martedì 28 luglio 2009

FAGIOLI CORALLO CON IL POMODORO


Quando li ho visti al banco del contadino quasi non ci credevo! C'erano i fagioli corallo "in miniatura", rispetto a quelli che si trovano di solito al supermercato, che sono lunghi quasi quanto un braccio!!
Ed invece eccoli lì, belli, verdi, croccanti e... piccoli... MIEIII!!!!
Ecco, dunque, come li cucino io.

INGREDIENTI per 4 persone:
600 gr di fagioli corallo
250 gr di pomodori pelati (un barattolo piccolo)
1 spicchio di aglio
3-4 foglie di basilico
sale, olio EVO


PREPARAZIONE:
Pulisco i fagioli togliendo le estremità con il coltello e li lavo in acqua 2-3 volte. Poi li metto a cuocere a vapore controllando la cottura con la forchetta o con uno stechino.
Quando hanno quasi raggiunto la cottura spengo il gas e apro il coperchio.
Nel frattempo metto in un tegame l'olio e quando è caldo metto anche l'aglio. Appena l'aglio inizia a sfrigolare aggiungo i pelati e lascio cuocere per 5 minuti, poi li schiaccio un po' e aggiungo anche i fagioli, coprendo con il coperchio.
A questo punto regolo di sale e lascio cuocere fino a terminare la cottura dei fagioli. In ultimo metto anche le foglie di basilico a pezzi.

venerdì 24 luglio 2009

CROSTATA CON FROLLA ALL'OLIO EVO

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Da un po' di tempo volevo provare una frolla senza burro ma non mi decidevo per paura di un sapore troppo di verso dal solito...
Sono andata a sbirciare sulla rete e mi sono imbattuta in un tipo di frolla all'olio spiegato molto bene sul sito di Natalia.
Lei ne propone due tipi ed io ho provato la seconda versione, quella più morbida, per una crostata con cui fare merenda e delle crostatine con cui fare colazione.
Riporto di seguito gli ingredienti indicati da Natalia, tra parentesi quello che ho cambiato.

INGREDIENTI:
350 gr di farina (io ho usato la 00)
50 gr di fecola o amido (io ho usato la fecola)
200 gr di zucchero (io quello di canna)
2 uova
100 ml di olio extravergine
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 limone (la buccia)

PREPARAZIONE:
Ho seguito le indicazioni di Natalia per la preparazione, anche se io ho usato l'impastatrice.
Nella planetaria ho mescolato con il gancio K le uova con l'olio, poi ho aggiunto lo zucchero. Successivamente ho messo la farina con il lievito e la fecola setacciati ed infine la buccia del limone.
Quando il tutto è rimasto attaccato al gancio, ho finito di compattare su un piano da lavoro con l'aiuto di una spatola, in quanto l'impasto è risultato molto morbido ed appiccicoso.
Se impastate a mano mettete gli ingredienti nello stesso ordine.
Ho chiuso la frolla in un sacchetto e l'ho messa in frigo per un paio d'ore (per me il tempo vola, ma va bene anche un'ora).
Quando l'ho ripresa l'ho stesa fra due fogli di carta forno ed ho passato dell'olio sugli stampi ed ho preparato le basi delle crostate e crostatine.
La crostata grande l'ho riempita con la crema al limone senza latte che ho descritto qui, e nelle crostatine ho messo un po' della stessa crema (per mia figlia), della marmellata senza zucchero (per mio marito) e anche la Nutella (quella era per me, con la scusa che allatto...).
Ho cotto tutto insieme nel forno statico a 180°. Dopo 12 minuti le crostatine piccole erano pronte, e dopo altri 5 minuti era pronta anche la crostata più grande.

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RIFLESSIONI:
Non avevo mai provato la frolla con l'olio extravergine e devo ammettere che a noi è piaciuta veramente tanto. Con questi ingredienti era proprio come ll'ha descritta Natalia, e come la volevo io: soffice per fare una buona colazione davanti ad una tazza di latte!
La farò più spesso in futuro perché non ha niente da invidiare alla frolla classica!
Con la dose indicata ho fatto 12 crostatine piccole e una da 16 cm di diametro.
Per la cottura di quelle piccole consiglio di cuocerle in forno già farcite come ho fatto io, mentre per crostate più grandi consiglio la cottura "in bianco" prima di riempirle (io non ho avuto il tempo), altrimenti il fondo risulta troppo cedevole; oppure mangerete la crostata "al cucchiaio" come abbiamo fatto noi!

mercoledì 22 luglio 2009

CREMA AL LIMONE SENZA LATTE



Ho trovato questa ricetta di crema al limone, preparata senza latte, gironzolando sul forum di gennarino.
E' un'ottima alternativa alla crema pasticcera per chi è intollerante al latte.

INGREDIENTI:
300 ml di acqua
200 gr di zucchero (io ho usato quello di canna)
1 limone
1 uovo + 1 tuorlo
50 gr di fecola di patate (io ne avevo 45)

PREPARAZIONE:
In un contenitore ho amalgamato l'acqua, lo zucchero, il succo del limone e la buccia grattugiata. A parte ho battuto le uova con la fecola. Una volta amalgamati bene ho aggiunto l'acqua zuccherata con l'aiuto di una frusta, per non fare grumi.
Ho messo il tutto nel microonde a 650W girando ogni 2 minuti. Quando cominciava ad addensare ho ridotto il tempo a 40 secondi controllando e girando ogni volta, fino alla consistenza desiderata.
Ho coperto con la pellicola (deve toccare la crema, così non fa la crosticina) ed ho lasciato stemperare prima di metterla in frigo.

RIFLESSIONI:
Questa crema ha una consistenza un po' gelatinosa. L'ho usata sia per farcire crostate, sia per mangiarla con frutta a pezzi nel bicchiere. A me è venuta di un colore più scuro rispetto al bel giallo della crema classica, in quanto ho usato zucchero grezzo.
Se non avete il microonde potete cuocerla a bagnomaria.
Secondo i miei gusti è risultata un po' troppo dolce (e lo dice una a cui il dolce piace!). Solo alla fine si fa spazio il gusto del limone, che rimane delicato; sarà forse perché ho utilizzato un limone di Amalfi, la cui buccia è ricca di olii essenziali, ma ha il succo meno acidulo dei limoni comuni...
La prossima volta proverò a diminuire la quantità di zucchero e ad aumentare il succo del limone.
Se cuocete le crostate con questa crema andranno decorate in superficie, altrimenti quando si raffredda troverete la crema "spaccata" in più punti; sempre buona, ma esteticamente poco carina, con tutte quei tagli!
Altro pensiero: le bollicine che vedete nella foto sono venute perché ho usato la frusta energicamente per mescolare. Se dovete farcire un dolce non importa, ma se invece servite la crema al bicchiere usate una spatola al posto della frusta, così viene liscia e compatta.

lunedì 20 luglio 2009

LE PESCHE DI ZIA PINA


Non ci vuole niente per fare queste pesche, sono semplici ma tanto buone. Le adoro fin da bambina, quando andavo al mare con gli zii ed i cugini...
Sotto l'ombrellone non mancavano mai queste pesche per noi piccoli, che non volevamo mai aspettare le famose "tre ore" per fare il bagno!
E allora con questa ricetta partecipo al contest di GialloZafferano "Sapore di sfida III", e la dedico a tutti i bambini che si divertono in spiaggia ed hanno voglia di fare tanti bagni al mare!

INGREDIENTI per 4 bocche grandi e piccole :-)
3 pesche gialle grandi e mature, ma non troppo morbide
2 cucchiai rasi di zucchero (io ho usato quello di canna)
1 limone (il succo)

PREPARAZIONE:
Sbucciate le pesche e tagliatele a pezzetti, spolverate con lo zucchero ed aggiungere il succo del limone.
Mettete in frigo e lasciate qualche ora, girando di tanto in tanto.
Io le preparo la mattina per la merenda del pomeriggio; mentre se voglio portarle al lago o al mare, allora le preparo la sera, prima di andare al letto.
Divertitevi bambini! E' frutta sana e potete consumarne quanta ne volete!!!
E... grazie zia Pina, per avercele preparate tante volte quando eravamo piccoli, ora anche Gaia, come me, ne va pazza!


domenica 19 luglio 2009

CEREALI FREDDI CON ZUCCHINE CRUDE E GAMBERETTI

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Con l'estate ormai inoltrata abbiamo voglia di piatti completi ma allo stesso tempo freschi. Questo piatto si può anche preparare la sera per mangiarlo il giorno dopo.

INGREDIENTI per 4 persone:
400 gr di cereali misti (al supermercato vendono confezioni da 1 Kg)
125 gr di gamberetti in salamoia (pesati al netto)
2 zucchine piccole e fresche
olio, sale e limone a piacere

PREPARAZIONE:
Seguendo le indicazioni sulla confezione, porto a cottura i cereali (18 minuti circa) in acqua bollente salata. Una volta cotti li metto a freddare sotto l'acqua corrente, dentro allo scolapasta.
Quando sono freddi aggiungo i gamberetti e le zucchine tagliate a filetti.
Condisco il tutto con olio, sale e 1/2 limone ed il piatto è pronto!


RIFLESSIONI:
E' un piatto veramente completo e veloce da preparare. Il condimento può variare secondo i gusti personali. Mio marito preferisce l'aceto balsamico al limone.
La prossima volta provo con un'emulsione di olio, limone, prezzemolo e olive taggaische, e vi faccio sapere com'è!

venerdì 17 luglio 2009

POMODORI AL RISO CON PATATE E CIPOLLE




Questo è un piatto ricco e gustoso che preparo spesso d'estate...
Accendo il forno alla sera, quando è meno caldo, e li preparo per il giorno dopo, così sono più saporiti!!


INGREDIENTI per 4 persone:
4 pomodori da riso
4 cucchiai colmi di riso superfino (Arborio, Roma, Carnaroli)
2 cipolle bianche grandi
patate a volontà, fino a riempire la teglia!
1 spicchio di aglio
1 cucchiaio di mentuccia
sale, pepe
1 cucchiaio di pane grattato

PREPARAZIONE:
Taglio la parte superiore dei pomodori, li svuoto con l'aiuto di uno scavino e li metto capovolti per far uscire l'acqua che perdono.
Nel frattempo prendo metà della polpa, aggiungo uno spicchio d'aglio, la mentuccia, un pizzico di sale e frullo il tutto. Aggiungo poi un cucchiaio di riso per ogni pomodoro e lascio riposare il tutto.
Prendo le cipolle, la sbuccio e le taglio a metà in senso orizzontale. Condisco la parte tagliata con sale, pepe, un filo d'olio e un pizzico di pane grattato.
Sbuccio le patate e le faccio a spicchi piuttosto grandi, fino a riempire il fondo della teglia (io la prendo grande, così ci entrano più patate!!!) e le condisco con olio, sale e pepe.
A questo punto riempio i pomodori con il riso condito e rimetto i "coperchi".
Posiziono il tutto nella teglia e cuocio in forno statico a 180° per 15-20 minuti, dipende dalla grandezza degli spicchi di patate e dei pomodori.

RIFLESSIONI:
A volte sostituisco il riso superfino con miscele di risi, come nella foto. In questo caso, però, porto quasi a cottura ogni tipo di riso separatamente, prima di riempire i pomodori; così i risi finiscono la cottura in forno.

mercoledì 15 luglio 2009

PANE AI 7 CEREALI CON POOLISH



Da tempo cercavo una farina con cereali misti e semi e... finalmente l'ho trovata.
Per un pane così particolare non mi andava di usare il lievito di birra, così ho preparato un poolish che mi ha permesso di fare il pane in giornata.

INGREDIENTI:
300 gr di poolish (150 gr di farina 00, 150 ml di acqua, 1,5 gr di lievito di birra - con fermentazione di 3 ore)
1 Kg di farina ai 7 cereali
350 ml di acqua
10 gr di sale

PREPARAZIONE:
In tarda mattinata preparato il poolish sciogliendo il lievito nell'acqua a temperatura ambiente ed aggiungendo a poco a poco la farina. E' risultato un impasto molliccio e semiliquido. Ho coperto con pellicola ed ho lasciato fermentare per 3 ore.
A questo punto ho messo la farina ai cereali nell'impastatrice con il gancio, ho aggiunto l'acqua ed il poolish. Ho fatto andare a bassa velocità per circa 10 minuti.
Ho finito di impastare a mano (con questa farina l'impasto è piuttosto consistente) ed ho fatto riposare per 3 ore, fino al raddoppio.
Qui sotto una foto dopo la prima lievitazione:

Dopo il riposo ho ripreso l'impasto, l'ho sgonfiato lavorandolo brevemente e l'ho diviso in due. Ho formato due filoncini, ho praticato dei tagli sulla superficie e li ho fatti riposare al coperto per 2 ore.
Eccone uno dopo la seconda lievitazione:


Li ho infornati uno alla volta con forno statico e con una ciotolina d'acqua all'interno, i primi cinque minuti a 220°, poi ho abbassato a 200° per 20 minuti (togliendo i pani dalla teglia dopo 10 minuti, per farli cuocere bene direttamente sulla griglia).

RIFLESSIONI:
Il pane ai sette cereali è molto profumato, con sapore intenso e con diversa consistenza data dai semi contenuti.
Con questa dose sono venuti due filoncini da 750 gr l'uno.
Fatto con il poolish ha mantenuto intatte tutte queste sue caratteristiche per diversi giorni; ogni filone contiene meno di un grammo di lievito e non si sente per niente!
Appena sfornato la crosta è perfetta, scrocchiarella al punto giusto. Dal giorno dopo non sarà più così, ma manterrà la sua umidità all'interno e la sua fragranza ancora per 3/4 giorni.
Un consiglio? tagliatelo a fette sottili e accompagnatelo con salumi stagionati, oppure tostatelo un po' e sarà ottimo con i formaggi o con le marmellate!

martedì 14 luglio 2009

OGGI SCIOPERO!!!



"Rumoroso silenzio" in Internet e sit in con bavaglio
in piazza Navona a Roma (ore 19)

comunicato stampa

Per la prima volta nella storia della Rete i blog entrano in sciopero.
Accadrà domani, 14 luglio, con una giornata di rumoroso silenzio dei blog italiani contro il disegno di legge Alfano, i cui effetti sarebbero quelli di imbavagliare l'informazione in Rete.
Il cosiddetto obbligo di rettifica, pensato sessant'anni fa per la stampa, se imposto a tutti i blog (anche amatoriali) e con le pesanti sanzioni pecuniarie previste, metterebbe di fatto un silenziatore alle conversazioni on line e alla libera espressione in Internet.
Domani 14 luglio dunque, invece dei consueti post, i blog italiani metteranno on line solo il logo della protesta, con un link al manifesto per il Diritto alla Rete: http://dirittoallarete.ning.com. Sul network verrà pubblicato inoltre uno slideshow di tuti i blogger imbavagliati che hanno aderito.

L'iniziativa prevede anche un incontro-sit in piazza Navona a Roma, alle ore 19 di martedì 14 luglio, e un simbolico imbavagliamento sia dei blogger presenti sia della statua simbolo della libertà di espressione, quella del Pasquino.

Hanno aderito all'iniziativa blogger di ogni area politica (ma anche non politici) ed esponenti di diversi partiti e associazioni.

Tra gli altri: Ignazio Marino, Vincenzo Vita, Mario Adinolfi e Francesco Verducci (Pd); Antonio Di Pietro (Idv): Pietro Folena (Partito della Sinistra Europea); Amici di Beppe Grillo di Roma, Calabria e Taranto; Articolo 21; Sinistra e Libertà; Per il Bene Comune; Partito Liberale Italiano (PLI).

Vai qui per approfondire.

domenica 12 luglio 2009

OSSIBUCHI CON VERDURE IN UMIDO


Questo piatto lo preparo quando mio marito è fuori, perchè non lo ama molto... così ho approfittato della sua assenza e del brutto tempo che ha fatto nei giorni scorsi per preparare un piatto non proprio estivo!

INGREDIENTI per 4 persone:
4 ossibuchi
2 patate medie
3 carote
1 cipolla grande
3 zucchine
1 costa di sedano
1 foglia di alloro
sale
farina per infarinare gli ossibuchi
1/2 bicchiere di vino bianco
1 bicchiere e mezzo di brodo (o acqua e dado)
olio EVO

PREPARAZIONE:
Ho infarinato la carne e l'ho messa nella pentola a pressione per pochi minuti senza coperchio. Appena ha preso colore ho sfumato con il vino bianco ed ho fatto evaporare l'alcool. Ho aggiunto tutte le verdure tagliate a pezzi, il brodo, un po' di sale, ed ho chiuso il coperchio.
Il tempo di cottura è di 40 minuti dal momento del sibilo.

RIFLESSIONI:
La carne è risultata tenerissima, si taglia quasi senza l'uso del coltello.
La prossima volta mi piacerebbe aromatizzarla con la buccia dell'arancia...

mercoledì 8 luglio 2009

PANBAULETTO DI SEGALE CON BIGA

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Quando mio marito rientra da qualche viaggio di lavoro con una bustina in mano tutto sorridente... so già che si tratta di cose buone da mangiare!!!
Questa volta è tornato con due pacchi di farina: un mix di farine diverse, raffinate, integrali, e crusca, con percentuale di segale maggiore...
Invece di farci una pagnotta come al solito ho provato a fare un pane mordibissimo, facendo anche io un mix di diverse informazioni che avevo sugli ingredienti, il lievito, l'idratazione degli impasti e la cottura... e per fortuna è riuscito proprio bene (fiiiuuuu!!!!)


INGREDIENTI:
1 Kg di farina di segale (mix di farine già pronto)
375 di biga (250 farina maitoba + 125 acqua + 2 lievito)
2 uova medie
50 gr di burro morbido
460 ml di acqua a temperatura ambiente (almeno ora che fa caldo!)
20 gr di sale

PREPARAZIONE:
La sera prima ho preparato una biga come descritto qui.
La mattina del giorno dopo (dopo 16 ore di lievitazione) ho sciolto la biga nell'acqua, dentro alla planetaria, poi ho aggiunto la farina ed ho cominciato ad impastare con il gancio, a bassa velocità. Quando la farina era quasi assorbita ho aggiunto le uova, una alla volta, aspettando che il primo si assorbisse prima di mettere il secondo. Poi ho aggiunto il sale ed infine il burro. Ho impastato ancora per circa 10 minuti.
Ecco come appariva appena impastato:


Ho fatto lievitare per 3 ore coperto (fino al raddoppio):


A questo punto ho ripreso l'impasto, l'ho lavorato brevemente per sgonfiarlo e l'ho tagliato per metterlo dentro agli stampi per plumcake unti con l'olio (riempiendoli per 1/3). Ho vaporizzato poca acqua sulla superficie ed ho lasciato lievitare ancora per 1 ora e mezzo, coprendo gli stampi con il cellophan.
Al termine della seconda lievitazione l'impasto negli stampi aveva superato di poco il bordo; ho vaporizzato ancora poca acqua ed ho infornato a 200° per 20 minuti, lasciandoli dentro ancora 5 minuti con il forno spento, controllando la cottura con uno stecchino.
Il forno era statico e la posizione era quella centrale.

RIFLESSIONI:
Con queste dosi ho ottenuto circa 1,8 Kg di pane, con crosticina quasi inesistente (morbida anche quella).
Ho utilizzato due stampi da plumcake da 30x10 ed un altro da 20x10.
Il pane era proprio morbido, come lo volevo io, ed è rimasto così per diversi giorni.
Una parte, l'ho surgelata per le colazioni future, da tostare per spalmarci sopra la marmellata!

domenica 5 luglio 2009

BIGA E POOLISH

Ci sono diversi metodi per fare il pane:

- con il lievito di birra
- con il poolish
- con la biga
- con la pasta da riporto
- con "Sua Maestà" la pasta madre

La pasta madre è l'impasto migliore che possiamo utilizzare per fare il pane. Una volta fatta partire può durare mesi, o anche anni, purchè venga "rinfrescata" regolarmente ogni 4-5 giorni. Per fare questo c'è bisogno di tempo e costanza, cosa che non sempre abbiamo a disposizione.
Ecco, al momento questo è il mio caso: adoro il pane fatto in casa con la pasta madre, ma da quando ho due bimbe piccole non riesco a stare dietro anche a Lei!
Ho provato a fare il pane con il lievito di birra fresco con impasti diretti, ma anche usandone poco il sapore del lievito lo riconosco al volo...

Allora è nato questo post, che spiega come fare il pane con una valida alternativa, una via di mezzo tra il lievito di birra e la pasta madre.
L'utilizzo di biga e poolish prevede l'uso del lievito di birra in percentuali molto piccole su impasti indiretti, dove il lievito si mette solo al primo impasto ma non nel secondo.

PARLIAMO DI BIGA:
E' un impasto di farina, acqua e lievito consistente. Viene anche chiamato "lievito serale" perchè dati i suoi tempi di maturazione è comodo prepararla la sera prima.

INGREDIENTI:
500 gr di farina forte (manitoba)
250 gr di acqua
5 gr di lievito

Si scioglie il lievito nell'acqua e si aggiunge la farina. Si impasta tutto per bene e si lascia riposare coperto per 12-16 ore (a volte anche di più, tenendola in frigo durante le prime ore di maturazione).
Ecco come risulta subito dopo averla impastata:


Ed eccola dopo 16 ore:

A questo punto la biga è pronta per essere aggiunta al resto degli ingredienti.


PARLIAMO DI POOLISH:
E' una biga semiliquida. Viene preparato poche ore prima dell'impasto vero e proprio. Per la sua breve maturazione si possono usare anche farine deboli (la classica 0 o 00 del supermercato).
Il poolish prevede l'uso di farina e acqua in parti uguali; quella che cambia è la percentuale di lievito a seconda del tempo che abbiamo a disposizione (dalle 2 alle 16 ore a temperatura ambiente). Più tempo abbiamo per farlo fermentare, minore è la quantità di lievito da utilizzare.
Riporto di seguito la tabella con i tempi:

Tempo di fermentazione / Percentuale di lievito in gr.
2 ore/2,5
3 ore/1,5
8 ore/0,5
12-16 ore/0,1

Si scioglie il lievito in acqua e si incorpora a poco a poco la farina per non fare grumi. Si copre questo impasto molliccio e si lascia maturare il tempo stabilito.
Eccolo appena impastato:


Al termine avrà sviluppato molte bolle ed avrà aumentato il suo volume del doppio; è pronto per essere impastato con gli altri ingredienti.
Ecco come appare:



In questo post ho voluto riportare due dei metodi che uso per fare dei pani speciali quando non ho la pasta madre.

Nello specifico uso un poolish di 200-300 gr oppure una biga di 350 gr per ogni Kg di farina.

Con le bighe ed i poolish ottengo pani con buona alveolatura, profumati e che durano più giorni rispetto a quelli fatti con il lievito di birra con metodo diretto.

venerdì 3 luglio 2009

TARTARE DI VITELLO AGLI AGRUMI CON GRANA PADANO


Qualche giorno fa sono stata contattata dall'ufficio marketing de "Le Tamerici" per partecipare ad una raccolta di ricette sul Grana Padano.
Ho pensato di partecipare con una ricetta estiva, legata in qualche modo al mio territorio, dove vengono allevati, tra gli altri animali, anche i bovini.
Così ho sperimentato questa:

INGREDIENTI per 4 persone:
400 gr di vitello (filetto o noce) in un pezzo solo
25-30 sfoglie di Grana Padano (in questa ricetta ho utilizzato quello stagionato 20 mesi)
2 arance (le mie erano piccole, ma va bene anche 1 grande)
1 limone
olio

PREPARAZIONE:
Con l'aiuto di un 5 punte (o di un pelapatate) ricavate le zeste del limone e di un arancio; tritatele molto fini. A parte ricavate il succo dei due aranci filtrate il succo.
Si taglia la carne di vitello al coltello e si mette in una ciotola insieme al succo degli aranci, alle zeste tritate e poco sale. Si copre il tutto e si lascia marinare in frigo per 30 minuti circa.
Nel frattempo si preparano le sfoglie di Grana Padano nei piatti, disposte a cerchio.
Dopo la marinatura si riprende la carne e si divide in 4 porzioni da posizionare al centro dei "raggi" di grana.
Guarnire con insalatina, condire con un filo di olio EVO e servire subito.

RIFLESSIONI:
Questo piatto è molto leggero e delicato, per la presenza del vitello.
La carne per la tartare va tagliata rigorosamente al coltello e mai macinata.
Se avete un macellaio di fiducia potete chiedergli di farlo al posto vostro.
Sarebbe meglio tagliarla non troppo in anticipo, diciamo 2-3 ore prima di servirla.
Il vitello si accompagna bene con il Grana Padano; il gusto degli agrumi si avverte senza essere eccessivo e secondo i miei gusti questo piatto si sposa bene con un olio extravergine toscano.

Con questa ricetta partecipo al Concorso Grana Padano nella cucina di casa mia:









Se avete voglia di mandare una ricetta e partecipare al concorso, andate sui link e... buona fortuna anche a voi!
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