sabato 30 maggio 2009

POMODORI PELATI IN BARATTOLO



Ecco una ricetta semplice e genuina, tra quelle che preferisco tra le preparazioni da conservare sottovetro...

INGREDIENTI E OCCORRENTE:
Pomodori San Marzano a volontà
Barattoli di vetro con coperchio

PREPARAZIONE:
Prendo i pomodori a fine estate, quando sono belli maturi.
Li scelgo io, uno per uno, devono essere maturi e senza ammaccature.
Li lavo per bene sotto l'acqua e li metto ad asciugare al sole, stesi su una tovaglia.
Metto un tegame grande che cuoce a vapore sul gas, nel frattempo prendo i pomodori e pratico su ognuno due piccoli tagli a croce sulla parte posteriore, incidendo solo la pelle, senza andare a fondo.
Quando l'acqua bolle li metto nella vaporiera per 2 minuti circa. Sono pronti quando la pelle che ho inciso comincia ad arricciarsi.
A questo punto li tolgo dalla vaporiera e li lascio freddare qualche minuto.
Quando si sono un po' freddati tolgo la pelle (che ora viene via facilmente) e li metto nei barattoli. Li riempio fino ad 1 centimetro sotto al bordo.
Chiudo il coperchio e quando ho 3 o 4 barattoli pronti li metto in una pentola coprendoli di acqua fredda, due o 3 dita sopra. Metto la pentola sul gas e calcolo 20 minuti da quando bolle l'acqua; poi spengo e li lascio freddare nella stessa pentola.
Quando l'acqua è fredda controllo che tutti i barattoli abbiano fatto il sottovuoto (il coperchio non deve fare "clic" al centro). Se non lo hanno fatto allora significa che l'ho riempito troppo o che non ho chiuso bene il coperchio, allora correggo l'errore e li rimetto in pentola ricominciando il processo.

Quando arriva il momento dei pomodori io ne faccio tanti, in modo da poterli usare durante tutto l'anno. Sono veloci da fare (5 kg li faccio in una mattinata, e con 3 giorni ho una discreta scorta).
Li uso per tanti piatti: come sugo per la pasta, per la pizza, o per ripassare le verdure in padella o fare una fettina alla pizzaiola. Ne posso anche aggiungere uno o 2 nel brodo...
Sono veramente versatili!
Se vi piace potete mettere una o 2 foglie di basilico o prezzemolo prima di chiudere i barattoli...
Io preferisco non mettere niente, aggiungendo gli odori al momento, secondo il piatto che voglio preparare.

Con questa ricetta partecipo al concorso Sottovetro di Virginia in collaborazione con Le Tamerici:


Logo concorso

Ringrazio inoltre, la mia amica Paola, per avermi insegnato a farli!

SALTIMBOCCA DI POLLO


La ricetta originale dei saltimbocca è quella "alla romana", con carne bovina.
Io avevo in frigo delle fettine di pollo, così mi sono organizzata ed ho provato a farle come i saltimbocca.

INGREDIENTI per 4 persone:
8 fettine piccole di petto di pollo
4 fette di prosciutto crudo
8 foglioline di salvia
vino bianco per sfumare
olio
sale
pepe

PREPARAZIONE:
Ho tagliato le fette di prosciutto a metà e le ho messe sulle fettine di pollo. Sopra al prosciutto ho aggiunto una foglia di salvia fermando il tutto con uno stecchino di legno.
In una padella larga ho fatto scaldare l'olio ed ho messo le fettine di pollo (con il prosciutto in alto).
Le ho fatte cuocere a fuoco moderato 3 minuti con il coperchio, poi ho sfumato con poco vino bianco, le ho girate e le ho fatte cuocere per altri 2 minuti, salate e pepate.

Rispetto all'originale il gusto del pollo è più delicato, ma combinato con il prosciutto e la salvia è altrettanto buono. Lo rifaremo più spesso, visto che ha riscosso successo in casa tra grandi e piccoli!

mercoledì 27 maggio 2009

RIGATELLI, GNOCCHETTI SARDI E CAVATELLI FATTI IN CASA

Queste tre versioni di pasta corta fatta in casa le ho preparate con l'accessorio specifico dell'Imperia "MilleGnocchi".



Gli ingredienti sono gli stessi, la lavorazione dell'impasto anche, cambia solo il formato, a seconda della posizione in cui inseriamo la pasta.

INGREDIENTI per 4 persone:
400 gr di farina
4 uova medie
un pizzico di sale

METODO 1 PER LA LAVORAZIONE DELLA PASTA:
Su una spianatoia setacciate la farina con un pizzico di sale. Fate un buco al centro e mettete le uova battute.
Con l'aiuto di una forchetta cominciate a lavorare le uova prendendo la farina un po' alla volta dall'interno del buco. In questo modo l'impasto si inspessisce e quando arrivate alla fine del bordo non ci saranno rischi di straripamento.
Lavorate la pasta a lungo (almeno 10 minuti) per amalgamare bene gli ingredienti. Se l'impasto dovesse risultare troppo umido aggiungete un po' di farina sulla spianatoia.

METODO 2:
Se avete un'impastatrice siete già un passo avanti. Montate il gancio, mettete 3/4 della farina della planetaria, il sale, e le uova battute. Lavorate la pasta a velocità minima. Man mano che la farina si assorbe aggiungete il quarto rimanente e continuate a lavorare. Se la macchina dovesse fare difficoltà all'ultimo, allora prendete l'impasto e lavoratelo a mano per incorporare la farina rimasta.

METODO 3:
Se avete un robot con le lame, allora siete fortunate... farete la pasta in 2 minuti!!!
Mettete dentro tutti gli ingredienti e mandate le lame ad alta velocità. Vedrete prima la pasta diventare del formato dei sassolini, poi ancora più piccola, come se fosse formaggio grattugiato, poi comincerà a ricompattarsi ed infine si formerà una palla. A questo punto l'impasto è pronto (e non vi siete neanche sporcate le mani!!!).

Qualunque sia il metodo usato da voi, prendete l'impasto appena fatto e lasciatelo riposare coperto con un canovaccio sotto ad una insalatiera capovolta per 30 minuti.

A questo punto, riprendete la pasta e dividetela in 4 parti. Prendete un pezzo e rimettete gli altri al coperto.
Per fare questi tre formati dovrete passare l'impasto solo al rullo con la massima apertura, ripiegandolo più volte, senza infarinarlo.
Gli gnocchi vengono meglio se la sfoglia è umida.
Una volta che avrete tirato la sfoglia lunga, con un coltello a lama liscia tagliatela in 4 parti nel senso della lunghezza.
Passate ogni striciolina di pasta in uno dei tre tipi di rullo e così otterrete i tre formati:

I RIGATELLI


GLI GNOCCHETTI SARDI


I CAVATELLI

lunedì 25 maggio 2009

ZUCCHINE TONDE RIPIENE


Quando ho visto le zucchine tonde dal mio contadino di fiducia non ho saputo resistere...
Non mi andava di farle ripiene con la carne... l'avevamo appena mangiata il giorno prima... così ho controllato la dispensa, il frigo e il giardino, e sono saltati fuori gli ingredienti per il ripieno: patate, guanciale, scamorza affumicata e foglioline di menta...

INGREDIENTI per 4 persone:
4 zucchine tonde
3 patate piccole
80 gr di guanciale (2 fettine circa)
1/2 scamorza
3 foglioline di menta piperita
vino bianco
sale
pepe

PREPARAZIONE:
Per prima cosa ho svuotato le zucchine con l'aiuto di uno scavino.
Ho pesato l'interno che avevo svuotato per calcolare grosso modo la quantità di patate da usare (a questo trucco non avevo mai pensato... è stato un lampo di genio!)
Quindi per calcolare la quantità di patate ho preso il peso del ripieno delle zucchine meno 80 grammi, (che era il peso del guanciale da usare), meno il peso della scamorza (si, a scuola ero forte in matematica!).
A questo punto ho messo le patate in acqua fredda con la buccia e lo ho portate a cottura. Mentre si freddavano un po' ho fatto cuocere il guanciale a pezzetti in poco olio, fino a farlo dorare (ho buttato poi il grasso in eccesso). Ho tritato la menta e fatto a cubetti la scamorza.
Ho sbucciato le patate e le ho schiacciate con una forchetta, aggiungendo il guanciale, la scamorza ,la menta, sale e pepe.
Ho riempito le zucchine (non è avanzato niente e tutte le zucchine erano ripiene allo stesso modo!!! WOW), le ho sistemate in una pirofila dove sul fondo avevo messo un giro l'olio EVO e un dito di vino bianco. Le ho coperte con la stagnola e le ho fatte cuocere in forno a 180° per 40 minuti, forno statico, nella seconda posizione dal basso.

RIFLESSIONI:
Nel riempire le zucchine tenetevi 1 cm al di sotto del bordo superiore, infatti gli ingredienti del ripieno si gonfiano un poco in cottura. In questo modo avrete le zucchine come quelle in foto, dove il cappello si alza di 1/2 centimetro.
Il ripieno non è proprio leggero con la scamorza ed il guanciale, ma quel tocco di menta... lo alleggerisce molto!
Direi che l'esperimento è riuscito bene!

venerdì 22 maggio 2009

LA GRICIA (O AMATRICIANA IN BIANCO)


La gricia è un condimento usato in alcune zone del Lazio. È un condimento "povero", fatto con pochi ingredienti ma dal sapore... "appagante" come dico io! Sembra essere il piatto da cui poi è derivata l'attuale amatriciana, con l'aggiunta del pomodoro.
Con la gricia possiamo condire i tonnarelli, i bucatini, oppure la pasta corta come i rigatoni.

INGREDIENTI per 4 persone:
400 gr di tonnarelli
200 gr di guanciale
100 gr di pecorino grattugiato
una spolverata di pepe nero

PREPARAZIONE:
In una padella metto a rosolare il guanciale tagliato a pezzetti, in pochissimo olio (il grasso lo tira fuori da solo), fino a farlo diventare croccante. Quando la pasta è quasi a cottura la tolgo (lasciando un bicchiere di acqua di cottura da parte) e la ripasso nella padella con il guanciale (gli ultimi 2 minuti di cottura). Aggiungo il pecorino e un po' di acqua di cottura. Infine una spolverata di pepe nero appena macinato.
Il piatto è già pronto e velocissimo da preparare!

RIFLESSIONI:
La quantità di acqua di cottura da aggiungere varia a seconda di quanto avete scolato la pasta e della sua quantità. L'acqua di cottura aggiunta al pecorino serve a fare quella "cremina" deliziosa che amalgama la pasta...

giovedì 21 maggio 2009

TONNARELLI FATTI IN CASA


I tonnarelli sono un tipo di pasta all'uovo tagliata alla chitarra abruzzese (foto in basso, cliccando si ingrandisce), un telaio di legno con dei fili metallici su cui si poggia la sfoglia per essere tagliata facendo pressione con il mattarello. Può essere usata su due lati, uno taglia la pasta più stretta, l'altro lato più larga.

INGREDIENTI per 4 persone:
400 gr di farina 00
4 uova medie
un pizzico di sale

PREPARAZIONE:
In una ciotola metto la farina ed il sale, poi aggiungo le uova già sbattute e lavoro fino a completo assorbimento. Trasferisco l'impasto sulla spianatoia e continuo a lavorare per una decina di minuti. L'impasto deve risultare non troppo morbido.
Dopo averla lavorata chiudo la pasta in un sachetto di plastica e la lascio riposare per 30 minuti.
Trascorso questo tempo prendo l'impasto, lo lavoro ancora un minuto e lo divido in 4 parti. Prendo un pezzo rimettendo gli altri 3 nel sacchetto e lo lavoro alla macchina dell'Imperia. Al primo passaggio, quello più largo, faccio passare la sfoglia 3 volte, ripiegandola in due; questo sostituisce il lavoro di impastare a mano. Dopo averla ripiegata e passata alla prima tacca, passo alla seconda tacca una volta ed infine alla terza tacca, sempre una volta. Qui mi fermo, perchè lo spessore dei tonnarelli è proprio questo.
A questo punto poggio la sfoglia di pasta sulla chitarra dalla parte più larga e ci passo sopra il mattarello. Tolgo subito i tonnarelli e li infarino velocemente mettendoli da parte.
Procedo allo stesso modo per gli altri 3 pezzi di pasta.



Se volete un consiglio su come cucinarli... guardate qui.

mercoledì 20 maggio 2009

TROFIE FATTE IN CASA


Dopo aver fatto il pesto che cos'altro potevo preparare?
Le trofie (o troffie) sono un tipo di pasta corta tipicamente ligure. Prevedono l'uso di farina bianca, a volte "tagliata" con una parte di farina integrale o di castagne. Io le ho fatte così:

INGREDIENTI per 4 persone:
300 gr di farina
100 gr di farina integrale
200 ml di acqua
un pizzico di sale

PREPARAZIONE:
In una ciotola ho messo la farina ed il sale, poi ho aggiunto l'acqua ed ho impastato per circa 10 minuti su una tavola di legno.
Ho chiuso la pasta in un sacchetto di plastica per surgelati e l'ho lasciata riposare una mezz'ora.
A questo punto ho preso un pezzo dall'impasto tenendolo con la mano sinistra, mentre con la destra prelevavo piccoli pezzetti di pasta grandi come una nocciola e li arrotolavo sulla spianatoia.
Ora il movimento per far arricciare le trofie è più facile a farsi che a dirsi, se dicessi che bisogna "arrotolare di traverso" non sarebbe chiaro... allora guardate il filmatino che ho fatto e ditemi se così si capisce...


Il movimento da fare non è difficile. Come tutte le cose, bisogna "prenderci la mano"; non vi demoralizzate se le prime trofie non vengono bene, prendetevi il tempo necessario per capire e vedrete che dopo 30 o 40 trofie il movimento diventa automatico.

RIFLESSIONI:
Per lavorare bene questa pasta bisogna avere un'impasto un poco umido (non appiccicoso).
Non infarinate il tavolo di lavoro, altrimenti le trofie scivolano senza girare e vengono male. Se serve imumiditevi le mani o passate una spugna strizzata sulla tavola di legno.
Il segreto per farle venire belle arricciate è di tirarle da un lato; più lavorate in diagonale e meglio riescono. Io metto più forza sulla parte destra della mano, quella contigua al mignolo...
All'inizio più sembrare un lavorone ma una volta presa confidenza il tutto viene molto più veloce.
Per preparare le trofie per 4 persone ho impiegato un'ora, compreso il tempo per capire come dovevo muovere la mano. Tutto sommato si può fare...
Per la cottura bisogna regolarsi. Io le ho preparate il pomeriggio per la sera ed hanno impiegato più di dieci minuti per cuocersi. Dipende anche dalla dimensione dei pezzetti di pasta che prelevate... regolatevi assaggiandola.
Inutile dirvi quale condimento ho usato per farle, vero?!?!? :-)

lunedì 18 maggio 2009

IL PESTO


Come rinunciare ad uno dei nostri condimenti preferiti?
Con un marito nato a Genova il pesto in casa non può mancare...

INGREDIENTI:
40 gr di foglie di basilico (circa 80 foglie)
150 ml di olio EVO
2 spicchi di aglio
50 gr di pecorino sardo grattugiato
50 gr di parmigiano grattugiato
30 gr di pinoli
sale
2 cubetti di ghiaccio

PREPARAZIONE:
Per prima cosa metto a sul fuoco un tegame con l'acqua. Appena bolle tuffo per un minuto le foglie già lavate di basilico. Questa operazione serve per togliere il sapore molto forte del nostro basilico, rispetto a quello che si usa in Liguria.
Nel frattempo metto tutti gli altri ingredienti, tranne i pinoli, nel bicchiere del frullatore. Appena il basilico è pronto lo tolgo dall'acqua con una paletta forata e lo aggiungo nel frullatore con 2 cubetti di ghiaccio (così le foglie non diventano scure).
Inizio a frullare e a poco a poco aumento la velocità, mandandola al massimo. Quando il tutto inizia a girare bene aspetto ancora un minuto, riduco la velocità e aggiungo anche i pinoli, frullando solo pochi secondi. In questo modo i pinoli rimangono spezzettati e si distinguono un poco nel pesto, altrimenti diventano impalpabili e non ne rimane traccia...

RIFLESSIONI:
Questo è un modo veloce di fare il pesto e di averlo sempre fresco.
Mi piacerebbe dirvi che è come quello che prepara la zia di mio marito quando andiamo a Genova, ma, ahimè, non è così. Lì il basilico è diverso dal nostro ed ha un sapore molto più delicato...
Quando lo preparo io raddoppio le dosi qui sopra e lo metto nelle vaschette di alluminio nel congelatore, già porzionate, così quando ne abbiamo voglia lo mangiamo praticamente fresco, come appena fatto. Rispetto ai barattolini pronti del supermercato ci risparmiamo gli addensanti, gli acidificanti, i conservanti, e... gli anacardi, che sostituiscono i pinoli (molto più costosi) in molti vasetti pronti...
Per regolarvi...con le dosi indicate ottengo circa 400 gr di pesto. Per condire un piatto di pasta (linguine) ne uso 60 gr a persona (noi abbondiamo!!!).

domenica 17 maggio 2009

STROZZAPRETI FATTI IN CASA CON PORCINI E ZUCCHINE




Gli strozzapreti sono un tipo di pasta romagnola, fatti con acqua e farina, senza uova.
E' un piatto semplice da preparare, e possiamo farli tranquillamente in casa.
Io ho preparato un condimento con quello che avevo in frigo, ma li proverò nuovamente con altri condimenti.

INGREDIENTI per gli strozzapreti per 4 persone:
400 gr di farina
200 ml di acqua tiepida
1 pizzico di sale

INGREDIENTI per il condimento:
2 zucchine
1 manciata di funghi porcini secchi
1 scalogno
1 rametto di timo
vino bianco per sfumare
parmigiano reggiano per spolverare

PREPARAZIONE
In una ciotola ho messo l'acqua con il sale ed ho aggiunto la farina un po' alla volta continuando ad impastare con una mano.
Quando tutta la farina è stata assorbita ho continuato a lavorare per 5 minuti, poi ho coperto la pasta con la pellicola trasparente e l'ho lasciata riposare per 15 minuti.
A questo punto ho ottenuto un impasto liscio ed omogeneo. L'ho steso sulla spianatoia con poca farina in uno spessore di circa 2 millimetri e l'ho tagliato con la rotella (di quelle per pizza) per tutta la lunghezza formando tante tagliatelle larghe circa 1 centimetro.



Ho preso un filo di pasta alla volta e l'ho arrotolato facendolo girare tra i palmi delle mani, per tutta la lunghezza, dopodichè ho spezzato ogni pezzo in parti da circa 4-5 centimetri.



Durante il riposo della pasta ho messo l'acqua sul fuoco ed ho preparato il condimento: ho fatto rosolare in una padella lo scalogno in poco olio evo, ho aggiunto le zucchine tagliate a dadini e i funghi secchi (non avevo tempo per farli rinvenire). Ho sfumato con vino bianco ed ho aggiunto poca acqua per finire la cottura con il coperchio. Sale e un rametto di timo per insaporire.

Appena l'acqua bolliva ho buttato gli strozzapreti, che si sono cotti in pochi minuti (quando vengono a galla sono pronti) e li ho messi nell'insalatiera dove avevo già messo il condimento. Una spolverata di parmigiano e il piatto è pronto!
Il tutto si è svolto in poco più di un'ora, e per essere un'idea improvvisata, non è neanche tanto!

sabato 16 maggio 2009

MIGLIO CON VERDURE E SALSICCIA


Eccomi di ritorno... chi mi segue avrà notato la mia assenza totale dalla rete... causa una brutta influenza, che mi ha messo letteralmente in ginocchio come erano anni che non mi capitava... non so neanche come ho resistito almeno ad allattare, visto che per 4 giorni non sono riuscita a mangiare... e poi, quando una mamma sta male... sembra che tutta la casa vada a rotoli, quindi una volta ripresa... ho trovato immancabilmente gli straordinari da fare!!!
Ed ora che mi sono rimessa (quasi) in pari... eccovi il piatto del giorno.

INGREDIENTI per 4 persone:
300 gr di miglio piccolo
2 zucchine
1 carota
1 cipolla
1 salsiccia lunga (luganega)
550 ml di brodo caldo (o acqua)

PREPARAZIONE:
Ho messo a rosolare le verdure tagliate a pezzetti in un tegame con poco olio, insieme alla salsiccia e al miglio, a fuoco moderato. Quando il miglio ha iniziato a prendere colore ho aggiunto il brodo caldo, ho abbassato la fiamma, coperto il tegame ed ho fatto cuocere per 20 minuti, girando di tanto in tanto.
A questo punto l'acqua è tutta assorbita. Ho tagliato a rondelle la salsiccia messo un giro d'olio evo.
L'abbiamo mangiato anche il giorno dopo, freddo, ed era ugualmente buono!

QUALCHE INFO SUL MIGLIO:
Il miglio può sostituire la maggior parte dei cereali; lo si può aggiungere a frittate, minestre, crocchette, torte salate, budini e muesli.
Non contiene glutine ed è ricco di magnesio, zinco, fosforo, acido folico, vitamina B6, potassio e ferro.
E' un alimento molto digeribile e non allergizzante. Ha un effetto positivo sul livello di colesterolo, nel sangue e sulle ossa.
Insomma, un piatto di miglio bisognerebbe mangiarlo più spesso!

martedì 5 maggio 2009

BISCOTTI ALL'ARANCIA CON SCORZETTE E CIOCCOLATO



Questa ricetta l'ho presa dal blog di Antonella, che gentilmente mi ha concesso di pubblicarla anche qui.
La ricetta originale la trovate qui, mentre io ho riportato qualche piccolissima modifica, in base alle nostre esigenze.

INGREDIENTI per 25-30 biscotti:
2 arance non trattate
200 gr di farina 00
100 gr di zucchero di canna
50 gr di mandorle
50 gr di gocce cioccolato fondente
1 cucchiaino di lievito per dolci
50 gr di burro di soia

PREPARAZIONE:
Il giorno prima ho tagliato le bucce delle arance, togliendo tutta la parte bianca; le ho pesate (le mie erano 90 grammi) e le ho messe in un pentolino con la stessa quantità di acqua (90 ml) e zucchero (90 gr).Ho messo da parte le arance, per il succo.
A fuoco basso ho girato di tanto in tanto, finchè è evaporata tutta l'acqua. A questo punto ho preso una scorzetta alla volta con delle pinzette e le ho messe a freddare su un foglio di carta da forno fino al giorno dopo.
Il giorno dopo ho messo nella planetaria la farina, le mandorle tritate grossolanamente, lo zucchero, il lievito ed il burro. Ho impastato con il gancio K (o foglia) e poi ho aggiunto il succo delle arance filtrato, le gocce di cioccolato (io ne avevo un po' meno) e le scorzette spezzettate.
Quando era tutto amalgamato per bene, con l'aiuto di due cucchiaini ho preso l'impasto ed ho fatto delle palline che ho messo su un foglio di silicone.
Ho infornato a 180° per 18 minuti con forno statico, nella parte bassa del forno (seconda posizione dal basso).

RIFLESSIONI:
Ho notato che con il passare dei giorni i biscotti perdono la morbidezza a poco a poco, mentre il sapore rimane lo stesso, come quando vengono sfornati. Forse questo dipende dal tipo di burro che ho usato... la prossima volta userò burro normale, e vedrò la differenza. E' anche vero che io ho raddoppiato la dose, quindi i biscotti sono durati per diversi giorni...
Abbiamo trovato questi biscotti veramente molto buoni, e sono stati apprezzati anche dagli amici che in questi giorni sono venuti a trovarci.
Di sicuro entreranno a far parte delle ricette che preparo regolarmente.

Grazie ancora Antonella, per avermeli fatti conoscere!

lunedì 4 maggio 2009

MINI QUICHE CON MELANZANE AL TIMO


INGREDIENTI per 10 mini quique:
metà di questa dose per la pasta brisee
3 melanzane medie
2 uova
1 rametto di timo
1 spicchio di aglio
olio evo

PREPARAZIONE:
Una volta preparata la brisee la lascio riposare in frigo. Nel frattempo taglio le melanzane a cubetti e le faccio cuocere in un tegame con olio, aglio e timo. Se serve aggiungo acqua. A cottura ultimata tolgo l'aglio e il timo, lascio intiepidire qualche minuto poi metto le melanzane e le uova nel robot alla max velocità per ridurle in purea.
Accendo il forno a 200° statico, prendo la brisee, la stendo don il mattarello su un piano infarinato e ritaglio dei dischi da mettere nei pirottini di alluminio. Fodero i pirottini lasciando i bordi aperti, ci metto dentro un paio di cucchiai abbondanti di crema di melanzane e inforno subito per 15 minuti circa. Controllo il colore della pasta e quando comincia a prendere colore sono pronte.

CERVELLO DI VITELLO CON OLIO E LIMONE


Questa è la ricetta più semplice per mangiare il cervello:

INGREDIENTI per 4 persone:
1 cervello di vitello
1 foglia di alloro
sale,olio e limone

PREPARAZIONE:
Lascio il cervello a mollo in una bacinella di acqua fredda per una mezz'ora, poi tolgo i residui di sangue coagulato e, piano piano, la pellicina che lo riveste.
A questo punto lo tuffo in acqua bollente con la foglia di alloro.
Lo lascio cuocere per 20 minuti circa, poi lo tolgo dall'acqua con la paletta forata e lo metto in un piatto. Lo taglio a fettine e lo condisco con un'emulsione di olio e limone.
Attenzione, se avete il colesterolo alto, non mangiate il cervello, che ne contiene una quantità enorme!

domenica 3 maggio 2009

QUICHE CON ZUCCHINE E ROBIOLA ALLA MENTA


Per questa ricetta ho preparato una pasta brisee per uno stampo da 26 cm di diametro con bordi alti.

INGREDIENTI per la pasta brisee:
metà di questa dose

INGREDIENTI per il ripieno:
4 zucchine medie
100 gr di robiola
3 uova
250 ml di panna (quella del banco frigo)
3-4 foglie di menta tritata
sale, pepe, olio evo

PREPARAZIONE:
Ho acceso il forno a 200° statico, ho foderato lo stampo con la brisee ed ho fatto una cottura a secco per 15 minuti (l'ho prima foderata con carta da forno mettendoci sopra legumi secchi, per non farla gonfiare). L'ho fatta raffreddare a temperatura ambiente per qualche minuto (senza sformare).
Ho messo in un tegame poco olio ed ho fatto cuocere le zucchine tagliate a pezzetti a fuoco medio, lasciandole ancora un po' croccanti (15 minuti circa); ho salato, pepato e messo da parte.
In una ciotola ho sbattuto la panna insieme alle uova, alla robiola e alla menta. Ci ho versato dentro le zucchine che avevo cotto, ho rimestato il tutto e l'ho versato nello stampo della brisee precotto.
Ho infornato nuovamente sempre a 200° statico per 25 minuti, nella parte bassa del forno.

RIFLESSIONI:
Potete preparare questa quique in una pirofila da portare in tavola, così non dovrete sformarla.
Se usate uno stampo in silicone, come ho fatto io, potete sformarla quando si è intiepidita o è fredda, utilizzando un piatto per rovesciarla (come per le frittate).
Se usate uno stampo a cerniera l'operazione risulta più veloce...
Noi l'abbiamo mangiata sia calda che fredda, il giorno dopo, e ci è piaciuta in entrambe le versioni.

venerdì 1 maggio 2009

POLLO AL CURRY CON LATTE DI COCCO


Non sapevo dell'esistenza del latte di cocco fino a quando la mia amica Daniela me ne ha regalata una lattina... così mi sono messa alla ricerca per trovare qualche ricetta stuzzicante. Pensavo ad un dolce, ma mai avrei sospettato che si potesse usare anche in cucina, per piatti salati...
Ho trovato diverse versioni di questo piatto, così ne ho elaborate due o tre variandole un poco.

INGREDIENTI:
500 gr di petto di pollo intero
400 ml di latte di cocco (una lattina)
1 o 2 cucchiai di curry (a seconda di quanto volete farlo sentire)
un pezzetto di zenzero
sale
olio Extravergine

PREPARAZIONE:
Ho preso il petto di pollo e l'ho tagliato a dadini non troppo grandi per fare dei bocconcini. Li ho infarinati velocemente e li ho fatti cuocere in una padella grande con abbondante olio EVO già caldo, a fiamma medio-alta. Ho girato spesso il pollo, ho salato ed ho portato a cottura quasi ultimata aggiungendo una grattatina di zenzero.
A questo punto ho aggiunto il curry ed il latte di cocco, cuocendo con il coperchio per altri 6-8 minuti a fiamma bassa.
Il risultato è stato strabiliante, almeno per noi che non avevamo mai mangiato niente di simile!
Il pollo era morbidissimo, e la cremina che si forma ha il sapore deciso del curry e la delicatezza del cocco (niente a che vedere con quello rapè che si usa per i dolci!).
Insieme alla nostra amica Daniela e suo figlio Enzo abbiamo passato una serata meravigliosa, mangiando questo ed altri piatti.
Questa ricetta la dedico a lei, che domani partirà per tornare in Brasile...
Spero di rivederti un giorno Daniela, ti saremo vicini con il cuore! BUONA FORTUNA!
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