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venerdì 27 dicembre 2013

LE PATATE CHE PIACCIONO A WALLY (OVVERO... LE PATATE RIPASSATE IN PADELLA)



Chi mi conosce sa che in casa amo cucinare piatti semplici e tradizionali. E' questa la cucina con cui sono cresciuta ed è questa a cui sono rimasta affezionata.
Le patate ripassate in padella sono semplicissime da preparare e spesso le faccio come contorno.
Wally, figlia di una mia carissima amica, le ha assaggiate per la prima volta qui, proprio in casa da noi, ed è rimasta a dir poco "folgorata". Sua mamma, che ama almeno quanto me la cucina tradizionale, non le aveva però mai preparate, semplicemente perchè i piatti della sua tradizione sono diversi dai miei.
Io ho spiegato alla mia amica calabrese che sono semplicissime da preparare, ma lei dimentica sempre il procedimento, ed ogni tanto mi chiama per farselo ricordare, perché non ne può più di sentirsele chiedere dalla figlia.
Lascio quindi questa ricettina semplice prima di tutto per la simpatica Wally, poi per non sentire più Maura che mi chiama disperata, ed ogni volta devo ripetergli il procedimento, ed infine, ma non ultimi, ai voi lettori del blog, che mi chiedete sempre nuovi piatti.

INGREDIENTI per 4 persone:
6 patate medie
olio extravergine di oliva
Spezie secche miste già pronte (a piacere)

PROCEDIMENTO:
Mettete a bollire una pentola d'acqua (non salata), e nel frattempo sbucciate le patate e tagliatele in 4 nel senso della lunghezza, e poi a tocchetti, come nella foto sottosttante:


Quando bolle l'acqua metteteci le patate che avete tagliato e lasciatele sbollentare per circa 8 minuti (dipende dalla grandezza dei singoli pezzetti di patate; sentitele con uno stecchino durante la cottura, e se è necessario aggiungete o togliete un paio di minuti di cottura. Devono risultare ancora un po' crude al cuore, non completamente cotte.
Quando sono pronte mettete le patate in acqua fredda per fermare la cottura, poi lasciatele scolare in uno scolapasta.
In una padella grande mettete abbondante olio extravergine e quando è ben caldo aggiungete le patate a cuocete a fiamma alta.
I segreti per ottenere le patate croccanti sono due: il primo è quello di mettere nella padella un solo strato di patate, in modo che stiano una vicina all'altra e tutte tocchino il fondo della padella, in pratica non devono essere una sopra all'altra; il secondo è quello di non girare troppo spesso le patate. Lasciatele cuocere, e giratele solo quando si sono dorate da un lato.
A metà cottura potete aggiungere solo un po' di sale, o, come piace a me, una spolverata di spezie pronte (i classici preparati per arrosti). In questo ultimo caso non aggiungete sale, in quanto in genere è già contenuto nel barattolo insieme alle spezie.

Quando saranno tutte dorate mettetele su carta paglia, così perderanno l'olio in eccesso, e servitele ancora ben calde... il succecco è assicurato!!!!!

martedì 12 novembre 2013

ZUCCA SOTT'OLIO



E' passato più di un anno dall'ultimo post.
Tante cose sono cambiate, e stanno cambiando ancora...
Ci sono dei momenti nella vita in cui, anche se non te lo aspetti, c'è una svolta, e ti ritrovi, senza volerlo, a dover prendere decisioni importanti e non facili, che coinvolgono il resto della famiglia... 
Questo a volte comporta inevitabilmente che l'attenzione venga spostata altrove...
Ecco perché la mia lunga assenza dal blog in questi mesi. Sono stata impegnata a ragionare su quello che è successo e cercare di trovare una soluzione che andasse bene non solo a me... e ancora non ho risolto tutto...

Siete stati in tanti a scrivermi in questi mesi, chiedendomi di tornare a farmi viva, di tornare a dedicarmi al blog scrivendo ancora di ricette e pensieri di vita.
Vi ho sempre pensato con affetto, e mi è mancato, oltre al mio blog, anche il vostro affetto e gli scambi di opinioni sulle ricette e non solo.

Ho avuto il piacere di conoscere personalmente una lettrice fra le più affezionate, e la sua meravigliosa famiglia, durante uno dei miei tanti spostamenti di lavoro in giro per l'Italia. Angiola mi ha chiesto tante volte di tornare a scrivere sul blog, ed in questi mesi ci sono state diverse occasioni di scambi di pensieri, oltre che di ricette.
Lascio qui la ricetta della zucca che mi ha chiesto (il barattolo che le avevo portato è finito in 24 ore....), in modo che anche tutti voi possiate averla a disposizione se vi va di cimentarvi in questa preparazione di stagione.

Non so quando tornerò a scrivere regolarmente sul mio blog, ma mentre cerco di trovare una qualche soluzione nella vita privata, lascerò qui di tanto in tanto qualche ricetta.


Veniamo dunque alla zucca sott'olio.

INGREDIENTI:
1 zucca intera (la mia pesava 6,8 Kg)

sale fino
origano (o menta se preferite)
1 testa d'aglio
peperoncini secchi
2 litri di olio extravergine di oliva

PREPARAZIONE:
Lavate la zucca con una pezza umida, per togliere i residui di polvere e terra, e tagliatela a spicchi.
Pulite gli spicchi dai semi e tagliate via la buccia.
Ora che avrete pulito tutti gli spicchi, tagliateli a dadini e metteteli dentro un recipiente coprendoli con acqua e aceto bianco (al 50%, metà acqua e metà aceto bianco). Laciatele in ammollo per 24 ore (io la preparo la mattina, così il giorno dopo ho tutto il tempo di continuare con il resto delle operazioni).
Trascorse le 24 ore dovrete strizzarle per togliere lacqua e aceto in eccesso. Io mi aiuto un po' alla volta con uno schiacciapatate, strizzandole per bene e raccogliendole dentro ad un'insalatiera.
A questo punto condite i dadini di zucca marinati, con il sale e l'origano, come se fosse un'insalata. Ovviamente la quantità del condimento è personale, e potete assaggiarla per capire se aggiungere o meno questo o quell'ingrediente.
Ora, dopo aver sterilizzato ed asciugato i barattoli di vetro ed i coperchi (assicuratevi che siano quelli che permettono di vedere se c'è il sottovuoto), mettete in ognuno un po' di olio extravergine, giusto per coprire il fondo, un peperoncino piccolo (io ne metto una metà in fondo e l'altra in alto, prima di chiudere il coperchio) e qualche fettina di aglio (anche questo lo metto sia sopra che sotto).
Riempite i barattoli con la zucca, fino ad un paio di centimetri dall'orlo del barattolo.
Aggiungete olio extravergine fino a coprire tutti i dadini. Aiutatevi con un cucchiaio a schiacciare bene la zucca facendo uscire l'aria e comprimendoli verso il fondo.
Non vi rimane che chiudere bene i coperchi (dopo aver pulito per bene il bordo dei barattoli) e sistemarli in una pentola. Coprite con acqua fredda (l'acqua deve superare di un paio di centimetri i coperchi) e portate a bollore. Io li faccio bollire per circa 15 minuti, poi spengo il gas e li lascio raffreddare dentro la stessa acqua.
Quando l'acqua sarà fredda togliete i barattoli e controllate che i coperchi abbiano al centro una piccola depressione (non devono fare "clic"), che indica l'avvenuto sottovuoto. Se invece fanno "clic" significa che i coperchi non sono a tenuta stagna, oppure non avete chiuso bene.  Cambiate i coperchi e fate bollire di nuovo i barattoli come avevate fatto precedentemente.

Con la mia zucca ho riempito circa 15 barattoli di diverse dimensioni. Si può mangiare dopo un mese dalla preparazione.
Se la preparate adesso, avrete anche dei buonissimi e apprezzatissimi regali di Natale!

Un ringraziamento particolare va alla mia amica Maura, con la quale in questi mesi è capitato di condividere pensieri, parole, buona musica (...dovreste vederla...abbracciata alla sua zampogna...) ed anche ricette... Grazie per avermi dato questa!!

Ed infine un saluto a voi, cari amici e lettori, e grazie l'affetto che mi avete dimostrato con i vostri messaggi e le vostre numerose visite sul mio blog in questi mesi!

A presto!!!

sabato 1 gennaio 2011

CONTORNI

venerdì 26 febbraio 2010

FAGIOLI NEL FIASCO, ANZI... NELLA PIGNATTA, CON ABBINAMENTO

Ed eccoci dunque al secondo appuntamento con la rubrica "Food and Wine", che ha riscosso tanto successo con la sua prima uscita nel mese di gennaio. Vorrei spendere due parole per ringraziare Voi lettori, per tutti i commenti lasciati qui e le tante e-mail ricevute, per aver salutato con tanto entusiasmo la nascita di questa Rubrica che segna la collaborazione tra me ed il Sommelier Marco Patruno. Grazie a tutti Voi  (conoscitori di vino o, come me, totalmente astemi ma con la voglia di avvicinarsi a questo meraviglioso mondo) che con le vostre risposte continuate a darci lo stimolo per continuare a confrontarci e crescere insieme!!!

I fagioli al fiasco fanno parte della tradizione toscana; si mettevano i fagioli bianchi (cannellini) in un fiasco senza paglia e si lasciavano cuocere al calore moderato delle fascine dove si era cotto il pane...
Oggi possiamo provare a rifare questo piatto approfittando del calore del camino nelle giornate più fredde, utilizzando una pignatta di terracotta.

INGREDIENTI per 4 persone:
250 gr di cannellini secchi
1 spicchio di aglio
3-4 foglie di salvia
sale, pepe, olio extravergine

PREPARAZIONE:
La sera prima si mettono i fagioli a bagno nell'acqua fredda. Il giorno dopo nel pomeriggio mettete i fagioli nella pignatta insieme alla salvia e all'aglio, aggiungendo poco olio extravergine, poco sale e pepe. A questo punto verso circa 600 ml di acqua fredda, fino a ricoprire il tutto.
Posizionate la pignatta vicino al fuoco (circa 30 cm) , tenendola sollevata su un piccolo trepiedi, e coprite con un piattino (io utilizzo il piattino di un vecchio servizio da caffè, che ho lasciato proprio per questo scopo).
Lasciate cuocere per 2-3 ore, girando ogni tanto con un mestolo di legno.  Se serve, aggiungere di tanto in tanto un po' di acqua calda, sempre poco alla volta.
I tempi di cottura variano molto a seconda della distanza dal fuoco, dal tipo di cannellini che usate (più o meno vecchi) e a seconda del tempo di ammollo. Io li faccio più di una volta durante l'inverno e mi è capitato di cuocerli in 2 ore, o arrivare fino a 6!!! Assaggiate di tanto in tanto e tenete presente che quando li togliete dal fuoco, nella pignatta continuano a cuocere ancora per un po'. Regolate di sale e tenete a portata di mano il pepe da macinare al momento di servire, insieme ad un buon olio extravergine.

Vediamo ora che cosa ci consiglia il nostro Marco per questo piatto, mangiato da solo oppure, visto che abbiamo  acceso il camino,  accompagnato da "du sarcicce" alla brace...

QUALE VINO IN ABBINAMENTO? I consigli di MARCO PATRUNO, Sommelier dell'Enoteca Nepesina:
Per realizzare un buon abbinamento esaminiamo come di consueto le caratteristiche organolettiche degli elementi che compongono il piatto.
Fagioli: dolcezza, leggera succulenza, leggera aromaticità dovuta al pepe e salvia.
Con questa pietanza si sposa bene un vino bianco di moderata consistenza aromatica e buon corpo (per contenere la succulenza dei fagioli), diciamo un vino di 12-12,50 % di alcol, fresco (intendo buona acidità per compensare la dolcezza dei fagioli) e di buona fragranza. Mi viene in mente un Gavi dei Gavi (Alessandria in Piemonte), da provare quello della cantina La Smilla.
Le cose cambiano se vicino ai nostri fagioli ci mettiamo due buone salsicce di suino cotte come si conviene “alla brace”, a questo punto avremo:  
Salsicce: grassezza, sapidità, succulenza, aromaticità e leggero amaro dovuto alla cottura alla brace che ben si combina con la dolcezza dei fagioli.
In sostanza per le nostre salsicce e fagioli dobbiamo scegliere un vino indubbiamente rosso abbastanza giovane con un buon tannino e non molto strutturato, se leggermente mosso non disturba affatto, anzi…….
Morale della favola mi orienterei verso un buon Lambrusco prodotto da una cantina seria tipo Medici Ermete (ottimo il crù di Lambrusco Reggiano“Assolo”), buone le sensazioni olfattive di frutta rossa fresca (lamponi e cigliege), buona morbidezza, basso tenore di tannini, l’anidride carbonica appena percettibile è evanescente (svanisce quasi subito dopo aver versato il vino nel bicchiere in quanto è molto leggera perché è assolutamente naturale) aiuta a bilanciare la grassezza e la morbidezza creando una gradevole sensazione di equilibrio gusto olfattivo in combinazione con i fagioli e la salsiccia.  Da evitare i lambruschi commerciali con anidride carbonica aggiunta e quindi  molto frizzanti e carenti di corpo (quelli entro i 3,00 € a bottiglia per intenderci)! Se preferiamo un vino completamente fermo consiglierei una buona Barbera zona Nizza Monferrato, potete provare il “Brentura” prodotto dalla cantina Eredi di Chiappone Armando.  Per concludere e per una completa informazione segnalo che tutti i vini citati (Gavi, Lambrusco e Barbera) sono acquistabili in enoteca al costo di circa € 6,00 a bottiglia.

domenica 27 dicembre 2009

RAPE BIANCHE SPADELLATE



Ho scoperto questo ortaggio solo da pochi anni. La rapa è una buona fonte di vitamina C e di potassio, le foglie inoltre sono anche ricche di vitamine A e B, oltre che di magnesio.
Così cucinate le preparo spesso utilizzandole come contorno.
Solo un consiglio: occhio all'indice glicemico che in questo ortaggio è molto alto, soprattutto se cotto! Quindi se dovete fare i conti con la glicemia... sfogliate altre ricette e cambiate tipo di contorno.

INGREDIENTI per 4 persone:
3 rape di media dimensione, con tutte le foglie
1 peperoncino
1 spicchio di aglio
olio extravergine e sale

PREPARAZIONE:
Appena prima di cucinarle prendo le rape, le lavo bene sotto l'acqua e tolgo le foglie (senza buttarle).
Se sono belle sode e non rovinate le strofino bene con una spazzola, altrimenti le sbuccio (hanno una buccia molto sottile). Pulisco le foglie buttando quelle più rovinate, le lavo bene e le taglio in 2 o 3 pezzi, a seconda di quanto sono grandi. I gambi più coriacei li butto. Comincio a tagliare le rape, prima a spicchi, poi tagliando questi a metà.
Nel frattempo metto a scaldare in una padella grande un po' di olio con l'aglio ed il peperoncino. Quando cominciano a sfrigolare aggiungo le rape a pezzi, e dopo 10 minuti anche le foglie.
Cuocio per altri 10 minuti con il coperchio e se si asciugano troppo aggiungo poca acqua per far terminare la cottura. Regolo di sale e metto subito nei piatti.




RIFLESSIONI:
La rapa si può consumare cruda o cotta. Scegliete le rape di piccole o medie dimensioni non rovinate. Diffidate di quelle che non hanno le foglie attaccate, molto probabilmente le hanno tolte perchè ormai non più fresche. Devono avere le foglie belle verdi e croccanti, non giallastre o morbide.
Se volete conservarle nel congelatore, sbollentatele prima due minuti. Oppure riducetela in purea.

domenica 6 settembre 2009

FAGIOLI CONDITI



Eh già, anche a me capita a volte di non aver voglia di cucinare... e questi fagioli sono l'ideale per un pasto estivo... freschi e gustosi!

INGREDIENTI per 4 persone:
2 barattoli di fagioli borlotti da 400 gr (sgocciolati 240)
1 costa di sedano
1 cipolla
olio extravergine, sale, pepe, aceto di vino rosso

PREPARAZIONE:
Per prima cosa tagliate la cipolla a fette sottili e mettetele nell'acqua; perderanno così parte del loro sapore forte.
Lavate bene il sedano sotto l'acqua e tagliatelo a pezzetti.
Sgocciolate i fagioli e lavateli bene sotto l'acqua corrente, in uno scolapasta.
Metteteli in una ciotola insieme al sedano e alla cipolla.
Condite il tutto con l'olio, il sale, il pepe e l'aceto.
In pochi minuti avrete un piatto gustoso e sempre gradito, soprattutto con il caldo di questi giorni!

RIFLESSIONI:
Se avete tempo preparate questo piatto in anticipo e riponetelo in frigo per qualche ora. Saranno molto più buoni!
Per il sedano sarebbe meglio utilizzare la parte centrale, più chiara e tenera.
Se ne trovate ancora, provate a preparare questo piatto con i fagioli freschi. In questo caso, una volta sgranati, metteteli in una pentola con abbontante acqua fredda. Portate a bollore e cuocete per circa un'ora, girando di tanto in tanto. Se serve altra acqua aggiungeleta sempre calda, scaldandola a parte, altrimenti le bucce diventano dure.

martedì 1 settembre 2009

BOCCONCINI DI POLLO AL LIMONE



Se non sapete come mangiare il solito petto di pollo, vi suggerisco una variante sfiziosa.

INGREDIENTI per 6 persone:
un petto di pollo intero
4-5 cucchiai di farina
1 limone
olio extravergine, sale

PREPARAZIONE:
Spremete il limone e filtratene il succo, in modo da togliere gli eventuali semi.
Prendete il petto di pollo e tagliate 6 fette (3 per ogni parte). Tagliatele a strisce (anche con le forbici) e da ogni striscia ricavate dei bocconcini.
In una padella mettete a scaldare un po' di olio. Nel frattempo passate i bocconbini di pollo nella farina.
Quando l'olio sarà caldo, mettete i bocconcini in un colino a rete con maglie grandi (in mancanza, va bene anche uno scolapasta), scrollateli per togliere la farina in eccesso e mettete il tutto nella padella.
Tenete il fuoco alto saltando i bocconcini e girando spesso, per non farli attaccare. Quando sono quasi cotti (pochi minuti) salate e aggiungete il limone.

RIFLESSIONI:
La preparazione non è impegnativa e richiede poco tempo.
La cottura veloce lascia il pollo morbido.
Per fare prima potete acquistare il petto già a fette, così lo dovrete solo tagliare a dadini.
In alternativa al pollo, a volte uso il petto di tacchino.
Mio cognato l'ha mangiato oggi e mi ha suggerito di grattare un po' di buccia di limone nella farina. Sarà la prossima variante, così vi faccio sapere com'è!

martedì 28 luglio 2009

FAGIOLI CORALLO CON IL POMODORO


Quando li ho visti al banco del contadino quasi non ci credevo! C'erano i fagioli corallo "in miniatura", rispetto a quelli che si trovano di solito al supermercato, che sono lunghi quasi quanto un braccio!!
Ed invece eccoli lì, belli, verdi, croccanti e... piccoli... MIEIII!!!!
Ecco, dunque, come li cucino io.

INGREDIENTI per 4 persone:
600 gr di fagioli corallo
250 gr di pomodori pelati (un barattolo piccolo)
1 spicchio di aglio
3-4 foglie di basilico
sale, olio EVO


PREPARAZIONE:
Pulisco i fagioli togliendo le estremità con il coltello e li lavo in acqua 2-3 volte. Poi li metto a cuocere a vapore controllando la cottura con la forchetta o con uno stechino.
Quando hanno quasi raggiunto la cottura spengo il gas e apro il coperchio.
Nel frattempo metto in un tegame l'olio e quando è caldo metto anche l'aglio. Appena l'aglio inizia a sfrigolare aggiungo i pelati e lascio cuocere per 5 minuti, poi li schiaccio un po' e aggiungo anche i fagioli, coprendo con il coperchio.
A questo punto regolo di sale e lascio cuocere fino a terminare la cottura dei fagioli. In ultimo metto anche le foglie di basilico a pezzi.

lunedì 25 maggio 2009

ZUCCHINE TONDE RIPIENE


Quando ho visto le zucchine tonde dal mio contadino di fiducia non ho saputo resistere...
Non mi andava di farle ripiene con la carne... l'avevamo appena mangiata il giorno prima... così ho controllato la dispensa, il frigo e il giardino, e sono saltati fuori gli ingredienti per il ripieno: patate, guanciale, scamorza affumicata e foglioline di menta...

INGREDIENTI per 4 persone:
4 zucchine tonde
3 patate piccole
80 gr di guanciale (2 fettine circa)
1/2 scamorza
3 foglioline di menta piperita
vino bianco
sale
pepe

PREPARAZIONE:
Per prima cosa ho svuotato le zucchine con l'aiuto di uno scavino.
Ho pesato l'interno che avevo svuotato per calcolare grosso modo la quantità di patate da usare (a questo trucco non avevo mai pensato... è stato un lampo di genio!)
Quindi per calcolare la quantità di patate ho preso il peso del ripieno delle zucchine meno 80 grammi, (che era il peso del guanciale da usare), meno il peso della scamorza (si, a scuola ero forte in matematica!).
A questo punto ho messo le patate in acqua fredda con la buccia e lo ho portate a cottura. Mentre si freddavano un po' ho fatto cuocere il guanciale a pezzetti in poco olio, fino a farlo dorare (ho buttato poi il grasso in eccesso). Ho tritato la menta e fatto a cubetti la scamorza.
Ho sbucciato le patate e le ho schiacciate con una forchetta, aggiungendo il guanciale, la scamorza ,la menta, sale e pepe.
Ho riempito le zucchine (non è avanzato niente e tutte le zucchine erano ripiene allo stesso modo!!! WOW), le ho sistemate in una pirofila dove sul fondo avevo messo un giro l'olio EVO e un dito di vino bianco. Le ho coperte con la stagnola e le ho fatte cuocere in forno a 180° per 40 minuti, forno statico, nella seconda posizione dal basso.

RIFLESSIONI:
Nel riempire le zucchine tenetevi 1 cm al di sotto del bordo superiore, infatti gli ingredienti del ripieno si gonfiano un poco in cottura. In questo modo avrete le zucchine come quelle in foto, dove il cappello si alza di 1/2 centimetro.
Il ripieno non è proprio leggero con la scamorza ed il guanciale, ma quel tocco di menta... lo alleggerisce molto!
Direi che l'esperimento è riuscito bene!

martedì 14 aprile 2009

CARCIOFI ALL'ARANCIA


Un modo diverso di cucinare i carciofi...

INGREDIENTI per 4 persone:
4 carciofi romaneschi
1 arancio (zeste e succo)
1 limone (succo)
1 spicchio di aglio

PREPARAZIONE:
Pulisco i carciofi togliendo le foglie più dure e scavando l'interno.
Taglio ogni carciofo in 4 parti ed ognuna di queste di nuovo in 4, mettendo tutto a bagno in acqua e limone, per non farli scurire.
Faccio rosolare in un tegame poco olio con uno spicchio di aglio e le zeste dell'arancio. Dopo poco aggiungo i carciofi a spicchi e lascio cuocere coperto. Dopo circa 15 minuti (a 3/4 di cottura) aggiungo il succo dell'arancio e del limone filtrati, regolo di sale e porto a cottura.
Questo piatto può essere servito come contorno e se vi avanza potete fare sempre una "crema" per condire una pasta, come ho fatto io il giorno dopo: frullo a lungo i carciofi aggiungendo un po' di brodo (va bene anche dell'acqua), finchè il tutto comincia a girare bene nel mixer. Appena ho finito raffino il tutto passandolo al passino fine. Ed ecco la crema pronta per condire la pasta o un risotto!


Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Lady Cocca:




e alla raccolta di Lost in Kitchen:

venerdì 13 marzo 2009

PUREA DI PATATE CON OLIO AL BASILICO



Da non confondere con il purè, la purea è un composto di patate condito con olio e sale. E' ottimo per accompagnare carni, brasati o salumi...
Qui vi propongo un metodo, imparato in uno dei tanti corsi di cucina, per farlo velocemente e dargli un pizzico di sapore in più...

INGREDIENTI (per 4 persone):
4-5 patate medie
olio EVO
sale

PREPARAZIONE:
Comincio a mettere un tegame con l'acqua (non salata) sul fuoco, e intanto sbuccio le patate e le faccio a dadini piccoli.
Quando l'acqua bolle metto dentro le patate e le faccio cuocere più del dovuto, circa 20 minuti.
A questo punto le scolo, le metto velocemente nella planetaria con la frusta e aggiungo olio e sale a piacere, montando a velocità medio/alta.
L'olio da usare è rigorosamente EVO, e per cambiare o accompagnare piatti diversi, possiamo utilizzare un olio aromatizzato al basilico (come ho fatto io in questa ricetta), al rosmarino, al peperoncino...
Questo composto risulta perfettamente liscio ed omogeneo, e si presta bene per fare le quenelle (piccoli petali che si fanno usando due cucchiai).
Il bello di questa versione di purea è che non ci si scotta le mani per pelare le patate ancora calde e non si fa fatica a schiacciarle.

lunedì 29 dicembre 2008

PATATE DUCHESSA


Queste belle roselline le ho preparate per Natale e, come sempre, hanno riscosso un successone!!
Eccovi la ricetta:

INGREDIENTI:
500 gr di patate
50 gr di burro ammorbidito
3 tuorli d'uovo
80 gr di parmigiano
sale, pepe e noce moscata a piacere

PREPATAZIONE:
Lessare le patate e, ancora calde, passarle allo schiacciapatate. Condirle a piacere con sale, pepe e noce moscata e unire il burro, il parmigiano e i tuorli.
Mettere il composto in una sacca da pasticcere con bocchetta a stella grande e formare le classiche "rosette" su una placca foderata con carta da forno.
Infornare a 180° fino a che saranno ben dorate!
E' un contorno che piace ai grandi e fa impazzire i bambini perchè sono particolarmente saporite!
BUON APPETITO!!!
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