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domenica 1 febbraio 2015

LA FARINATA LIGURE


In Liguria per preparare questo piatto tradizionale a base di farina di ceci, utilizzano la classica teglia di rame, di forma rotonda e bassa, come quella che vedete qui sotto.

Tempo fa è arrivata in casa proprio una di queste belle teglie. E' lavorata a mano e, ovviamente, creata appositamente per preparare la farinata.
Dunque... perché non cominciare a sfruttarla la meglio?
Ecco a voi il "battesimo" della nostra teglia di rame!! Certo, non ho acceso il forno a legna per l'occasione... ma appena tornerà il sole ad intiepidire le giornate, state sicuri che avrò una buona scusa per uscire in giardino ad accenderlo! ;-)

INGREDIENTI per una teglia di 34 cm di diametro:
250 gr di farina di ceci
800 ml circa di acqua
1 cucchiaino raso di sale
1 rametto di rosmarino fresco
100 ml circa di olio extravergine di olive (possibilmente ligure)
pepe macinato al momento

PREPARAZIONE:
Versate l'acqua in una ciotola e, aiutandovi con una frusta per non far grumi, aggiungete un po' alla volta la farina di ceci (io preferisco passarla al setaccio, per farla "respirare").
Aggiungete il sale ed il rametto di rosmarino intero, che donerà al piatto un ottimo profumo. Lo toglierete prima di versare l'impasto nella teglia.
Lasciate riposare il tutto per qualche ora, rimestando di tanto in tanto.
In ultimo togliete il rosmarino ed aggiungete l'olio.
Mescolate per bene e versate il tutto in una teglia (se non avete quella di rame fa lo stesso...) che avrete già unto abbondantemente, sempre con olio EVO. Con un cucchiaio cospargete l'olio in superficie distribuendolo dai lati verso il centro.
A questo punto non vi resta che infornare a 220°, con forno statico, ed attendere circa 40 minuti.
Io preferisco cuocerla nella parte bassa del forno per la prima mezz'ora, per poi trasferirla nella parte alta accendendo il grill negli ultimi minuti, per far prendere il bel colore dorato tipico di questo piatto tanto semplice quanto delizioso!
Mi raccomando però, di servire la farinata calda appena sfornata... non come me, che per fare le foto l'ho lasciata (ahimè) raffreddare... Aggiungete una spolverata di pepe macinato al momento ed avrete un piatto da re! Parola di Cuoca Felice!!! :-)

martedì 3 giugno 2014

LE BUCCE DI PAPATA FRITTE (Si... ho detto BUCCE!!!)


Si, lo so, molti di voi storceranno il naso leggendo che sono solo bucce... l'ho fatto anche io la prima volta che mi hanno detto che si mangiavano...
Ed infatti pochi sanno che è un piatto prelibato...
Ma non posso spiegarvi quanto sono gustose, dovrete provare per credere!!!
E allora se vi fidate di me fate così:

INGREDIENTI:
5 patate grandi
1,5 litri di olio per friggere (io uso quello di arachidi)

PREPARAZIONE:
Per prima cosa lavate bene le patate sotto l'acqua corrente, poi sbucciatele, stando attenti a prendere solo la buccia senza troppa polpa (se no addio croccantezza!!)
Mettete da parte le patate per altri usi e lasciate le bucce in ammollo in acqua fredda per un'oretta circa.
Scaldate l'olio in abbondanza (ci devono "nuotare") e nel frattempo sgocciolate le bucce di patata ed asciugatele bene con un canovaccio per togliere l'acqua in eccesso (avete presente una goccia d'acqua nell'olio bollente? Ecco...).
A questo punto immergetele nell'olio e lasciatele friggere fino a che avranno un colore dorato.
Tiratele fuori e lasciatele per un minuto a sgocciolare sulla carta paglia.
Insaporite con appena un pizzico di sale e servite ancora calde.
Per assaggiarne una ho dovuto rincorrere le mie figlie per tutta casa! :-)
Ora provatele anche voi... e fatemi sapere se non è un piatto da gourmet!
Alla prossima ricetta!!!

martedì 12 novembre 2013

ZUCCA SOTT'OLIO



E' passato più di un anno dall'ultimo post.
Tante cose sono cambiate, e stanno cambiando ancora...
Ci sono dei momenti nella vita in cui, anche se non te lo aspetti, c'è una svolta, e ti ritrovi, senza volerlo, a dover prendere decisioni importanti e non facili, che coinvolgono il resto della famiglia... 
Questo a volte comporta inevitabilmente che l'attenzione venga spostata altrove...
Ecco perché la mia lunga assenza dal blog in questi mesi. Sono stata impegnata a ragionare su quello che è successo e cercare di trovare una soluzione che andasse bene non solo a me... e ancora non ho risolto tutto...

Siete stati in tanti a scrivermi in questi mesi, chiedendomi di tornare a farmi viva, di tornare a dedicarmi al blog scrivendo ancora di ricette e pensieri di vita.
Vi ho sempre pensato con affetto, e mi è mancato, oltre al mio blog, anche il vostro affetto e gli scambi di opinioni sulle ricette e non solo.

Ho avuto il piacere di conoscere personalmente una lettrice fra le più affezionate, e la sua meravigliosa famiglia, durante uno dei miei tanti spostamenti di lavoro in giro per l'Italia. Angiola mi ha chiesto tante volte di tornare a scrivere sul blog, ed in questi mesi ci sono state diverse occasioni di scambi di pensieri, oltre che di ricette.
Lascio qui la ricetta della zucca che mi ha chiesto (il barattolo che le avevo portato è finito in 24 ore....), in modo che anche tutti voi possiate averla a disposizione se vi va di cimentarvi in questa preparazione di stagione.

Non so quando tornerò a scrivere regolarmente sul mio blog, ma mentre cerco di trovare una qualche soluzione nella vita privata, lascerò qui di tanto in tanto qualche ricetta.


Veniamo dunque alla zucca sott'olio.

INGREDIENTI:
1 zucca intera (la mia pesava 6,8 Kg)

sale fino
origano (o menta se preferite)
1 testa d'aglio
peperoncini secchi
2 litri di olio extravergine di oliva

PREPARAZIONE:
Lavate la zucca con una pezza umida, per togliere i residui di polvere e terra, e tagliatela a spicchi.
Pulite gli spicchi dai semi e tagliate via la buccia.
Ora che avrete pulito tutti gli spicchi, tagliateli a dadini e metteteli dentro un recipiente coprendoli con acqua e aceto bianco (al 50%, metà acqua e metà aceto bianco). Laciatele in ammollo per 24 ore (io la preparo la mattina, così il giorno dopo ho tutto il tempo di continuare con il resto delle operazioni).
Trascorse le 24 ore dovrete strizzarle per togliere lacqua e aceto in eccesso. Io mi aiuto un po' alla volta con uno schiacciapatate, strizzandole per bene e raccogliendole dentro ad un'insalatiera.
A questo punto condite i dadini di zucca marinati, con il sale e l'origano, come se fosse un'insalata. Ovviamente la quantità del condimento è personale, e potete assaggiarla per capire se aggiungere o meno questo o quell'ingrediente.
Ora, dopo aver sterilizzato ed asciugato i barattoli di vetro ed i coperchi (assicuratevi che siano quelli che permettono di vedere se c'è il sottovuoto), mettete in ognuno un po' di olio extravergine, giusto per coprire il fondo, un peperoncino piccolo (io ne metto una metà in fondo e l'altra in alto, prima di chiudere il coperchio) e qualche fettina di aglio (anche questo lo metto sia sopra che sotto).
Riempite i barattoli con la zucca, fino ad un paio di centimetri dall'orlo del barattolo.
Aggiungete olio extravergine fino a coprire tutti i dadini. Aiutatevi con un cucchiaio a schiacciare bene la zucca facendo uscire l'aria e comprimendoli verso il fondo.
Non vi rimane che chiudere bene i coperchi (dopo aver pulito per bene il bordo dei barattoli) e sistemarli in una pentola. Coprite con acqua fredda (l'acqua deve superare di un paio di centimetri i coperchi) e portate a bollore. Io li faccio bollire per circa 15 minuti, poi spengo il gas e li lascio raffreddare dentro la stessa acqua.
Quando l'acqua sarà fredda togliete i barattoli e controllate che i coperchi abbiano al centro una piccola depressione (non devono fare "clic"), che indica l'avvenuto sottovuoto. Se invece fanno "clic" significa che i coperchi non sono a tenuta stagna, oppure non avete chiuso bene.  Cambiate i coperchi e fate bollire di nuovo i barattoli come avevate fatto precedentemente.

Con la mia zucca ho riempito circa 15 barattoli di diverse dimensioni. Si può mangiare dopo un mese dalla preparazione.
Se la preparate adesso, avrete anche dei buonissimi e apprezzatissimi regali di Natale!

Un ringraziamento particolare va alla mia amica Maura, con la quale in questi mesi è capitato di condividere pensieri, parole, buona musica (...dovreste vederla...abbracciata alla sua zampogna...) ed anche ricette... Grazie per avermi dato questa!!

Ed infine un saluto a voi, cari amici e lettori, e grazie l'affetto che mi avete dimostrato con i vostri messaggi e le vostre numerose visite sul mio blog in questi mesi!

A presto!!!

mercoledì 7 settembre 2011

SUPPLI' ALLA ROMANA



Qualche tempo fa avevo preparato questi buonissimi supplì, dimenticando poi di inserire la ricetta (questa volta abbiamo anche il video)... Rimedio subito!
La ricetta è quella classica dei supplì che una volta si chiamavano "al telefono". L'estate ce la stiamo per lasciare alle spalle, le temperature si sono abbassate un po'... quindi possiamo ricominciare a friggere!

INGREDIENTI per 32 supplì da 60 gr. l'uno:
500 gr di riso Roma (o Carnaroli, o Vialone Nano)
30 gr di cipolla bianca
400 gr di pomodori pelati passati al mixer (ma non troppo, non devono diventare totalmente liquidi)
1 lt di brodo di carne (se proprio non ce la fate a prepararlo usate il dado, quello senza glutammato)
50 gr di burro
100 gr di parmigiano reggiano grattugiato
100 ml di vino bianco
40 gr di regaglie (fegatini di pollo) ma queste sono facoltative perchè (purtroppo) non a tutti piacciono
sale, pepe
3 uova
200 gr di mozzarella (quella vera per favore, non quella chiamata "per pizza", che oltre a non avere praticamente sapore... non fa neanche il filo!!!)
200 gr di pane grattato
1,5 lt di olio di arachidi per friggere

PREPARAZIONE:
Tritate la cipolla ed i fegatini se vi piacciono, cuocete a fuoco basso con poco olio e salate. Sfumate con il vino bianco, lasciate evaporare e quando non sentite più l'odore dell'alcol aggiungete i pomodori passati. Aggiungete sale e pepe a piacere, coprite e lasciate cuocere almeno 20 minuti con il coperchio.
A parte scaldate il brodo di carne (o di dado).
Aggiungete il riso nei pomodori e cuocete il riso al dente aggiungendo di tanto in tanto il brodo caldo.
Appena il riso è pronto toglietelo dal fuoco e aggiungete il burro con il parmigiano.
Stendete il riso in una teglia (più è grande e prima si fredda in modo omogeneo) e coprite con la pellicola (deve stare a contatto con il riso, attenti a non scottarvi!). Lasciate freddare. Nel frattempo tagliate la mozzarella a pezzi piccoli.
Preparate sul piano di lavoro la teglia con il riso, il piatto con la mozzarella, un piatto con le uova sbattute, un piatto con il pan grattato ed un piatto grande dove metterete i supplì formati.
Ora passiamo alla "pezzatura" e alla formazione dei supplì.
Questa volta ho messo un video, in modo che anche chi mi segue fuori dall'Italia può vedere come facciamo a preparare queste delizie (a volte dò per scontato che tutti conosciamo alcuni passaggi importanti delle nostre preparazioni tradizionali...). Ok, non sarà il massimo (me la cavo meglio con le foto) ma in compenso ho un'ottima aiutante!  :-)


Prendiamo dunque un cucchiaio di riso, facciamo un incavo al centro per mettere la mozzarella, chiudiamo bene e diamo la forma a "uovo". Passiamo il supplì nell'uovo e in ultimo nel pangrattato. Stringiamo bene per far aderire il pangrattato all'uovo e mettiamo i supplì da parte.
A questo punto abbiamo due scelte: o li friggiamo subito in olio ben caldo, oppure possiamo congelarli così come sono. Nel momento in cui ci serviranno basterà riportarli a temperatura ambiente e friggerli. Saranno come appena fatti!

RIFLESSIONI: I supplì sono un piatto semplice da preparare ma richiedono tempo. Conviene farne più di quelli che pensiamo di utilizzare e congelare gli altri, così li avremo già pronti da friggere quando ne avremo voglia.
Se passate da Roma e volete assaggiare i migliori supplì della capitale andate in Via Santa Maria Ausiliatrice, da Gabri. Anni fa quando lavoravo in quella zona ci andavo a pranzo quasi tutti i giorni, ed il mio pranzo era sempre lo stesso: 6 supplì, come solo loro sapevano fare... comprensivi di "regaglie"... semplicemente commoventi!

sabato 1 gennaio 2011

ANTIPASTI

martedì 17 agosto 2010

FRISELLE CON IL POMODORO


Le friselle sono un tipico pane pugliese dalla forma a ciambella. Quello che le distingue dagli altri tipi di pane è che queste hanno una doppia cottura; infatti si formano prima le ciambelle dando loro una prima cottura, poi, ancora calde, si tagliano parallelamente al piano del tavolo e si rimettono ad asciugare in forno fino a farle "biscottare". In questo modo si conservano molto a lungo.
La ricetta originale prevede l'uso di farina di grano duro ma oggi in commercio si trovano anche friselle preparate con farina integrale (come quella in foto). Il tipico condimento pugliese delle friselle è composto da pomodori, olio, sale e origano.
Qui le ripropondo in una delle tante varianti:

INGREDIENTI per ogni frisella:
4-5 pomodori pachino
2-3 acciughe
olio extravergine
sale

PREPARAZIONE:
Prendere le friselle, bagnarle con l'acqua per ammorbidirle e lasciarle su un piatto. Nel frattempo tagliare i pomodori a piccoli pezzi e metteteli sul pane, aggiungete le acciughe e condite a piacere.

RIFLESSIONI:
Se volete aggiungere un po' di aglio, basta strofinarlo sulle friselle prima di bagnarle con l'acqua. Potete inoltre insaporire con piccole rondelle di cipolla.
Possono essere servite come antipasto o come piatto unico delle calde giornate d'estate.
Dando la possibilità ai bambini di mangiare con le mani ogni tanto, ho scoperto che sono più propensi ad assaggiare cose che di solito non mangiano... è successo così che la piccola Gaia incuriosita da questo piatto nuovo per lei,  con grande sorpresa da parte nostra ha chiesto i pomodori altre due volte, e pensare che fino ad ora non c'era stato verso di farle assaggiare i pomodori (a meno che si trattasse di pomodoro cotto)! Beh, mi sa che mangeremo le friselle più spesso!!!

martedì 9 marzo 2010

...AVANZI IL PROSSIMO!!! OVVERO I FAGOTTINI RIPIENI


Come intitolare secondo voi una cena rimediata all'ultimo minuto mettendo insieme vari avanzi? A volte capita di rientrare tardi e di dover correre (tanto per cambiare) per preparare le varie pappe... perché sennò le bimbe chi le sente? Quando hanno fame diventano nervose... proprio come qualcuno che conosco!!!
Toglietemi tutto... ma non il cibo! Lo sa bene un mio amico che una sera al ristorante ebbe l'infelice idea di farmi uno scherzo,  prendendo dal mio piatto l'ultimo pezzo di pizza lasciato da parte come "boccone del re", tutto bello farcito con un pezzo di salsiccia a coronare il tutto... Beh, senza ragionare un momento mi sono alzata e gli ho messo un dito in bocca per riprenderlo gridando "Eh no! Quello e mio e mò me lo ridai!!!!" Devo aggiungere altro sui volti degli altri commensali e di chi ci stava intorno?!?!?  Me ne sono resa conto solo dopo... Stendiamo un velo pietoso!!! :-)

Allora la ricetta dell'impasto dei fagottini è anche quella un avanzo di un'altra lavorazione che vi dirò più avanti. Qui la riporto perché se volete, potete usarla proprio per fare questi meravigliosi fagottini salati:

INGREDIENTI per 4 persone:
500 gr di farina 0
250 ml di acqua a temperatura ambiente
20 gr di zucchero
10 gr di lievito di birra
10 gr di sale fino
olio di arachidi per friggere

PREPARAZIONE:
Sbriciolare il lievito nella farina, aggiungere lo zucchero, fare la fontana e versare l'acqua a poco a poco. Quando sarà rimasta poca acqua sciogliervi il sale ed aggiungerla all'impasto lavorando per qualche minuto.
Se preferite, potete mettere tutti gli ingredienti nella planetaria senza il sale, che verrà aggiunto come ultimo ingrediente.
Lasciate riposare l'impasto per una mezz'ora, dividete in parti da 80 gr circa e stendeteli in forma rotonda. Mettete ora al centro tutto quello che vi passa in mente o, come nel mio caso, che vi avanza in frigo e chiudete a metà. Io ho colto l'occasione per provare degli strani aggeggi che mi aveva regalato mio marito pochi giorni prima, anche perché dovevo tenere impegnata almeno una delle birbe. Voi potete tranquillamente chiudere a metà i fagottini fissando i bordi con i rebbi di una forchetta.
A questo punto scaldate l'olio e quando è caldo (inserendo uno stecchino nell'olio si formeranno subito delle bollicine intorno) mettette delicatamente a friggere i fagottini. Basta un minuto o anche meno per lato, prenderanno un bel colore dorato.


Noi li abbiamo provati con salame ed Edamer, prosciutto cotto e carciofini e... con i ritagli di pasta abbiamo fatto le pizzette con lo zucchero; basta stendere la pasta a forma di cerchio con uno spessore di 5-6 mm e friggerlo così, senza niente altro. Quando lo togliamo dall'olio spolveriamo con lo zucchero ed avremo anche il dolce dopo cena! Queste pizzette sono ottime da sole anche per una merenda, soprattutto per i bambini! E voi che aspettate a farle?


Abbiamo anche provato a cuocerli nel forno, basta metterli su carta da forno ed infornare a 180° con forno statico per 10 minuti circa, o finchè prendono colore; questo è stato il nostro risultato:

venerdì 8 gennaio 2010

CESTINI DI PARMIGIANO CON GAMBERI E MAIONESE BIANCA AL GORGONZOLA



I cestini di parmigiano sono semplici da realizzare e molto versatili; infatti possiamo variare a nostro piacere il contenuto, abbinando di volta in volta sapori diversi.

INGREDIENTI per 4 persone:
6 cucchiai di parmigiano grattugiato
20 gamberi
1 spicchio di aglio
1 ciuffo di prezzemolo
4 ciuffi di insalatina a nostro piacere (nella foto, valerianella)
2 albumi
1 bicchiere di olio di oliva
1 bicchiere di olio di semi di girasole
1 cucchiao di gorgonzola dolce
1 cucchiaio di pecorino
sale, pepe bianco

PREPARAZIONE:
Ho acceso il forno a 220° statico.
Su un tappetino di silicone ho messo il parmigino diviso in quattro porzioni (un cucchiaio e mezzo a testa) schiacciandolo con un cucchiaio fino a formare 4 cerchi.



Quando il forno era caldo ho infornato per circa 5 minuti, il tempo di vedere il parmigiano diventare quasi liquido. A questo punto ho tolto dal forno e lasciato intiepidire per qualche secondo. Appena ha cominciato a rapprendersi ho sistemato ogni disco su 4 bicchieri capovolti e li ho lasciati asciugare.
Nel frattempo ho preparato la maionese: ho lavorato prima gli albumi, aggiungendo prima l'olio di oliva  a filo e poi quello di semi, fino ad ottenere la consistenza desiderata (infatti più olio si aggiunge e più la maionese viene densa). Ho aggiunto il gorgonzola con il pecorino, aggiustando di sale e pepe, ed ho messo la maionese a raffreddre in frigo.
Ho pulito i gamberi togliendo la testa, il guscio e liberandoli dal filo intestinale. Li ho cotti in una padella con poco olio, l'aglio ed il prezzemolo per circa 3 minuti, lasciandoli intiepidire.
Al momento di servire l'antipasto ho composto i cestini mettendo al loro interno l'insalatina, la maionese ed i gamberi sopra.
Davvero molto gustosi!

RIFLESSIONI:
Questi cestini possono essere realizzati anche senza il silicone, basta avere una piccola padella antiaderente e prepararli uno alla volta. In questo caso sarà più facile lasciarli scivolare sui bicchieri senza scottarsi le mani con il parmigiano ancora caldo!
Si conservano chiusi in un sacchetto nel frigorifero per un paio di giorni (non riempiti!).
Per quanto riguarda la maionese bianca, potete variare la quantità dei due formaggi secondo il proprio gusto ed in base ai  prodotti che accompagna. Ho provato altre volte questa maionese utilizzando l'olio extravergine di oliva molto delicato, ma secondo me il sapore rimane ancora troppo forte, anche aggiungendo metà olio di semi. Un buon compromesso l'ho trovato aggiungendo olio di oliva NON EXTRAVERGINE, in questo caso si riescono a sentire anche i sapori più delicati che altrimenti verrebbero totalmente coperti dall'olio extravergine.


domenica 9 agosto 2009

CHACKA (ALLA MENTA)



Questa salsa a base di yogurt fa parte della cucina afgana.
Poco tempo fa l'avevo assaggiata accompagnata a delle melanzane fritte (il tipico antipasto afgano Borani Bandjan).
Questa volta ho provato a rifarla caratterizzandola con una foglia di menta anzichè con la paprika ed il pepe come prevede, invece, la ricetta originale.

INGREDIENTI per 4 persone:
300 gr di yogurt intero (il più denso che trovate, tipo quello greco)
2 spicchi di aglio
1 foglia di menta
sale

PREPARAZIONE:
Ho tritato l'aglio finissimo e, insieme allo yogurt e alla menta, l'ho messo in un piccolo contenitore per lavorarlo con il minipimer. Deve risultare una crema omogenea e l'aglio non si deve sentire in bocca.
Ho aggiunto un pizzico di sale ed ho frullato ancora per un po'.
Ho lasciato riposare 3 ore in frigo prima di metterla in tavola.

RIFLESSIONI:
Quando ho preparato questa salsa avevo in casa solo yogurt magro, quindi è venuta un po' troppo liquida. Sono riuscita ad addensarla con un pizzico di xantana. Sarebbe interessante prepararla con lo yogurt greco intero... quello si che è compatto!
Io l'ho usata per acompagnare verdure grigliate e bruschette.
In questo caso il sapore dell'aglio era attenuato dalla menta.
Nel piatto tipico che che avevo mangiato, questa salsa era invece insaporita da un pizzico di pepe ed una spolverata finale di paprika dolce.
In pratica sono risultate due salse diverse, entrambe buone, anche se continuo a preferire quella originale servita con le melanzane fritte!!!
La prossima volta provo con lo yogurt greco e vi faccio sapere...

lunedì 4 maggio 2009

MINI QUICHE CON MELANZANE AL TIMO


INGREDIENTI per 10 mini quique:
metà di questa dose per la pasta brisee
3 melanzane medie
2 uova
1 rametto di timo
1 spicchio di aglio
olio evo

PREPARAZIONE:
Una volta preparata la brisee la lascio riposare in frigo. Nel frattempo taglio le melanzane a cubetti e le faccio cuocere in un tegame con olio, aglio e timo. Se serve aggiungo acqua. A cottura ultimata tolgo l'aglio e il timo, lascio intiepidire qualche minuto poi metto le melanzane e le uova nel robot alla max velocità per ridurle in purea.
Accendo il forno a 200° statico, prendo la brisee, la stendo don il mattarello su un piano infarinato e ritaglio dei dischi da mettere nei pirottini di alluminio. Fodero i pirottini lasciando i bordi aperti, ci metto dentro un paio di cucchiai abbondanti di crema di melanzane e inforno subito per 15 minuti circa. Controllo il colore della pasta e quando comincia a prendere colore sono pronte.

martedì 7 aprile 2009

GNOCCO FRITTO


Ecco una ricetta dello gnocco fritto, presa dal libro "La grande cucina italiana", Il Giornale - Food Editore.
L'ho provato stasera ed è venuto veramente buono!

INGREDIENTI per 4 persone:
250 gr di farina OO
120 ml di acqua
15 gr di lievito di birra (io ne avevo 10)
3 cucchiai di olio
salumi e formaggi a volontà

PREPARAZIONE:
Ho sciolto il lievito nell'acqua aggiungendo il tutto alla farina; poco dopo ho aggiunto anche l'olio, mescolando a mano in una ciotola.
Ho fatto riposare l'impasto coperto con pellicola per un'ora.
L'ho ripreso e, senza impastarlo, l'ho steso su un piano poco infarinato.
Lo spessore varia da 2 a 6 millimetri. Io ho provato con 2. A questo punto ho tagliato la pasta a rombi con una rotella liscia


e li ho fritti in olio di semi di arachide; pochi secondi per lato, togliendoli non appena accennavano a prendere colore.
Lo gnocco fritto ci è piaciuto e in pratica abbiamo cenato solo con questo, accompagnato da salumi e formaggi.

RIFLESSIONI:
Immergendo la pasta nell'olio bollente si gonfia dopo pochi secondi. Tagliando lo gnocco in due si può farcire l'interno.
La prossima volta voglio provare a stendere la pasta più spessa, 4-5 mm.
P.S. Gli ultimi rimasti li abbiamo farciti... con la Nutella e... ci è piaciuta anche questa versione!
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