una ho dovuto rincorrere le mie figlie per tutta casa! :-)
Ora provatele anche voi... e fatemi sapere se non è un piatto da gourmet!
Alla prossima ricetta!!!
Addio forno! Almeno per queste preparazioni penso che non lo userò fino ad ottobre...
Con le temperature che si stanno avvicinando è bello pensare che ogni tanto posso sostituire il forno con una padella, ottenendo comunque degli ottimi risultati!
La focaccia ripiena ne è un esempio.
Potete farcirla con quello che più vi piace, o con quello che avanza in frigo, come nel mio caso: salame e sottilette.
Vi lascio le dosi della focaccia, mentre per il ripieno potrete sbizzarrirvi!
INGREDIENTI per una padella di circa 24 cm di diametro:
400 gr di farina (io avevo la 00)
260 ml di acqua
1/2 cucchiaino di sale fino
1 bustina di lievito secco
10 gr di olio exrtavergine di oliva
Per il ripieno (nella foto):
150 gr di salame
5 sottilette
PREPARAZIONE:
In una ciotola ho messo la farina ed il sale, mescolandoli insieme.
In un altro recipiente ho messo l'acqua il lievito, l'olio e li ho versati nella ciotola con la farina, girando il tutto con una forchetta.
Ho finito di lavorare l'impasto a mano su un piano di legno (sse serve spolverate il piano con poca farina) e l'ho diviso in due parti.
Ho lasciato riposare circa 20 minuti al coperto, poi ho preso un pezzo e l'ho steso in una forma circolare, usando il matterello.
Ho messo poco olio in una padella antiaderente, passando un tovagliolo di carta sul fondo e sui bordi ed ho ricoperto il fondo con il disco di pasta.
A questo punto ho farcito con il ripieno che avevo a disposizione ed ho coperto il tutto con il secondo pezzo di pasta, anch'esso steso in forma circolare.
Ho sigillato i bordi ed ho cotto a fuoco moderato 10 minuti per lato, con il coperchio.
La focaccia non si attaccherà minimamente alla padella ed avrà un bel colore dorato.
Lasciate riposare qualche minuto e tagliatela con l'aiuto delle forbici.
Il risultato è garantito!
Se preferite, potete cuocere un disco di pasta alla volta (senza riempirla) e successivamente tagliarla in due nel senso orizzontale e farcirla per esempio con rucola e pachino... un pizzico di sale, un giro d'olio buono... e via... in tavola!!! :-)
Alla prossima ricetta!
Queste buonissime ciambelline fanno parte della tradizione della mia famiglia: le preparava mia nonna, le mie zie, mia madre, e adesso tocca a me portare avanti la tradizione di casa, preparandole insieme alle mie figlie.
La preparazione è semplicissima, ed il risultato assicurato!
INGREDIENTI:
250 cc di vino bianco secco
250 cc di olio di semi di girasole
250 gr di zucchero semolato
20-30 gr di semi di anice (se non vi piacciono potete anche ometterli)
la buccia di 1 limone
1 bustina di lievito in polvere per dolci
700 gr di farina 00
PREPARAZIONE:
Il giorno prima della preparazione, mettete i semi di anice a macerare nel vino bianco in una capiente ciotola.
Il giorno seguente aggiungerete nella ciotola con il vino e l'anice anche l'olio, lo zucchero e la buccia del limone grattugiata.
Cominciate a lavorare con le fruste elettriche, e nel frattempo, un cucchiaio alla volta, iniziate ad aggiungere la farina, in cui avrete mischiato il lievito in polvere.
Trasferite il tutto su una tavola di legno e finite di lavorare a mano.
Otterrete un impasto morbido che farete riposare circa 20 minuti.
A questo punto prendete dei piccoli pezzi dall'impasto e, arrotolandoli, date la classica forma delle ciambelle.
A mano a mano che preparate le ciambelle "tuffatele" in una ciotola in cui avrete messo altro zucchero semolato, in modo che si attacchi da un lato delle ciambelle, e mettetele nelle teglie foderate con carta da forno, con la parte che avete passato nello zucchero rivolta verso l'alto.
Non vi rimane che infornarle nel forno ventilato a 160° per circa 15 minuti.
Quando cominciano a prendere colore toglietele e lasciatele raffreddare.
Non abbiate timore nel proporle ai vostri bambini, per via dell'alcool contenuto nel vino... l'alcool evapora durante la cottura!
Con questa dose potrete preparare 3-4 teglie (a seconda della grandezza delle ciambelle); ed una volta raffreddate potete conservarle in un sacchetto di carta per diversi giorni. Saranno sempre buone come appena fatte!!! Garantito!!! ;-)
Chi mi conosce sa che in casa amo cucinare piatti semplici e tradizionali. E' questa la cucina con cui sono cresciuta ed è questa a cui sono rimasta affezionata.
Le patate ripassate in padella sono semplicissime da preparare e spesso le faccio come contorno.
Wally, figlia di una mia carissima amica, le ha assaggiate per la prima volta qui, proprio in casa da noi, ed è rimasta a dir poco "folgorata". Sua mamma, che ama almeno quanto me la cucina tradizionale, non le aveva però mai preparate, semplicemente perchè i piatti della sua tradizione sono diversi dai miei.
Io ho spiegato alla mia amica calabrese che sono semplicissime da preparare, ma lei dimentica sempre il procedimento, ed ogni tanto mi chiama per farselo ricordare, perché non ne può più di sentirsele chiedere dalla figlia.
Lascio quindi questa ricettina semplice prima di tutto per la simpatica Wally, poi per non sentire più Maura che mi chiama disperata, ed ogni volta devo ripetergli il procedimento, ed infine, ma non ultimi, ai voi lettori del blog, che mi chiedete sempre nuovi piatti.
INGREDIENTI per 4 persone:
6 patate medie
olio extravergine di oliva
Spezie secche miste già pronte (a piacere)
PROCEDIMENTO:
Mettete a bollire una pentola d'acqua (non salata), e nel frattempo sbucciate le patate e tagliatele in 4 nel senso della lunghezza, e poi a tocchetti, come nella foto sottosttante:
Quando bolle l'acqua metteteci le patate che avete tagliato e lasciatele sbollentare per circa 8 minuti (dipende dalla grandezza dei singoli pezzetti di patate; sentitele con uno stecchino durante la cottura, e se è necessario aggiungete o togliete un paio di minuti di cottura. Devono risultare ancora un po' crude al cuore, non completamente cotte.
Quando sono pronte mettete le patate in acqua fredda per fermare la cottura, poi lasciatele scolare in uno scolapasta.
In una padella grande mettete abbondante olio extravergine e quando è ben caldo aggiungete le patate a cuocete a fiamma alta.
I segreti per ottenere le patate croccanti sono due: il primo è quello di mettere nella padella un solo strato di patate, in modo che stiano una vicina all'altra e tutte tocchino il fondo della padella, in pratica non devono essere una sopra all'altra; il secondo è quello di non girare troppo spesso le patate. Lasciatele cuocere, e giratele solo quando si sono dorate da un lato.
A metà cottura potete aggiungere solo un po' di sale, o, come piace a me, una spolverata di spezie pronte (i classici preparati per arrosti). In questo ultimo caso non aggiungete sale, in quanto in genere è già contenuto nel barattolo insieme alle spezie.
Quando saranno tutte dorate mettetele su carta paglia, così perderanno l'olio in eccesso, e servitele ancora ben calde... il succecco è assicurato!!!!!
E' passato più di un anno dall'ultimo post. Tante cose sono cambiate, e stanno cambiando ancora... Ci sono dei momenti nella vita in cui, anche se non te lo aspetti, c'è una svolta, e ti ritrovi, senza volerlo, a dover prendere decisioni importanti e non facili, che coinvolgono il resto della famiglia... Questo a volte comporta inevitabilmente che l'attenzione venga spostata altrove... Ecco perché la mia lunga assenza dal blog in questi mesi. Sono stata impegnata a ragionare su quello che è successo e cercare di trovare una soluzione che andasse bene non solo a me... e ancora non ho risolto tutto... Siete stati in tanti a scrivermi in questi mesi, chiedendomi di tornare a farmi viva, di tornare a dedicarmi al blog scrivendo ancora di ricette e pensieri di vita. Vi ho sempre pensato con affetto, e mi è mancato, oltre al mio blog, anche il vostro affetto e gli scambi di opinioni sulle ricette e non solo. Ho avuto il piacere di conoscere personalmente una lettrice fra le più affezionate, e la sua meravigliosa famiglia, durante uno dei miei tanti spostamenti di lavoro in giro per l'Italia. Angiola mi ha chiesto tante volte di tornare a scrivere sul blog, ed in questi mesi ci sono state diverse occasioni di scambi di pensieri, oltre che di ricette. Lascio qui la ricetta della zucca che mi ha chiesto (il barattolo che le avevo portato è finito in 24 ore....), in modo che anche tutti voi possiate averla a disposizione se vi va di cimentarvi in questa preparazione di stagione. Non so quando tornerò a scrivere regolarmente sul mio blog, ma mentre cerco di trovare una qualche soluzione nella vita privata, lascerò qui di tanto in tanto qualche ricetta. Veniamo dunque alla zucca sott'olio. INGREDIENTI: 1 zucca intera (la mia pesava 6,8 Kg) sale fino origano (o menta se preferite) 1 testa d'aglio peperoncini secchi 2 litri di olio extravergine di oliva PREPARAZIONE: Lavate la zucca con una pezza umida, per togliere i residui di polvere e terra, e tagliatela a spicchi. Pulite gli spicchi dai semi e tagliate via la buccia. Ora che avrete pulito tutti gli spicchi, tagliateli a dadini e metteteli dentro un recipiente coprendoli con acqua e aceto bianco (al 50%, metà acqua e metà aceto bianco). Laciatele in ammollo per 24 ore (io la preparo la mattina, così il giorno dopo ho tutto il tempo di continuare con il resto delle operazioni). Trascorse le 24 ore dovrete strizzarle per togliere lacqua e aceto in eccesso. Io mi aiuto un po' alla volta con uno schiacciapatate, strizzandole per bene e raccogliendole dentro ad un'insalatiera. A questo punto condite i dadini di zucca marinati, con il sale e l'origano, come se fosse un'insalata. Ovviamente la quantità del condimento è personale, e potete assaggiarla per capire se aggiungere o meno questo o quell'ingrediente. Ora, dopo aver sterilizzato ed asciugato i barattoli di vetro ed i coperchi (assicuratevi che siano quelli che permettono di vedere se c'è il sottovuoto), mettete in ognuno un po' di olio extravergine, giusto per coprire il fondo, un peperoncino piccolo (io ne metto una metà in fondo e l'altra in alto, prima di chiudere il coperchio) e qualche fettina di aglio (anche questo lo metto sia sopra che sotto). Riempite i barattoli con la zucca, fino ad un paio di centimetri dall'orlo del barattolo. Aggiungete olio extravergine fino a coprire tutti i dadini. Aiutatevi con un cucchiaio a schiacciare bene la zucca facendo uscire l'aria e comprimendoli verso il fondo. Non vi rimane che chiudere bene i coperchi (dopo aver pulito per bene il bordo dei barattoli) e sistemarli in una pentola. Coprite con acqua fredda (l'acqua deve superare di un paio di centimetri i coperchi) e portate a bollore. Io li faccio bollire per circa 15 minuti, poi spengo il gas e li lascio raffreddare dentro la stessa acqua. Quando l'acqua sarà fredda togliete i barattoli e controllate che i coperchi abbiano al centro una piccola depressione (non devono fare "clic"), che indica l'avvenuto sottovuoto. Se invece fanno "clic" significa che i coperchi non sono a tenuta stagna, oppure non avete chiuso bene. Cambiate i coperchi e fate bollire di nuovo i barattoli come avevate fatto precedentemente. Con la mia zucca ho riempito circa 15 barattoli di diverse dimensioni. Si può mangiare dopo un mese dalla preparazione. Se la preparate adesso, avrete anche dei buonissimi e apprezzatissimi regali di Natale! Un ringraziamento particolare va alla mia amica Maura, con la quale in questi mesi è capitato di condividere pensieri, parole, buona musica (...dovreste vederla...abbracciata alla sua zampogna...) ed anche ricette... Grazie per avermi dato questa!!
Ed infine un saluto a voi, cari amici e lettori, e grazie l'affetto che mi avete dimostrato con i vostri messaggi e le vostre numerose visite sul mio blog in questi mesi!
Poco tempo fa ho preparato questa torta per il compleanno di un amico, ed ha avuto un grande successo, per la sua delicatezza e freschezza.
La torta è composta da una base di pasta reale, uno strato di mousse ai frutti di bosco, un secondo strato di pasta reale e in ultimo la crema al limone.
A grande richiesta, riporto qui le dosi e gli ingredienti per rifarla.
INGREDIENTI per una torta di 18 cm di diametro (va bene anche da 16 cm):
Pasta reale (la trovate qui, ma per comodità riporto le dosi, che in questo caso ho dimezzato):
6 uova
225 gr di zucchero
150 gr di fecola di patate
buccia di 1 limone
1 tazzina da caffè di Limoncello
per la bagna al limone:
25 ml di limoncello
65 ml di acqua
10 gr di zucchero
Mousse ai frutti di bosco:
250 gr di frutti di bosco (potete prendere anche quelli surgelati)
45 gr di zucchero
25 ml di acqua
200 ml di panna da montare
6 gr di colla di pesce
Crema al limone:
200 ml panna
160 ml latte
60 gr zucchero
2 tuorli
buccia di 2 limoni
6 gr di colla di pese
PREPARAZIONE:
Cominciamo con la pasta reale... con le temperature di questo periodo è meglio prepararla la sera prima.
Montate i tuorli con lo zucchero e la buccia grattugiata del limone.
Con una frusta a mano aggiungete metà della fecola di patate setacciata e il liquore.
A parte montate gli albumi con un pizzico di sale ed uniteli ai tuorli con lo zucchero, con movimenti delicati. A questo punto unite anche la rimanente fecola, sempre con movimenti dal basso verso l'alto.
Versate tutto in uno stampo da 18 cm imburrato e infarinato, ed infornate a 180° con forno statico per 20 minuti circa (controllate la cottura con uno stecchino).
Lasciate freddare e togliete dallo stampo. Tagliate a metà per ottenere due dischi uguali.
Per la mousse: mettete i frutti di bosco, lo zucchero e l'acqua in un pentolino e cuocete finchè diventeranno teneri (10 minuti circa) a fuoco basso. Frullate tutto e raffinate al passino per togliere tutti i semini.
Mettete la colla di pesce in acqua fredda per pochi minuti, strizzatela e scioglietela nella polpa di frutti di bosco ancora calda. Lasciate raffreddare a temperatura ambiente, poi montate la panna aggiungendola delicatamente ai frutti di bosco.
Possiamo già cominciare ad allestire la torta.
Preparate la bagna mettendo tutti gli ingredienti in un pentolino e portate a bollore, finchè sarà evaporato l'alcool (quando non sentite più l'odore dell'alcool spegnete il gas) e lasciate raffreddare.
Poggiate un anello di 18 cm di diametro dai bordi alti su una base per torte, e mettete sul fondo un disco di pasta reale. Imbevete con la bagna al limoncello e versate la mousse ai frutti di bosco. Livellate e mettete in frigorifero per 2-3 ore.
Nel frattempo preparate la crema al limone. Usando un pelapatate tagliate la buccia dei limoni, cercando di non prendere la parte bianca. Mettetele in un pentolino con il latte e scaldate. Lasciate in infusione lasciando raffreddare il tutto. Montate i tuorli con lo zucchero e lentamente aggiungete il latte con le bucce di limone. Mettete tutto sul fuoco basso fino a raggiungere la temperatura di 82°. Quindi spegnete e filtrate per togliere le bucce di limone. Idratate la gelatina in acqua fredda e aggiungetela nella crema al limone ancora calda. Lasciate raffreddare a temperatura ambiente.
Semimontate la panna e aggiungetela alla crema.
Ora riprendete la torta in frigo, aggiungete il secondo disco di pasta reale, imbevetelo con la bagna al limoncello e versate la crema al limone. Livellate e rimettete in frigo qualche ora.
Quando si sarà solidificata anche la crema al limone potete togliere il cerchio e finire di decorare a piacere oppure come ho fatto io, con i savoiardi, una rosellina fatta con la buccia di un limone e tre foglie di menta fresca.
Apro Facebook ieri mattina e come prima notizia leggo quella del mio amico Stefano: "Pappardelle con pancetta, fave, menta e pecorino..... tutto il resto è noia".
Con tutto che avevo già fatto colazione mi si è aperto improvvisamente lo stomaco.
Lo trovo in linea Stefano... il tempo di chiedere qualche dettaglio sulla ricetta e...
Con il suo consenso ve la riporto qui. Io ho cambiato la pancetta con il guanciale perché avevo quello in frigo...
INGREDIENTI per 4 persone:
360 gr di pappardelle secche (se volete prepararle voi qui trovate la ricetta con le dosi per 4 persone, basterà tagliarle a mano o con l'accessorio per le pappardelle)
120 gr. di guanciale (o pancetta dolce)
200 gr. di fave sgusciate (al momento dell'acquisto pesatene 1 Kg)
120 gr di pecorino grattugiato
8-10 foglie di menta fresca
1 spicchio di aglio
PREPARAZIONE:
Sbucciate le fave e tagliate il guanciale a listarelle.
In una padella fate soffriggere uno spicchio di aglio. Aggiungete il guanciale con le fave e cuocete a fiamma media per pochi minuti. Il guanciale diventerà croccante e le fave al dente, non completamente cotte, così si sentiranno meglio mangiandole.
Cuocete le pappardelle in abbondante acqua salata, e quando è ancora indietro di cottura scolatela e mantecatela nella padella con il condimento, aggiungendo il pecorino e la menta fresca tritata. Se serve aggiungete poca acqua di cottura. In pochi minuti si formerà una cremina con il pecorino.
Impiattate e servite immediatamente!
Ringrazio ancora Stefano per questa gustosissima ricetta, ed a maggior ragione... torno su FB a cliccare su "mi piace"!!! :o)
Riporto le dosi per uno stampo da 26 cm, alto 6,5 cm.
INGREDIENTI per la frolla:
500 gr di farina 00
250 gr di burro freddo a pezzi
2 uova medie
200 gr di zucchero
la scorza di 2 limoni grattugiata
1/2 bustina di lievito
INGREDIENTI per il ripieno:
500 gr di ricotta di mucca
150 gr di zucchero semolato
2 tuorli
1/2 cucchiaino di cannella
15 ml di Rum per dolci
60 gr di gocce di cioccolato
PREPARAZIONE:
Se avete un robot con le lame sarete facilitati nel preparare l'impasto. Mettete nel contenitore tutti gli ingredienti per la frolla, tranne le uova, e azionate le lame mandandole gradatamente al massimo.
Otterrete uno sfarinato. A questo punto aggiungete le uova e riavviate le lame al massimo, diminuendo gradatamente la velocità a mano a mano che l'impasto diventa compatto.
Ora rovesciate il tutto su un piano di lavoro e lavorate velocemente a mano.
Appiattite l'impasto, avvolgetelo nella pellicola e trasferitelo nella parte più fredda del frigo (in alto).
Rendere l'impasto piatto serve a farlo freddare uniformemente; sarete inoltre avvantaggiati nell'operazione successiva di stesura.
Accendete il forno a 180° in modalità statica.
Prendete la ricotta e setacciatela al passino. Aggiungete lo zucchero, la cannella, il rum, i tuorli e le gocce di cioccolato. Lavorate ancora con una frusta e trasferitela in frigo.
Riprendete la frolla e stendetela con il mattarello tenendola fra due fogli di carta da forno per non farla incollare al piano e senza dover aggiungere altra farina.
Come potete vedere dalla foto questa crostata è piuttosto alta, consiglio quindi di foderare lo stampo con almeno 3-4 mm di frolla, sia sul fondo che sui lati, in modo che una volta fredda possa reggere il peso della ricotta.
Lasciate da parte gli avanzi di frolla che utilizzerete per decorare la superficie.
Riempite quindi lo stampo foderato di frolla, decorate con i ritagli di pasta avanzata ed infornate per 40 minuti circa.
Se prende colore la superficie prima della fine della cottura, appoggiate sopra un foglio di alluminio.
Servitela fredda.
Ed ora veniamo al finale di questa bella storia...
Una volta sfornata questa meraviglia, l'ho messa sul tavolo in giardino per farla freddare e fotografarla per questo post.
Le cose da fare però sono sempre troppe per una mamma con mille altri impegni... quindi mentre rientravo in casa per posare la macchina fotografica mi sono resa conto che stavo per bruciare la cena (salvata in tempo!!!), ho quindi rimediato subito ed ho iniziato ad apparecchiare per mangiare... dimenticando fuori la crostata.
Un gatto di passaggio (era Orazio, l'ho visto!!!) nel cercare di sgraffignare qualche morso... l'ha fatta rovesciare in terra irrimediabilmente...
Per fortuna quando preparo qualcosa, nella peggiore delle ipotesi raddoppio sempre le dosi, per la felicità dei miei amici.
Mi sono dunque goduta la "sorella" di questa crostata insieme a loro, ridendo dell'accaduto.
P.S.
A voi posso dirlo... le parolacce e le imprecazioni le ho tenute per me... :o)
...e quanto ad Orazio... è meglio che non si faccia vivo per un po'.... Hahahahh!
Da venerdi 27 fino a domenica 29 aprile 2012 si svolgerà a Canino (VT) l' XI edizione della Sagra dell'Asparago.
Anche quest'anno il programma è ricco di iniziative. Ci saranno diversi stands per le strade ed il mercatino artigianale (qui trovate il programma dettagliato) e come ogni anno, a chiudere l'evento ci sarà la preparazione della frittata più grande del mondo (2 metri di diametro!!!) che è entrata nel Guinness dei Primati!!!
La Cuoca Felice sarà presente nei giorni di Sabato 28 e domenica 29 a cucinare nell'area dell'Arancera.
Il menù dei due giorni (sabato pranzo e cena, domenica a pranzo) prevede:
Antipasto misto di terra
Lasagne agli asparagi con salsiccia
Spezzatino di maiale alle olive
Asparagi
Torta allo yogurt con salsa di fragole
Acqua e vino a volontà
Ovviamente le materie prime sono a Km zero, e le portate del menù saranno condite con il famoso Olio Extravergine di Canino!!! Il prezzo è di 18,00 euro a persona; per info e prenotazioni potete chiamare Paola, il mio braccio destro in questo evento, al 334-6642138.
Per chi invece non potrà essere presente, lascio qui la ricetta della ricca lasagna che preparerò proprio in quei giorni... almeno potrete gustarla anche a casa vostra...
INGREDIENTI (per una teglia da 8 persone):
500 gr di pasta sfoglia fresca
500 ml di besciamella (se volete prepararla in casa la trovate qui)
300 ml di latte
400 gr di salsiccia macinata
700 gr di asparagi
400 gr di mozzarella
200 gr di Parmigiano Reggiano
PREPARAZIONE:
Pulite gli asparagi e tagliateli a pezzi, lasciando da parte le punte.
In un tegame mettete un po' di olio extravergine e portate a cottura gli asparagi, coprendo con un coperchio. Regolate il sapore con sale e pepe.
Togliete la pelle alle salsicce e cuocetele in poco olio, dividencola in piccoli pezzi..
Tritate la mozzarella e lasciatela sgocciolare.
Quando gli asparagi sono ben cotti frullateli e aggiungete questa crema alla besciamella con il latte.
A questo punto potete cominciare ad allestire gli strati della lasagna: io metto sempre un po' di besciamella sul fondo, per non far attaccare la pasta, e continuo quindi con lo strato di sfoglia, quello di besciamella agli asparagi, la salsiccia, la mozzarella ed il parmigiano. Ripetete la sequenza fino ad esaurire gli ingredienti.
Sull'ultimo strato insieme alla salsiccia aggiungete anche le punte degli asparagi che avevate lasciato da parte; coprendole poi con la mozzarella ed il parmigiano non rischierete di bruciarle durante la cottura.
Portate il forno a 180° in modalità statica e cuocete per 30- 40 minuti, finchè la vostra lasagna avrà un bel colore dorato.
BUON APPETITO E...... VI ASPETTO ALLA SAGRA DELL'ASPARAGO DI CANINO!!!
Eccomi a voi con il primo post del 2012... si, lo sò, sono latitante da un po' sul mio blog... è che sto imparando a suonare un nuovo strumento, l'organetto, e da qualche parte il tempo devo pur prenderlo!!!
In compenso vi lascio un lungo post con cui potrete divertirvi...
In questo articolo quello che mi interessa condividere con voi non sono tanto le dosi o le ricette (che vi dirò comunque), quanto le fasi di lavorazione del pane.
Tempo fa una signora mi scrisse chiedomi di inserire qualche semplice video e far vedere a chi non lo aveva mai fatto, come si fa per dare al pane questa o quella forma.
Io non ricordo neanche dove o quando ho imparato, ormai quei gesti sono così spontanei che vengono da soli... quindi per chi si avvicina per la prima volta al meraviglioso mondo della panificazione casalinga, ecco alcuni video sulla lavorazione di alcuni impasti da pane dopo la prima lievitazione (in questo caso sono tutte lievitazioni dirette).
Iniziamo con la PAGNOTTA, la forma più semplice.
L'impasto che vedete è quello di grano duro e le dosi sono queste:
500 gr di semola rimacinata di grano duro
350 ml di acqua
5 gr di lievito di birra
5 gr di sale
Preparazione: Sciogliete il lievito nell'acqua ed aggiungetelo alla farina che avrete messo all'interno di una ciotola. Quando comincia ad assorbire tutta l'acqua, allora aggiungete il sale e continuate ad impastare per qualche minuto ancora. Lasciate lievitare l'impasto fino al raddoppio, coprendolo con una pellicola o un canovaccio.
Quando sarà raddoppiato di volume procedete come nel video:
A questo punto lasciate lievitare ancora la pagnotta appena formata per un'ora e mezza circa (dovrà quasi raddoppiare), se volete pennellate la superficie con dell'uovo sbattuto, ed infornate nella parte medio-bassa del forno, a 200° con forno statico per 20 minuti. Abbassate la temperatura a 180° e continuate a cuocere per altri 20 minuti.
Con le stesse dosi della pagnotta di grano duro possiamo formare un FILONE:
Nel video che segue vedrete dividere l'impasto in due parti perché ho raddoppiato la dose suindicata per preparare sia la pagnotta che il filone. Se usate la dose indicata, quindi, non dovrete dividerlo.
Per i quattro impasti successivi non indicherò le dosi delle "pezzature". Sappiate che ho usato lo stesso impasto di grano duro già indicato, e che il peso dei "cordoncini" va dai 200 ai 300 gr l'uno (quindi per una treccia a 3 pezzi userete tre pezzi di impasto da 200 o 300 gr l'uno).
Cominciamo con la TRECCIA CLASSICA:
Riprendiamo dunque il nostro impasto lievitato, pesiamo tre pezzi uguali e una volta formati tre cordoni procediamo come segue:
Come avete visto ho messo a lievitare la treccia dentro ad uno stampo ricoperto di carta forno. Questo serve a farlo crescere un po' più in altezza. Se non avete lo stampo lasciate lievitare la vostra treccia sopra ad una teglia, sempre con carta forno. Alla fine della lievitazione, quando sarà raddoppiato il volume, pennellate con un po' d'uovo ed infornate a 180° per 40 minuti circa.
Sempre con lo stesso impasto preparate due cordoni lunghi circa 65 cm potrete preparare una "ROSA" di pane come questa:
Ecco le indicazioni per realizzarla:
Lasciate anche qui lievitare per un'ora circa, pennellate con uovo sbattuto ed infornate come sopra.
Di seguito potete vedere come preparare una TRECCIA A 4, ottenendo l'effetto di rigonfiamento al centro:
Per la cottura seguite le istruzioni come sopra.
Sempre con 4 cordoni di pasta vi propongo un sistema diverso di INTRECCIO A 4 che darà questo originale risultato:
Anche qui i cordoni di pasta sono più spessi nella parte centrale.
La cottura è sempre quella già indicata.
Cambiamo impasto e prepariamo ora una TRECCIA AL LATTE, con semi di sesamo e di papavero.
Con le dosi indicate di seguito ho preparato 3 pezzi come questo:
Ingredienti:
1 Kg. di farina 0
520 ml di latte
2 uova medie
15 gr di lievito di birra
50 ml di olio extravergine
40 gr di miele di acacia
15 gr di sale
q.b. semi di papavero e di sesamo
Preparazione: sciogliete il lievito ed il miele nel latte a temperatura ambiente e aggiungetelo alla farina che avrete messo in una ciotola. Iniziate ad impastare ed aggiungete le uova sbattute. Poco dopo mettete anche l'olio ed in ultimo il sale. Continuate ad impastare qualche minuto e lasciate lievitare per un paio d'ore.
Riprendete l'impasto, sgonfiatelo lavorandolo brevemente (non troppo, altrimenti il glutine riprende forza e sarà più faticoso lavorarlo) e cominciate a pesare le "pezzature" per formare la vostra treccia.
Nel video potete vedere sempre una treccia a tre, più spessa al centro:
Quando avrete formato le trecce lasciatele lievitare ancora per un'ora, poi pennellatele con un po' d'uovo e lasciate caderci sopra i semi di papavero e di sesamo a piacere. Infornate con forno statico a 180° per 40 minuti circa.
Per i FIORI AI 7 CEREALI ho utilizzato un mix di farine già pronto.
Vi lascio come sempre le dosi degli altri ingredienti:
1 Kg di farina ai 7 cereali
750 gr di acqua
15 gr di lievito di birra
10 gr di sale
PREPARAZIONE:
Sciogliete il lievito nell'acqua e aggiungetelo alla farina, in ultimo unite il sale e continuate ad impastare.
Lasciatelo lievitare almeno un paio d'ore, poi riprendete l'impasto e pesate dei pezzi da 50 gr l'uno formando le palline per i "fiori" come segue:
Anche qui infornate a 180° con forno statico per circa 35 minuti.
Queste ovviamente sono solo una piccola parte delle forme che si possono ottenere con il pane.
Appena avrò "smaltito" tutto questo, che nel frattempo ho congelato, preparerò altre forme diverse da queste e vi aggiornerò...
Siamo in pieno periodo di cime di rapa, ortaggio originario della regione mediterranea, imparentato con la famiglia delle Crocifere (broccolo, cavolo, ecc...).
Vi lascio oggi una ricetta per preparare un'ottima pizza ripiena.
INGREDIENTI per una teglia 30x40:
470 gr di farina 0
330 ml di acqua
10 gr di lievito di birra
15 gr di sale
15 ml di olio extravergine di oliva
1500 gr di cime di rapa fresche
2 salsicce
1 peperoncino
2 spicchi di aglio
PREPARAZIONE:
Cominciate con la preparazione dell'impasto: sciogliete il lievito nell'acqua e versatela in una ciotola dove avrete già messo la farina. Aggiungete il sale e in ultimo l'olio. Finite di lavorare su un piano di legno e se serve spolverate con poca farina. Mettete l'impasto coperto a lievitare fino al raddoppio.
Nel frattempo lavate le cime di rapa e tagliatele a pezzi (sono commestibili le foglie, gli steli ed i bottoni floreali che posso esservi attaccati). Cuocetele qualche minuto al vapore (devono rimanere "al dente").
In una padella scaldate l'aglio ed il peperoncino tritato in abbondante olio extravergine. Aggiungete le salsicce a pezzi e quando saranno cotte mettete anche le cime di rapa ad insaporirsi qualche minuto. Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare.
Accendete il forno statico alla temperatura di 200°.
Riprendete l'impasto lievitato e dividetelo in due. Senza lavorarlo troppo (altrimenti il glutine riprende forza e farete più fatica a lavorarlo) stendete la prima metà con il mattarello spolverando il piano di lavoro e foderate la base della teglia già unta con poco olio. Mettete sopra all'impasto steso il condimento delle cime di rapa ripassate in padella con le salsicce, e dopo aver steso la seconda parte dell'impasto coprite il tutto sigillando bene i lati. Spennellate tutta la superficie con olio d'oliva e bucherellate con la forchetta.
Infornate nella parte bassa per 15 minuti; spostate la teglia in alto e cuocete ancora per 5 minuti, il tempo di far prendere colore.
Questa pizza è ottima servita sia calda che fredda.
Cari amici e lettori, prima di pubblicare la prossima ricetta vorrei segnalarvi un'interessante Sagra che si sta svolgendo a Canino (VT), un paese di circa 5.000 abitanti, nella Maremma Laziale.
Nei giorni tra l'8 e l'11 di questo mese si svolgerà la 51° Sagra dell'Olivo, dove sarà possibile degustare il famoso Olio Extravergine (sapevate che Canino è stato il primo Comune d'Italia a ricevere il Marchio D.O.P ?).
Io ho scoperto questo Olio da qualche mese e posso dirvi che fa concorrenza agli olii della zona più rinomati (come per esempio quello di Blera, altro Olio che vale la pena assaggiare).
Durante la Sagra sarà possibile non solo degustare i diversi tipi di olio prodotti (troverete bruschette in ogni angolo delle strade...), ma saranno presenti moltissimi piatti tipici del territorio (come per esempio l'acqua cotta, i pizzicotti, i mostaccioli) tutti preparati utilizzando l'ottimo Olio Extravergine che questa terra produce. Qui il programma per chi fosse interessato.
Una curiosità:
Il paese di Canino è entrato nel Guinness dei Primati con la sua famosa frittata di asparagi con 2 metri di diametro e 1.500 uova (...ma di questo ne parleremo a tempo debito...) e nella giornata dell'8 dicembre quest'anno ci sarà la Bruschetta più grande del mondo condita con l'Olio Extravergine di Olivo D.O.P. di Canino... io non me la perdo... e voi?!?
Ehm... inutile dirvi che la prossima ricetta prevederà l'uso di questo Olio... vero?!?
...STAY TUNED!!!
Da una ricetta delle Sorelle Simili... i buonissimi taralli napoletani...
INGREDIENTI:
500 gr di farina
150 gr di strutto
200 gr di mandorle con la buccia
6 gr di pepe nero macinato
15 gr di lievito di birra
15 gr di sale
240 ml di acqua
PREPARAZIONE:
Tritate le mandorle al coltello grossolanamente.
Fate sciogliere lo strutto nel microonde o in un pentolino (non fatelo scaldare troppo, basta ammorbidirlo).
Mettete tutti gli ingredienti insieme nell'impastatrice (o in una ciotola) e amalgamate tutti gli ingredienti insieme.
Lasciate l'impasto a riposare coperto per circa mezz'ora.
Ora prelevate tanti piccoli pezzi da circa 25 gr l'uno e dategli la forma che più vi piace, sistemandoli in una teglia ricoperta di carta da forno.
Questi taralli vanno infornati una prima volta a 200° per 15 minuti, poi abbassiamo la temperatura del forno a 160° ed inforniamo per altri 15 minuti. Infine abbassiamo ancora a 140° e li lasciamo tostare per 25 minuti circa.
E' stagione di zucche questa, come non approfittarne per preparare qualcosa di buono?
Se anche a voi piace la zucca provate questa ricetta...
INGREDIENTI PER LA CREMA DI ZUCCA per una teglia di pizza 30x40; oppure per il condimento di una pasta per 4 persone:
400 gr di zucca
20 gr di burro
30 gr di pancetta affumicata
1 cipolla piccola
INGREDIENTI PER L'IMPASTO DELLA PIZZA:
350 gr di farina 0
250 cc di acqua
10 gr di lievito di birra
10 gr di sale
1 cucchiaino di zucchero
15gr olio extravergine
INGREDIENTI PER CONDIRE LA PIZZA:
200 gr di mozzarella di bufala
3-4 fette di pancetta affumicata tagliate a striscioline
PREPARAZIONE:
Togliete la buccia alla zucca e fatela a pezzi. Mettetela in un contenitore, chiudete con la pellicola e cuocete nel microonde alla massima potenza per circa 10 minuti. Vi accorgerete che è pronta quando rilascerà la sua acqua di vegetazione e diventerà morbida da sfaldarsi. A seconda della potenza del vostro microonde aumentate o diminuite il tempo di cottura di qualche minuto.
Se non avete il mircoonde potete cuocere la zucca a vapore o bollendola.
Nel frattempo in una ciotola sciogliete il lievito nell'acqua insieme allo zucchero, aggiungete la farina , l'olio e in ultimo il sale. Formate una palla, e mettetela a lievitare in un luogo protetto.
Appena la zucca sarà pronta mettetela in uno scolapasta per farle perdere l'acqua in eccesso.
In una padella fate sciogliere il burro e fate appassire la cipolla tritata. Aggiungete i 30 gr di pancetta affumicata e dopo pochi minuti anche la zucca.
Lasciate cuocere per circa 15 minuti, il tempo di far evaporare ancora un po' di acqua che rilascia la zucca, e lasciate intiepidire.
Attenzione ad aggiungere il sale, perché la pancetta è saporita. Ora passate tutto nel robot con le lame, oppure frullate direttamente con il minipimer, ed otterrete la vostra crema (se preferite la pasta alla pizza, è già pronta all'uso così).
Quando il vostro impasto sarà raddoppiato di volume sistematelo in una teglia 30x40 già unta con poco olio extravergine, e allargate con le dita delicatamente, fino a coprire tutta la superficie.
Ora accendete il forno alla massima temperatura (il mio raggiunge 240°) e lasciate lievitare ancora l'impasto finchè il forno non avrà raggiunto la temperatura.
A questo punto mettete la crema di zucca sulla pizza e aggiungete la pancetta per il condimento (potete tagliarla a striscioline come ho fatto io, oppure lasciare le fette sottili intere).
Infornate per 10 minuti nella parte bassa del forno e controllate la cottura. Tirate fuori la pizza ormai quasi cotta ed aggiungete la bufala a pezzi. Infornate nuovamente per altri 5 minuti e... BUON APPETITO!!!
Devo ringraziare il mio amico (e probabilmente futuro cuoco) Emanuele, per la ricetta di questo tiramisù.
E' l'ideale per i bambini perché al posto del caffè c'è il latte, e la presenza dei Pavesini al posto dei Savoiardi lo rende ancora più morbido. Per me è stato amore a primo assaggio...
INGREDIENTI per una vaschetta di alluminio da 8 porzioni:
500 gr di mascarpone
5 uova
100 gr di zucchero
1 bustina di vanillina (facoltativa)
2 pacchi di Pavesini
300 ml di latte
PREPARAZIONE:
Lavorare con le fruste (o nella planetaria) i tuorli con lo zucchero (ed eventualmente la vanillina) per almeno 10 minuti.
Le uova montano meglio se sono a temperatura ambiente, quindi se le avete in frigo tiratele fuori per tempo.
Quando avrete raggiunto un composto gonfio e spumoso aggiungete il mascarpone e continuate a lavorare sempre ad alta velocità.
Trasferite il tutto in una ciotola. Montate ora gli albumi ed incorporateli al resto della preparazione con una frusta, lavorando dal basso verso l'alto, delicatamente per non smontare il composto.
Prendete ora il vassoio e cominciate a fare gli strati di Pavesini inzuppati nel latte (solo poco!!!) e di crema al mascarpone.
Terminati gli strati trasferite tutto nel frigo per qualche ora.
Prima di servire spolverate con il cacao amaro.
Se cercate invece la versione classica la potete trovare qui.
RIFLESSIONI: In genere uso uova pastorizzate se preparo questi dolci per i miei Clienti, ma se volete anche voi pastorizzare le uova in casa potete farlo in questo modo: dividete gli albumi dai tuorli. Mettete gli albumi (senza montarli) nel microonde e fategli raggiungere la temperatura di 60°, girando di tanto in tanto.
Fate la stessa cosa con i tuorli mescolati con lo zucchero. Mettete i tuorli a montare nella planetaria (o con le fruste) fino a raffreddamento. Montate poi gli albumi a parte e uniteli al resto del composto come da ricetta.
E' questo l'elemento in cucina che più mi affascina. Un ingrediente semplice, che riesce a dar vita a piatti meravigliosi.
L'ispirazione per questa ricetta mi è venuta guardando un'immagine, la foto di un viso, spontaneo, sincero, bello.
Alcune persone sono come la farina, semplicemente meravigliose...
Sor Maè... questa è per te! :-)
INGREDIENTI per la pasta al vino rosso (per 4 persone):
400 gr di semola di grano duro rimacinata
400 ml di vino rosso, che ridotto diventeranno 200 ml (io ho usato un Montepulciano d'Abruzzo, gusto pieno ed asciutto)
2 tuorli grandi
1 pizzico di sale
INGREDIENTI per il ragù bianco di cinghiale:
500 gr di polpa di cinghiale
100 gr di cipolla
120 gr di carota
150 gr di sedano
500 ml di brodo di carne
1 bicchiere di vino bianco secco
rosmarino, salvia e alloro a piacere
PREPARAZIONE:
Cominciate con la pasta al vino: con queste dosi è un po' dura da lavorare a mano, vi consiglio in questo caso di usare un mixer (robot da cucina). Se non avete un robot o volete impastare a mano aggiungete un po' alla volta altro vino fino a raggiungere la consistenza desiderata.
Per prima cosa mettete il vino in un pentolino sul fuoco e riducetelo della metà (pesandolo di tanto in tanto); in questo modo i sapori si concentrano. Quindi lasciatelo raffreddare (altrimenti rischiate di cuocere le uova).
Mettete nel mixer la semola, il sale, i tuorli e la riduzione di vino. Fate partire le lame e lasciatele lavorare finchè si forma l'impasto.
Finite di lavorarlo su un piano di legno e fatelo riposare nel frigorifero, avvolto nella pellicola per un'ora.
Passate ora al ragù. Preparate un trito di cipolla, carota e sedano e metteteli a soffriggere in una padella con l'olio.
Tagliate il cinghiale a dadini piccoli e aggiungeteli al soffritto che nel frattempo si è ammorbidito.
Il cinghiale rilascia liquidi in cottura; lasciateli evaporare tutti girando spesso e poi sfumate con il vino bianco. Aggiungete il rosmarino, l'alloro e la salvia; io li ho avvolti in una garza legandola con lo spago, così non devo andare a ricercarli nella padella per toglierli. In questo modo rilasciano tutti i loro profumi e sapori, anche se non si vedranno nel piatto finito. Ora cominciate ad aggiungere brodo caldo un po' alla volta, portando a cottura il cinghiale (io ho impiegato circa 40 minuti).
A questo punto riprendete l'impasto nel frigo e con l'aiuto della sfogliatrice (mitica Imperia) preparate delle sfoglie di pasta. Io mi sono fermata alla terza tacca (contando dalla prima, quella più larga) in modo da avere il giusto spessore per poterla tagliare alla "chitarra".
Se avrete preparato un'impasto consistente non avrete bisogno di ulteriore semola o farina per la lavorazione.
Ora poggiate le sfoglie di pasta sulla chitarra come indicato nella foto e premete con il mattarello facendolo girare più volte avanti e indietro per tutta la lunghezza della sfoglia. La pasta comincerà a staccarsi da sola cadendo in basso.
Se fa fatica a staccarsi accarezzate con le dita delicatamente le corde della chitarra, nel senso opposto alla direzione del mattarello (in pratica muovete le dita proprio come fareste per suonare una chitarra classica).
Ora la vostra pasta è pronta per essere cotta in abbondante acqua salata.
Potete cuocerla subito, oppure congelarla, oppure lasciarla seccare (ricordatevi di girarla di tanto in tanto, per far asciugare anche la parte sotto).
Se la cuocete fresca oppure congelata ci vorranno pochi minuti; se invece la farete seccare i tempi di cottura aumenteranno.
Ah, dimenticavo... se volete dare il tocco finale spolverate questa pasta con scaglie di ricotta salata!
Se richiedi le ricette via mail riceverai un messaggio di conferma sul tuo indirizzo di posta elettronica. Ricordati di cliccare il link per confermare la tua richiesta, altrimenti il servizio non verrà attivato!
Qui sotto troverete blog o siti che vale la pena visitare. Sono persone conosciute con cui ho avuto il piacere di lavorare testandone in prima persona la serietà.
Studio Pubblicità Tipografia online; potete contattare il Sig. Paolo, persona estremamente gentile e disponibile, a capo di un'equipe di lavoro molto competente.
CreareBlog Se avete un blog e volete renderlo più accattivante, seguite i consigli di Orazio; vi guiderà passo passo, in modo molto chiaro, in ogni cambiamento che vorrete apportare.
Romanticherie Gelsomina ha una spiccata manualità nel creare piccoli e grandi lavori fatti a mano; country painting, decoupage e tanto tanto altro. Tante idee regalo per nascite, battesimi ed ogni tipo di evento.
Anysecrets Any è una mamma intraprendente, il suo nuovo blog di cucina è molto invitante e... se passate a trovarla sarà contentissima di accogliervi nella sua cucina.
Agriturismo Poggio Primavera Se passate dalle parti di Tuscania (VT) vale la pena fermarsi a mangiare un buon pasto in questo accogliente Agriturismo. La signora Patrizia insieme alla sua famiglia ed ai suoi collaboratori vi farà sentire come a casa vostra. La filosofia di queste persone è di presentare ottimi prodotti ad un prezzo onesto, il tutto accompagnato da un sorriso sincero. Se volete anche bere un buon bicchiere di vino, il Maitre di Sala e Sommelier sarà in grado di fornire ogni dettaglio in merito alla carta dei vini. In ultimo ma non meno importante, i bambini potranno divertirsi correndo all'aperto nell'ampio spazio esterno che comprende anche scivolo ed altalene!!
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Pertanto, non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7/03/2001.